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10 Termini di internet e della rete di cui potresti non conoscere il significato

Network domestici

Il mondo in cui viviamo è ormai caratterizzato da reti, connessioni e network domestici sempre più interconnessi e avanzati. In questo mondo ogni mese si presentano nuove tecnologie e le opportunità offerte sono sempre nuove. Al contempo però, queste innovazioni presentano anche nuovi spiragli per hacker o malintenzionati che, almeno potenzialmente, possono essere minacce sempre più reali per ogni tipologia di utente. Per mantenersi aggiornati in questo contesto così dinamico è bene conoscere i termini base più diffusi ed utilizzati. Nel nostro approfondimento ci concentriamo sui 10 termini della rete, di internet e del web più utilizzati e cerchiamo di capirne il significato ed il contesto di utilizzo.

WLAN

WLAN è l’acronimo di Wireless Local Area Network. Nel contesto di una rete locale wireless collega due o più dispositivi tramite la linea stessa. Una WLAN di solito opera all’interno di un’area riservata, fornendo connettività solo a quei dispositivi all’interno dei suoi confini. Qualsiasi dispositivo che si sposta al di fuori dell’area di copertura perderà la connessione alla rete.

È molto probabile che tu gestisca una WLAN a casa tua che, nella maggior parte dei casi, è costituita dalla tua rete Wi-Fi domestica. WLAN si riferisce a una rete locale senza fili, con i network domestici che rientrano perfettamente in tale contesto.

WPAN

WPAN è un termine meno diffuso. Si tratta dell’acronimo di Wireless Personal Area Network.

Questo termine descrive una rete utilizzata per comunicare tra dispositivi intrapersonali. Quando si è seduti alla scrivania utilizzando un mouse Bluetooth, cuffie Bluetooth e un mouse e una tastiera wireless, si utilizza di fatto una connessione di tipo WPAN. Lo stesso avviene, per esempio, quando colleghi il tuo cellulare al PC tramite Bluetooth.

Tuttavia, questo termine può anche fare riferimento a dispositivi in una gamma più ampia ovvero collegati tramite una rete locale wireless (come nel caso di reti WLAN).

Protocolli IPV4 e IPV6

Internet utilizza una serie di protocolli standardizzati che consentono la comunicazione di rete. La suite di protocolli Internet è nota come TCP / IP, che sta per Transmission Control Protocol / Internet Protocol.

La prima versione principale di TCP / IP era Internet Protocol Version 4 (IPv4). Il suo successore è Internet Protocol versione 6 (IPv6), sebbene entrambi i protocolli siano attualmente in uso. Entrambi i protocolli definiscono la trasmissione dei dati su Internet. Inoltre, il tipo di indirizzo IP ti identifica in rete fra gli indirizzi IP (Internet Protocol) disponibili per l’uso.

IPv4 ha limitato il numero di indirizzi IP disponibili a 4.294.967.296. Sembra un numero estremamente elevato, vero? Eppure l’esaurimento di questi è avvenuto più di dieci anni fa, ovvero nel lontano febbraio 2011. Questo perché gli IP IPv4 sono stati progettati come numeri interi a 32 bit, limitando il numero di indirizzi disponibili.

Lo standard IPv6 è stato lanciato per risolvere questo problema con l’introduzione di indirizzi IP esadecimali a 128 bit, fornendo uno spazio di indirizzi pari a 3.400.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000, il che dovrebbe garantire una copertura per diverso tempo. Va comunque specificato che IPv6 non è interoperabile con IPv4. Ciò significa che IPv6 funziona essenzialmente su una rete parallela rispetto al suo predecessore.

NAT

Anche il termine NAT è piuttosto diffuso nell’ambito della terminologia dei network domestici.

Se hai un router wireless in casa, probabilmente utilizza NAT per consentire a ciascuno dei tuoi dispositivi collegati di accedere a Internet tramite un singolo gateway. Se è vero che, nel momento in cui si collega con la rete, il router domestico ha un solo indirizzo IP ed internamente esso assegna degli indirizzi individuali per ogni dispositivo collegato alla rete locale.

Gateway

Cos’è un gateway? Con questo termine si definisce un dispositivo che consente al traffico di spostarsi liberamente da una rete all’altra. Il router, per esempio, funziona come un gateway, consentendo ai dati di essere instradati da Internet ai dispositivi collegati allo stesso.

Pacchetto

Un pacchetto dati è il formato più comune che va a definire i dati trasferiti attraverso Internet. Un pacchetto non è in grado di memorizzare una quantità enorme di dati, al massimo questo può contenere 65.535 byte (o 0,065 megabyte) di informazioni al suo interno.  Tuttavia, in generali i pacchetti sono ancora più contenuti e, molto spesso, memorizzano solo 1.500 byte (0,0015 megabyte) di dati.

Un pacchetto consiste tradizionalmente di due tipi di dati: informazioni di controllo e dati utente.

Le informazioni di controllo si riferiscono ai dati che la rete richiede per fornire i dati dell’utente: indirizzi di origine e destinazione, informazioni sulla sequenza e codici di rilevamento degli errori. I dati dell’utente, invece, si riferiscono ai dati effettivi trasferiti, che si tratti del caricamento un sito Web o dell’upload/download di un file.

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P2P

Altro termine alquanto diffuso nell’ambito di network domestici e non solo, è P2P.

Il nome Peer-to-Peer si riferisce a qualsiasi tipo di rete che collega gli utenti direttamente in una rete condivisa. Ogni computer connesso è noto come peer. I peer sono contemporaneamente utenti e fornitori della rete per altri peer. Questa conformazione “a ragnatela” permette a una rete P2P di impegnarsi in attività particolarmente dispendiose in ottica di traffico dati, mantenendo un alto livello di efficienza per tutti i peer che partecipano alla sua stessa esistenza.

Il P2P è ampiamente conosciuto per il suo coinvolgimento nelle reti di condivisione di file, di cui alcuni contenuti condivisi infrangono la legge sul copyright. Tuttavia, la condivisione di file P2P viene utilizzata anche per molte attività legali poiché la sua distribuzione delle attività consente il trasferimento di dati con poche risorse di file particolarmente grandi, a prescindere dalla loro natura. Ad esempio, molte distribuzioni Linux utilizzano il P2P per mantenere bassi i costi operativi, mentre le criptovalute come Bitcoin utilizzano il P2P per garantire l’integrità della rete.

Protocolli: TLS / SSL — HTTPS

Transport Layer Security e il suo predecessore, Secure Sockets Layer, costituiscono una soluzione per mantenere i tuoi dati al sicuro su Internet. Sono protocolli crittografici che consentono di comunicare dati sensibili in modo sicuro con vari siti Web, come portali di banking online e altri servizi.

TLS / SSL funziona sovrapponendo la crittografia al protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) esistente che tutti usiamo per navigare sul web. Questo ci fornisce HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure), che potresti aver notato quando accedi al tuo servizio bancario o acquisti tramite un rivenditore online.

DDoS

DDoS è l’acronimo di Distributed Denial of Service. Stiamo parlando di un tipo di attacco informatico che travolge un servizio con un numero elevatissimo di richieste, mandandolo letteralmente offline.

Gli aggressori prendono di mira un sito Web, un servizio o un videogioco specifico e inondano i server in esecuzione con richieste di dati. Il numero di richieste può travolgere rapidamente l’infrastruttura del server che ospita il servizio, costringendolo offline.

Un DDoS non è sempre un vero e proprio attacco volontario. Se troppi utenti tentano di accedere allo stesso indirizzo IP contemporaneamente, può verificarsi un sovraccarico del server di hosting coinvolto, impedendo l’accesso al servizio.

DNS

Terminiamo la lista di termini legati a network domestici con DNS. Questo termine sta per Domain Name System.

Il Domain Name System è il modo in cui i nostri computer traducono gli indirizzi IP che caratterizzano la rete. Quando digiti un sito, come per esempi outofbit.it nella barra degli indirizzi del browser e premi Invio, il tuo computer contatta il suo server DNS. Il server DNS risponde con l’indirizzo IP corrispondente al nostro, si connette, direzionando il browser verso lo stesso.

Puoi impostare i tuoi server DNS in modo che siano diversi da quelli predefiniti, poiché esistono diversi provider DNS alternativi, come Google Public DNS o OpenDNS. In alcuni casi, il passaggio a un provider DNS alternativo può restituire piccoli vantaggi in termini di velocità durante il caricamento delle pagine Web, migliorare l’affidabilità della linea e fornire ulteriori vantaggi in termini di sicurezza.

In conclusione

L’apprendimento basico di come funzionano i network domestici e di come questi si collegano con l’esterno, non è poi così complesso. Non è necessario seguire un corso di informatica o diventare un ingegnere di rete per conoscere i termini di rete comuni e i rudimenti di questi meccanismi.

Bastano pochi e semplici termini per avere una base solida e comprendere al meglio i rudimenti. Con poche e semplici informazioni infatti, è possibile essere pronti a cambiamenti (e relative minacce) che potrebbero presto essere presto realtà.


Fonte makeuseof.com

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