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Cos’è Windows 11 on ARM e a chi si rivolge?

Windows on ARM è una versione del sistema operativo che viene eseguita su dispositivi che utilizzano SoC ARM a basso consumo. Considerato che i computer ARM sono oggi più popolari che mai non sorprende che sia possibile ottenere una versione di Windows 11 specifica per questo hardware come alternativa alla versione tradizionale utilizzata dalla maggior parte delle persone.

Entrambe le versioni di Windows 11 hanno peraltro lo stesso aspetto. A cambiare, sotto la superficie, sono alcuni elementi sostanziali che portano vantaggi e compromessi importanti.

Computer ARM vs. x86

Iniziamo con il ricordare che Windows 11 on ARM può essere eseguito solo su computer ARM. Al contrario, Windows 11 normale può essere eseguito solo su computer x86 (in particolare x86-64).

Questi due tipi di computer si riferiscono all'”architettura” delle CPU (unità di elaborazione centrale) al loro interno. Nel caso delle CPU x86, sono progettate per elaborare le istruzioni nel minor numero possibile di linee di linguaggio macchina.

Ciò significa che le istruzioni sono altamente condensate e complesse e che l’esecuzione di un’istruzione completa può richiedere più cicli di clock della CPU. Per questo motivo sono noti anche come CISC o Complex Instruction Set Computers.

Di contro, i computer ARM elaborano istruzioni più brevi e semplici che possono essere completate in un solo ciclo di clock: i cosiddetti RISC (Reduced Instruction Set Computer).

Tradizionalmente, le CPU x86 offrono prestazioni assolute di gran lunga superiori a quelle delle CPU ARM, ma consumano ordini di grandezza in più. Questo non è un grosso problema per un computer collegato a una presa di corrente. I dispositivi a batteria, invece, devono consumare meno energia possibile. Le CPU ARM sono esplose in popolarità grazie a dispositivi come smartphone e tablet.

Peraltro, grazie al mercato degli smartphone, lo sviluppo delle CPU ARM è andato recentemente a gonfie vele. Oggi le migliori CPU ARM sono altrettanto veloci (o addirittura più veloci) delle CPU x86 e questo è uno dei motivi per cui Apple ha spostato l’intera linea di computer su computer “Apple Silicon” basati su ARM.

Tutto ciò, ci porta finalmente a parlare di Windows 11 on ARM, oggi giunto alla terza versione dopo Windows RT (basato su Windows 8) e Windows 10 on ARM. Progettato specificamente per la più recente tecnologia delle CPU ARM a 64 bit, è stato realizzato per funzionare su questi processori RISC: è così possibile trovare ARM su dispositivi come Microsoft Surface Pro X, Samsung Galaxy Book Go, Acer Spin 7 e HP Elite Folio.

Questi computer portatili, tablet e convertibili offrono un’esperienza Windows su computer con una durata della batteria estremamente lunga. Inoltre, tendono a essere più sottili, più freschi e più leggeri dei sistemi x86, che richiedono molta energia.

Quando si esegue un software ARM nativo su questi computer, è difficile notare la differenza rispetto a un computer x86. Anzi, a seconda della CPU ARM in uso, le prestazioni potrebbero essere più veloci. La vera differenza entra in gioco quando si cerca di eseguire applicazioni Windows non ARM.

Come funzionano le applicazioni Windows non ARM

Poiché le applicazioni destinate alla versione x86 di Windows 11 non possono essere eseguite direttamente su un processore ARM, è necessaria una forma di traduzione. La soluzione di Windows 11 on ARM è l’emulazione.

L’emulazione è una tecnica di programmazione informatica in cui un tipo di architettura di computer viene simulata su un altro. In realtà c’è un’importante differenza tra “simulazione” ed “emulazione” ma, per brevità, ci rivolgeremo a tali termini come se fossero sinonimi.

Quel che importa ai nostri fini di esposizione è che l’ambiente emulato fa in modo che il software x86 “pensi” di essere in esecuzione su un computer x86. Riceve tutti gli input e gli output corretti che si aspetta.  E anche se tutto questo potrebbe sembrare particolarmente utile, l’emulazione comporta una significativa penalizzazione delle prestazioni. L’overhead della replica di un’intera architettura di computer richiede infatti un tributo alla CPU ARM.

Le applicazioni emulate che girano su Windows 11 per ARM possono quindi funzionare lentamente. Questo non è un problema grave per le applicazioni relativamente semplici come i word processor, ma per il software multimediale o per i videogiochi potrebbe essere un disastro, tanto da rendere sostanzialmente inutilizzabili queste app.

Tuttavia, questo non è l’unico modo per far funzionare il software x86 su hardware ARM. Apple per esempio utilizza la traduzione del software piuttosto che l’emulazione e, a tale scopo, utilizza un software speciale chiamato Rosetta II, che ricompila il software Mac progettato per i Mac Intel x86.

Per ora non è possibile acquistare Windows 11 per ARM

Nel momento in cui scriviamo, Windows 11 per ARM è disponibile solo per gli OEM (Original Equipment Manufacturer) che producono e vendono computer. In altre parole, l’unico modo per ottenere legalmente Windows 11 per ARM è acquistare un computer che lo contenga, considerato che non è possibile acquistare questa versione separatamente.

Ciò premesso, se si dispone di un computer o di un dispositivo ARM su cui si desidera installare Windows 11, è possibile farlo. I possessori di Mac Apple Silicon non possono più eseguire il dual-boot di Windows 11, quindi esistono specifici progetti per farlo funzionare. Per esempio, il software commerciale per Mac Parallels utilizza Windows 11 per ARM come parte della soluzione, ma gli utenti non hanno accesso diretto ad esso.

Oltre a Parallels, qualsiasi altro progetto richiederebbe agli utenti di scaricare una copia senza licenza di Windows 11 per ARM e quindi è illegale finché Microsoft non inizierà a vendere le licenze ai singoli acquirenti.

A chi è rivolto Windows 11 per ARM

Poiché attualmente è possibile ottenere Windows 11 per ARM solo con un nuovo computer progettato per eseguirlo, la domanda è: chi dovrebbe acquistare uno di questi computer Windows basati su ARM?

Per rispondere puntualmente a questo quesito evidenziamo come questi computer portatili, tablet e convertibili, siano generalmente molto sottili e leggeri. Offrono una durata della batteria di tutto il giorno (e oltre) e sono in grado di eseguire tutte le applicazioni di un normale sistema Windows 11. Sempre che esista una versione a 32 bit dell’applicazione nel caso di software x86.

Tuttavia, c’è una grande differenza tra eseguire tecnicamente un’applicazione e farla funzionare bene. Se non esiste una versione ARM nativa di un’applicazione che dovete eseguire sul vostro computer, allora è essenziale cercare di capire come funziona bene sotto emulazione. In alternativa, lo sviluppatore potrebbe avere in programma di rilasciare una versione nativa ARM della sua applicazione nel prossimo futuro. In questo caso si potrebbe scegliere la strada di ARM Windows.

In altri termini, la stragrande maggioranza degli utenti non avrà problemi. Supponendo che siano semplicemente alla ricerca di un computer che offra produttività generale. Pensate ad applicazioni come il browser web o il lavoro d’ufficio. Tuttavia, se questo è tutto ciò di cui avete bisogno, vi consigliamo vivamente di guardare ai computer basati su ARM di Apple. Questi computer eseguono praticamente tutte le applicazioni di produttività generale senza i problemi di prestazioni o di compatibilità di Windows 11 per ARM.

A questo punto, non possiamo che concludere sottolineando come Microsoft continuerà senza dubbio a investire risorse di sviluppo nel suo sistema operativo ARM. Tuttavia, è difficile consigliare Windows 11 per ARM a tutti. È dunque possibile che prima o poi si arrivi a una soluzione più efficiente che possa alleviare i problemi di prestazioni e, in particolar modo, sviluppando le performance dell’emulazione di software x86.

Ad ogni modo, almeno per il momento, non è stata formulata alcuna promessa in tal senso…

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