Meglio spegnere il PC o metterlo in modalità stand-by?

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Lo spegnimento del PC rispetto alla messa in stand-by è un argomento piuttosto dibattuto: alcuni sostengono che accendere e spegnere un computer troppe volte danneggi i componenti, riducendone la durata complessiva, mentre altri sostengono che mettere a riposo un computer sia uno spreco di elettricità, soprattutto se lo si lascia inutilizzato per un lungo periodo di tempo.

Ma quali sono i pro e i contro di queste opzioni per decidere quale sia la migliore per il tuo computer?

Cosa succede durante lo spegnimento

Per comprenderlo, iniziamo con il ricordare che lo spegnimento è come un interruttore “off” per i componenti software e hardware.

In Windows, una volta premuto il pulsante “Arresta” nel menu Start, tutti i programmi aperti ricevono una notifica temporizzata dal sistema operativo (OS) per interrompere la lettura e la scrittura dei file prima che si verifichi un arresto forzato. Su un dispositivo Mac, si può naturalmente ottenere un analogo spegnimento dal relativo Menu (a proposito, hai già letto il nostro approfondimento su come monitorare la batteria del Mac?).

Dunque, in entrambi i sistemi operativi, i segnali di spegnimento vengono inviati ai dispositivi e ai driver rimanenti, riducendo lentamente l’alimentazione a poco a poco.

Un altro modo per spegnere il dispositivo Windows/Mac è quello di tenere premuto il pulsante di accensione sulla tastiera per alcuni secondi. Con questo metodo si rischia però di danneggiare alcuni file, poiché il sistema non ha il tempo di salvare tutto ciò su cui si stava lavorando. Tuttavia, non avrà un impatto negativo sull’hardware del PC.

Sui dispositivi Windows, prima di spegnere il PC con il pulsante di accensione, è possibile accedere a “Pannello di controllo -> Hardware e suoni -> Opzioni di alimentazione -> Impostazioni di sistema” e impostare i valori di “Quando premo il pulsante di accensione” come “Spegnimento” sia per “A batteria” che per “Collegato”.

hardware pc

Cosa succede durante la modalità di sospensione

Ora che abbiamo compreso che cosa accade quando spegniamo il PC, cerchiamo di comprendere quali siano gli effetti per la modalità opposta.

La modalità di sospensione è sostanzialmente un modo per far riposare il computer, facendolo entrare in stand by, una condizione in cui il PC o il portatile non è del tutto spento ma nemmeno acceso (a proposito di portatile, recentemente abbiamo parlato di come puoi prolungare la durata della sua batteria).

Durante la sospensione il PC rimane inutilizzabile e viene visualizzato solo uno schermo nero. Tuttavia, facendo semplicemente clic con il mouse o premendo il tasto Spazio o il pulsante di accensione, è possibile risvegliare il computer dallo stato di sospensione e tornare a utilizzarlo.

In Windows 10/11, le impostazioni di sospensione sono accessibili da “Impostazioni -> Sistema -> Alimentazione e batteria -> Alimentazione -> Schermo e sospensione”. Per mettere a riposo il Mac, scegliete “Menu Apple -> Sleep”.

Peraltro, è necessario regolare la quantità di tempo prima che il dispositivo venga messo a riposo con l’alimentazione a batteria e quando è collegato alla rete. Se non si desidera che il computer si spenga affatto, è sufficiente impostare questi valori su “Mai”.

Ciò premesso, è evidente come quando il computer è in modalità di sospensione, i file, i browser, i giochi e i documenti aperti vengono memorizzati nella RAM (memoria ad accesso casuale), che funziona a basso consumo.

Anche la maggior parte degli altri componenti software e hardware, come il display, sono disattivati durante questo periodo, ma è possibile risvegliarlo rapidamente toccando il mouse o la tastiera.

Vantaggi dello spegnimento del PC

A questo punto, possiamo migliorare l’approfondimento di questo tema mettendo in paragone i pro e i contro di ciascuna alternativa, partendo dai vantaggi dello spegnimento del PC.

Nessuna sollecitazione per i componenti hardware

È probabilmente il fattore più importanti nel dibattito tra spegnimento e modalità di sospensione. In passato, infatti, i componenti del computer, in particolare il disco rigido e le ventole, erano un po’ più soggetti a possibili danni dovuti alla continua accensione e spegnimento del computer. Per evitare questi problemi, i produttori di PC scoraggiavano gli spegnimenti e i riavvii frequenti.

Al giorno d’oggi, invece, questi componenti sono fabbricati meglio e sono in grado di sopportare questo tipo di stress (sia dalla modalità di sospensione che dallo stato di spegnimento), almeno fino a un certo punto di sollecitazione.

Insomma, a meno che non si accenda e spenga continuamente il PC come se fosse un giocattolo, l’usura dovuta a uno spegnimento quotidiano è minima e non causerà danni evidenti nel breve, nel medio e nel lungo termine.

D’altra parte, se il PC viene messo a riposo per diverse ore con molte applicazioni e finestre del browser aperte, potrebbe essere necessario attendere un po’ per avviarle di nuovo al momento del ripristino. L’hardware del PC, compresi la RAM, la scheda madre e la batteria, non riposa in maniera definitiva durante la sospensione, rimanendo pertanto attiva, sebbene in minima parte.

Pertanto, se si desidera prolungare il ciclo di vita dell’hardware del dispositivo, è meglio spegnerlo piuttosto che utilizzare le impostazioni di sospensione.

Minor consumo di energia

Sia che il PC sia in funzione a pieno regime, sia che sia in stand by o in ibernazione, funziona a livelli di energia diversi. La modalità di sospensione assorbe energia dalla RAM per memorizzare i file e i programmi aperti, con un conseguente aumento del consumo di elettricità, che alcuni considerano una risorsa energetica sprecata, considerato che il computer non viene utilizzato in questo periodo.

Di contro, sebbene un PC assorba ancora un po’ di energia quando è spento (a meno che non sia scollegato dalla fonte di alimentazione), rimane comunque un’opzione di risparmio energetico molto migliore. Se il consumo di energia del dispositivo è minore, infatti, l’hardware non si riscalda così rapidamente. Se lo spegnimento è frequente, i vari componenti del PC, come la batteria, dureranno più a lungo.

notebook

Riavvio pulito

Lo spegnimento completo del PC seguito da un riavvio garantisce un “riavvio pulito” che – evidentemente – non è possibile in modalità di sospensione o ibernazione, dando così la possibilità al sistema operativo di “rigenerarsi”.

Gli spegnimenti sono infatti in grado di eliminare i problemi minori del sistema, come i bug, la memoria persa e le connessioni di rete inutilizzate. Inoltre, Windows esegue i suoi aggiornamenti in background e alcuni di questi aggiornamenti richiedono, appunto, un riavvio.

Di contro, se non si spegne (o non si riavvia) mai il computer, tutti questi problemi si accumulano e possono causare una diminuzione delle prestazioni e un aumento dei tempi di caricamento.

Protezione dagli sbalzi di tensione

Sebbene sia estremamente raro, i picchi e le sovratensioni casuali possono danneggiare il computer quando è acceso o in modalità di sospensione. In questo senso, i pregiudizi più gravi includono il danneggiamento dei file, la graffiatura del disco rigido e la perdita di dati, che possono portare a un computer non avviabile.

Ebbene, lo spegnimento riduce il rischio di questo tipo di danni ai componenti. Insomma, una regola semplice da ricordare è che se non si utilizza il computer, è meglio spegnerlo!

I vantaggi dello stand-by

A questo punto possiamo fare il punto di tutte le riflessioni che sopra abbiamo condiviso con i nostri lettori, e riassumere quali sono i principali vantaggi dello stand-by del PC, rispetto allo spegnimento.

Convenienza

Se il computer è in modalità sleep, è possibile risvegliarlo rapidamente con un tocco del mouse o della tastiera. L’accensione di un computer dallo stato di spegnimento richiede invece un tempo supplementare per l’avvio e il caricamento di tutti i file necessari (anche se questa operazione può essere accelerata con una scheda SSD). Può essere considerato un inconveniente per chi usa spesso il computer durante la giornata, in quanto si perde molto tempo ad aspettare che il computer si avvii.

Facile esecuzione dei programmi di manutenzione in background

Il computer esegue in background importanti programmi di manutenzione, come la scansione dei virus, la pulizia del disco e il backup del sistema, soprattutto durante le ore serali (mentre il computer è in modalità di sospensione).

A meno che non si pianifichi l’esecuzione di queste attività durante le ore diurne, lo spegnimento del computer può interferire con questi programmi necessari, rendendo il computer più suscettibile alle minacce informatiche.

Spegnimento e sospensione: Qual è la soluzione migliore?

Considerando i fattori di cui sopra, è meglio spegnere il computer durante un periodo di tempo prolungato (ad esempio durante la notte) e metterlo in modalità sleep durante periodi di tempo più brevi (ad esempio durante il giorno).

In altre parole, la cosa più utile da fare per la longevità del computer è sfruttare una combinazione di entrambi. Se si utilizza il computer solo quando è necessario, si ottengono i vantaggi quotidiani di un riavvio pulito con un minore consumo di energia e anche il rischio di un sovraccarico di corrente è ridotto e i programmi di manutenzione in background possono continuare a funzionare normalmente durante il giorno con lo spegnimento notturno. Inoltre, non dovrete preoccuparvi di potenziali danni all’hardware, soprattutto perché i componenti del computer sono prodotti meglio di prima (basta non accendere e spegnere continuamente il PC come se fosse un giocattolo!).

FAQ

Concludiamo questo breve approfondimento con una serie di risposte alle domande più frequenti su questo tema così dibattuto.

È possibile lasciare il PC in modalità sleep durante la notte?

Sì, è possibile. Lasciare il PC in modalità sleep durante la notte non influisce affatto sulle sue prestazioni. Tuttavia, quando si ripristinano le finestre delle applicazioni, si potrebbe verificare un leggero ritardo, poiché tutti i dati attivi vengono ripristinati un’applicazione alla volta.

Cosa succede ai computer con doppio avvio in modalità sleep?

Se sono installati due sistemi operativi diversi (ad esempio Windows e Linux), uno di essi deve essere impostato come opzione di avvio predefinita. Quando il PC viene ripristinato dallo stato di sospensione, passerà all’opzione di avvio predefinita.

Cosa è meglio per le unità SSD: sospensione o spegnimento?

Né lo spegnimento né la sospensione influiscono sulle prestazioni dell’unità a stato solido (SSD). Un’unità SSD si avvia molto rapidamente dopo uno spegnimento o un riavvio, impiegando solo pochi secondi. Inoltre, poiché utilizza una memoria flash simile a una chiavetta USB, non ci sono componenti in movimento. Eventuali spegnimenti frequenti avranno un impatto trascurabile sulle prestazioni dell’SSD (lo stesso vale per i dischi rigidi commerciali).

In modo simile, la modalità di sospensione non influisce affatto sull’unità disco. Tutti i dati sono memorizzati nella CPU e nella RAM. Pertanto, la sospensione non influisce sulle prestazioni dell’unità SSD.

Tuttavia, per la salute generale del dispositivo, si consiglia di spegnere l’unità invece di metterla in modalità sleep, da riservare invece quando si deve completare un aggiornamento che richiede molto tempo. Altrimenti, si dovrebbe scegliere l’opzione di ibernazione.

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