Le app Android ti stanno spiando? Può sembrare una domanda stupida, ma in realtà non è così scontata. Secondo alcuni ricercatori, esistono Google Store almeno 1.000 app Android che raccolgono i tuoi dati anche senza il tuo assenso.

Un quadro piuttosto preoccupante, perché se Facebook, Google e Amazon sono sotto la lente di ingrandimento sotto questo punto di vista, molti altri produttori di piccole dimensioni possono agire totalmente indisturbati. Gli studi hanno dimostrato che le app prive di autorizzazione sono in grado di “appoggiarsi” ad altre app a cui hai dato le autorizzazioni e, di conseguenza, invadere la tua privacy.

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App Android ti stanno spiando? Ti spieghiamo come scoprire se la tua privacy è a rischio

Google affronterò con una certa decisione il problema della privacy con Android Q, il suo aggiornamento del sistema operativo per i telefoni Android, che però arriverà non in tempi brevissimi (entro la fine dell’anno).

Nonostante il problema sia attualmente difficile da risolvere, esistono alcune precauzioni che puoi prendere per bloccare le app che ti stanno spiando ed evitare che i tuoi dati vadano in mano a degli sconosciuti.

Consenti l’accesso alle tue informazioni alle app indispensabili

Le app scaricate possono richiedere l’autorizzazione per accedere a calendario, fotocamera, contatti, posizione, microfono, telefono, SMS e più genericamente alla memoria del telefono. Alcune autorizzazioni sono necessarie per il funzionamento dell’app. Se si tratta di un’app come Google Map per esempio, il software dovrà poterti per forza individuare geograficamente per poterti dare una mano concreta. Se un videogame richiede di conoscere la tua posizione, forse c’è qualcosa che non quadra.

Il problema si presenta quando le app chiedono l’autorizzazione per parti del telefono che non si desidera concedere a prescindere. Ad esempio, se autorizzi le app ad accedere al tuo microfono, è possibile che questa ascolti le tue parole (ebbene sì, in qualunque momento), quindi tieni a mente che dare accesso a certe componenti è un passo estremamente importante. Negando le autorizzazioni, teoricamente, neghi del tutto queste opportunità.

Come abbiamo già detto, ad oggi, molte app bypassano la negazione dei permessi. Cercare comunque di limitare i danni è un primo passo verso la tutela della privacy.

Abilita o disabilita i permessi delle app uno per uno

Se si installa un’app con tutte le autorizzazioni disabilitate, è comunque possibile poi attivare quelle che si desidera singolarmente nelle impostazioni. Per fare ciò devi:

  • andare in Impostazioni
  • selezionare l’app che si desidera modificare toccando Autorizzazioni
  • da qui, è possibile scegliere quali autorizzazioni attivare e disattivare, come il microfono e la fotocamera.

Virus e bug

Google Play Protect esegue la scansione di tutte le tue app per identificare quelle potenzialmente pericolose. Anche le app più affidabili possono sviluppare bug sfruttabili dagli hacker. Scansionare periodicamente le proprie app dunque, può essere un’ottima abitudine. Per fare ciò:

  • vai all’app Impostazioni
  • seleziona la voce Sicurezza
  • vai su Google Play Protect. Da qui, vedrai tutte le app che sono state scansionate e che, secondo il software, sono per varie ragioni potenzialmente pericolose

Nel caso tu scopra che alcune app sono poco sicure, a causa di bug o di “difetti” volontari della programmazione, ti consigliamo di interrompere immediatamente l’utilizzo di tali app e rimuoverle dal telefono.

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Disattiva la geolocalizzazione

Una buona parte di furto dei dati, avviene tramite il rilevamento di posizione. A parte Google Maps e pochi altri software, la maggior parte non ha utilità particolari a sapere dove ti trovi in un determinato momento. Dunque, è bene impedire la diffusione di questi dati sensibili in questo modo:

vai all’app Impostazioni del telefono

  • tocca Geolocalizzazione
  • seleziona Condivisione della posizione Google
  • deseleziona l’interruttore di fianco alle voci presenti

Puoi fare un ulteriore passo in avanti cancellando tutta la Cronologia delle posizioni e mettendole eventualmente in pausa. Nota bene: per compiere queste azioni devi essere collegato alla rete e avere accesso alla Geolocalizzazione.

Impedire l’accesso ai dati sulla posizione nelle tue foto

Anche le foto rientrano nella categoria di dati potenzialmente a rischio. Proprio per questo è consigliabile disattivale la geolocalizzazione per quanto riguarda le foto. Per fare ciò:

  • vai all’app Foto del tuo telefono Android
  • seleziona il menu e poi Impostazioni
  • seleziona Rimuovi posizione geografica

Nota bene: Puoi anche disattivare la posizione di una singola foto nell’app Foto aprendo la foto, toccando l’icona con i tre punti, selezionando Info e selezionando Nessuna posizione.

In attesa degli aggiornamenti

Naturalmente tutto ciò non ci protegge totalmente: si tratta di un modo per ridurre i rischi. La soluzione definitiva, si spera, arriverà solo con il prossimo aggiornamento del sistema operativo.

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