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Intel Bridge: cos’è e come fa funzionare le app Android su Windows 11

funzioni nascoste android

Tra le tante novità legate a Windows 11, tra le più intriganti è senza ombra di dubbio l’integrazione di Intel Bridge.

Nonostante ciò, questa introduzione ha inquietato diversi utenti. Microsoft dipende da Amazon e dal suo App Store per gestire questo strumento e, questa situazione, potrebbe mettere in difficoltà chi utilizzerà la nuova versione di Windows. Con questa premessa però, va detto che poter utilizzare su PC desktop le tue app preferite Android è senza ombra di dubbio utile e molto intrigante.

Se è vero che i migliori Chromebook, vista la loro natura, possono agevolmente gestire app Android, questi sono dotati di hardware e software specifico (d’altronde anche questi device sono realizzati da Google). L’Intel Bridge Technology però, sembra voler colmare questa distanza, con una soluzioni per molti versi rivoluzionaria.

windows 11 barra delle applicazioni icone

Cos’è Intel Bridge?

Contrariamente a quanto potrebbe far pensare il nome, la tecnologia Bridge di Intel non è un componente hardware. L’Intel Bridge è quello che viene chiamato in linguaggio tecnico un post-compilatore runtime, ovvero una sorta di “magia” che rende le app create per telefoni con chip ARM all’interno fruibili anche su un PC con un chip Intel o AMD.

Devi sapere cos’è un compilatore e perché è necessario prima di poter capire come funzionerà Intel Bridge. Ma non preoccuparti: non è niente di estremamente difficile da capire. Un compilatore trasforma ciò che può sembrare incomprensibile codice in qualcosa di concreto, che puoi leggere sul tuo schermo.

Un compilatore prende una stringa di linguaggio di programmazione per computer (come C++ o Java) e lo trasforma in codice macchina. In questo modo, un processore può comprendere e utilizzare per eseguire comandi. Che si tratti di app Android o di programmi aziendali multimilionari, qualcuno che sviluppa programmi per computer scrive il software e quindi utilizza un compilatore per trasformare tutto in un pacchetto che il computer di destinazione può comprendere. Questo è il pacchetto che installiamo sui nostri dispositivi informatici.

Esistono molti tipi diversi di compilatori e le app Android sono in realtà, per loro natura, molto più semplici da compilare. Di fatto però, il risultato visibile per l’utente è sempre lo stesso.

Un tipico processo di lavoro per uno sviluppatore di app Android può essere costituito dall’uso di Android Studio per scrivere applicazioni utilizzando Java o Kotlin, quindi l’utilizzo delle funzioni integrate di Android Studio per creare infine una vera e propria applicazione. Una volta che lo sviluppatore è soddisfatto, tutto viene impacchettato e caricato nel Play Store, dove tutti gli utenti del mondo possono potenzialmente installare sul proprio smartphone il frutto del suo lavoro. Il sistema funziona grazie al software che trasforma Java in qualcosa che un processore del telefono può leggere ed elaborare.

Cos’è la fase di post-compilazione?

La fase di post-compilazione, come dice il termine stesso, va a identificare un’ulteriore azione di compilazione dove è già avvenuta un’azione simile.

Un post-compilatore runtime accetta il codice che è già stato compilato ed è pronto per l’esecuzione e lo ricompila con eventuali dati aggiuntivi o modifiche che sono state sviluppate nell’output. E qui arriviamo finalmente al punto.

Intel Bridge è un post-compilatore runtime che prende il codice dell’app Android pronto per il runtime Android sui nostri telefoni e li ricostruisce con tutto il necessario in modo che possano essere eseguiti sull’hardware del computer con Windows 11. Di fatto, tutto ciò che è necessario per far funzionare un’app Android in modo nativo sull’hardware all’interno di un PC Windows 11 vengono gestite da Intel Bridge. L’output finale indica che le app Android funzionano in maniera il più simile possibile ad un’app per Windows 11 nativa, il tutto senza che lo sviluppatore originale apporti alcuna modifica.

Quindi, per comprendere in maniera ancora più semplice di cosa stiamo parlando, possiamo dire, in maniera molto semplicistica, che Intel Bridge è un software in grado di eseguire un’app Android su Windows 11. Dunque, non si tratta di un emulatore o di una macchina virtuale, ma di un vero e proprio “ponte” come dice il nome stesso.

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Cosa comporterà la sua introduzione in Windows 11?

A livello puramente pratico, una volta trovata un’app Android che desideri installare sul tuo PC con Windows 11, non avrà gli stessi problemi di un emulatore: sovraccarico del software, driver 3D incompatibili e problematiche di risoluzione. Gli emulatori e le macchine virtuali sono fantastici, ma l’esecuzione di app in modo nativo è imbattibile. Non solo: tutto ciò significa che le app Android funzioneranno meglio anche su laptop Windows 11 economici.

Intel Bridge non risolve istantaneamente tutti i problemi relativi all’esecuzione di app Android all’interno di Windows 11, ma è un ottimo modo per gestire gli ostacoli tecnici iniziali. È molto diverso dalle soluzioni esistenti come BlueStacks e altri emulatori Android per Windows e potrebbe anche essere una soluzione abbastanza buona per attirare gli sviluppatori a creare le loro app in un ambiente più facile da gestire.

Prima o poi, la persona giusta sarà in grado di curiosare e scoprire esattamente come funziona e forse anche copiare l’idea per altri sistemi operativi come macOS o le popolari distribuzioni Linux. Ma, per ora, è solo una delle fantastiche funzionalità di Windows 11 che potrebbe valere l’aggiornamento.


Fonte androidcentral.com

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