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MacBook Pro 13 2016 con Touch Bar: Recensione completa

MacBook Pro 13 2016 con Touch Bar: Recensione completa

di Vittorio Tiso8 gennaio 2017

La recensione completa del nuovo MacBook Pro da 13,3” dotato di Touch Bar. Vediamo nella recensione quali sono le principali novità, come si comporta e se vale i soldi che costa.

macbook pro late 2016 touchbar - recensione

Con i nuovi MacBook Pro, di cui vi abbiamo parlato approfonditamente al momento della presentazione, Apple ha voluto introdurre alcune novità, il tutto senza andare a stravolgere un prodotto già di successo. Tra i cambiamenti maggiormente degni di nota, e che subito saltano agli occhi, sono la presenza della nuova Touch Bar e del sensore di impronte digitali, una tastiera rinnovata ed un touchpad ancora più grande e funzionale. Ci sono poi una lunga serie di cambiamenti non identificabili con un primo e rapido sguardo, ma procediamo con ordine.

Il modello che ci accingiamo a recensire è il MacBook Pro da 13 pollici, va segnalato che gran parte dei dati che riportiamo sono validi anche per il modello da 15 pollici.

Design

Lo stile di Apple rimane unico e rappresenta sempre l’avanguardia del settore. Il tutto è confermato anche per il design del nuovo MacBook Pro 2016 con Touch Bar che risulta essere più compatto, anche se di poco, rispetto ai modelli degli anni precedenti.

Le dimensioni si sono ridotte rispetto ai modelli passati. I millimetri di differenza sono effettivamente pochi ma a colpo d’occhio il cambiamento sembra davvero aver rivoluzionato il design del prodotto. Le dimensioni sono ora più compatte: parliamo di 30,4 cm di larghezza, 21,2 cm di profondità ed uno spessore di 1,49 cm, il tutto racchiuso in 1,37 kg. Peso, dimensioni e design lo rendono un laptop estremamente semplice da trasportare.

Il corpo unibody di casa Apple è stato creato, anche per questo modello, con una cura eccezionali per i dettagli ed è disponibile in due colorazioni: l’argento classico a cui ci siamo abituati in questi anni ed il grigio siderale che abbiamo già visto su iPhone. Sotto il lato puramente estetico dobbiamo confermare che Apple ha fatto il suo lavoro in maniera eccellente riuscendo a creare un prodotto splendido da vedere e maneggiare.

Unica pecca, a nostro modo di vedere, è la mancanza della retroilluminazione delle mela. Dettaglio molto amato da tutti i fan di Apple che manca ormai dal lancio del primo Macbook da 12 pollici.

Connettività e porte

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- connettori 1

Non ci dilunghiamo più di tanto a parlare della presenza delle connessioni Wi-Fi e Bluetooth, ci limitiamo a dirvi che funzionano entrambe egregiamente. Dedichiamo questo paragrafo all’analisi di uno dei capitoli più complessi del nuovo MacBook Pro Late 2016 con Touch bar: i connettori.

Nel MacBook con ToucBar che ci accingiamo a recensire sono presenti solamente 4 porte, tutte USB-C / ThunderBlot 3. La presenza dei 4 connettori USB-C limita di fatto la compatibilità con le attuali periferiche disponibili sul mercato, tutte basate su porte USB 2.0 e 3.0. Andando a cercare per bene è possibile trovare accessori e chiavette con USB-C, ma la diffusione di questi prodotti è ancora molto limitata e lo sarà per qualche altro anno. Da questa scelta di Apple nasce la necessità di utilizzare degli adattatori che semplificheranno notevolmente l’utilizzo del MacBook Pro Late 2016. Troviamo numerose tipologie di adattatori sul web che ci permettono, utilizzando una singola porta USB-C, di ottenere più porte USB, una presa HDMI ed un’ulteriore porta USB type C.

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- connettori 2

Se li punti scomodi delle scelta di Apple sono parecchio evidenti, dopo qualche utilizzo capiremo anche le potenzialità e le motivazioni che hanno spinto il produttore americano ad optare per l’USB-C. Con questi nuovi connettori è possibile utilizzare ogni porta per ricaricare il laptop ed usare un unico cavo per collegare il monitor e ricaricare la batteria.

L’unico connettore sopravvissuto all’invasione dell’USB-C è il jack audio che continua a rimanere posizionato sulla scocca del nuovo MacBook Pro Late 2016, e a fare il suo sporco lavoro. Intelligente e da premiare la scelta di Apple di puntare ancora, almeno per il momento, sul vecchio jack. Preparatevi comunque a dirgli addio nei prossimi anni.

Tastiera

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- tastiera touchbar touchpad

La tastiera dei MacBook è da sempre una fra le migliori disponibili. Tutto è realizzato perfettamente: dalla dimensione dei tasti, alla spaziatura, fino alla lunghezza della corsa dei tasti stessi.

La tastiera dei nuovi MacBook Pro 2016 è stata rivista e riprogettata rispetto a quella montata sui modelli precedenti. La corsa dei tasti è molto corta, ma il funzionamento ricorda quello dei tasti meccanici grazie alla presenza di una sorta di switch: di fatto andando a premere con forza il tasto si preme davvero velocemente ed in maniera diretta ed efficace. La corsa breve richiederà un iniziale periodo di ambientamento durante il quale dovremo mettere in preventivo qualche svarione durante le fasi di scrittura più intense.

Generalmente possiamo confermare che Apple ha fatto un lavoro eccellente anche con la tastiera del nuovo Pro late 2016.

TouchPad

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- touchbar

Il touchpad ricalca il modello visto sui MacBook precedenti e continua a funzionare alla grande, dimostrando sempre un’ottima sensibilità e precisione.  Le dimensioni sono leggermente aumentate e l’esperienza d’uso ne giova ulteriormente. Ovviamente è sempre presente il Force Touch che regala un’esperienza utente più avanzata rispetto alla concorrenza.

Touch Bar

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- touchbar 2

L’elemento caratterizzante del nuovo MacBook Pro Late 2016 è l’ormai nota Touch Bar, elemento di spicco anche nei nuovi spot pubblicitari. La nuova barra è di fatto composta da uno schermo OLED touchscreen che va ad affiancare la tastiera per tutta la sua lunghezza. La funzione della nuova barra touch è quella di sostituire i tasti funzione e di rimpiazzarli con nuovi comandi veloci e funzionalità più complesse che agevolano, anzi agevoleranno in futuro, l’esperienza utente.

L’utilizzo di base che abbiamo fatto del nuovo piccolo schermo touch OLED è stato semplicemente paragonabile a quello dei tasti funzione: premere ESC, smanettare con i controlli multimediali, regolare il volume e cambiare la luminosità del display o della retroilluminazione della tastiera.

Tutte le app di casa Apple sfruttano appieno, come naturale che sia, le funzionalità della nuova Touch Bar, a queste app si aggiungono anche il pacchetto Microsoft Office, Photoshop e molti altri software. Grazie al supporto alla Touch Bar risulterà molto più semplice ed immediato eseguire azioni complesse ed accedere a funzioni speciali.

Le funzionalità del MacBook Pro late 2016 restano davvero molto simili a quelle degli anni passati. Con alcune app risulterà davvero più semplice eseguire determinate operazioni e generalmente possiamo affermare che la Touch Bar aiuta, ma solo nei software che la supportano. Col tempo vi abituerete sicuramente ad utilizzarla in maniera avanzata, risulterà fondamentale anche il suo supporto da parte di sviluppatori terzi.

La Touch Bar va promossa sulla fiducia e sulla base delle potenzialità di innovazione che potrà portare nei prossimi anni. Per il momento, visto la scarsa utilità, rimane solo una buona idea.

Touch ID

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- touchid

Il Touch ID è stato importato direttamente da iPhone e funziona in maniera perfetta. Il Touch ID è stato posizionato sulla destra ed all’altezza della Touch Bar e funziona sia da dispositivo di sicurezza che da tasto fisico.

La funzione di tasto viene utilizzata per mandare in stand by il sistema MacOS e per la riaccensione tramite la lettura dell’impronta digitale. Grazie alla capacità del sistema di riconoscere più impronte avrete la possibilità di utilizzare il Touch ID fra più utenti e per accedere a differenti profili.

La velocità e la precisione di lettura e riconoscimento delle impronti è davvero impressionante. Le prestazioni sono quasi paragonabili a quelle viste su iPhone e rendono l’utilizzo di quest’ultimo MacBook più semplice e sicuro.

Audio

macbook pro late 2016 touchbar - recensione- cassa sinistra

Le casse, riposizionate rispetto ai modelli precedenti, sono ora piazzate ai lati delle tastiera. La qualità dell’audio è più che soddisfacente e sicuramente in linea con i top di gamma compatti che siamo abituati a vedere sul mercato.

Schermo

Il display Retina dispone di una risoluzione nativa di 2560×1660 pixel ed introduce la compatibilità con lo standard colori DCI-P3, recente standard di stampo cinematografico che permette di visualizzare uno spazio colore più ampio rispetto a quelli solitamente adottati dai PC e Mac.

Possiamo confermare che lo schermo è di assoluta qualità con immagini sempre perfette ed una luminosità massima davvero molto alta (si parla di 460 cd/m2) che rendere l’utilizzo anche sotto la luce diretta del sole assolutamente confortevole. Lo schermo ci ha, come sempre, particolarmente colpito e si conferma al top per la categoria laptop.

Vi lasciamo con un po’ di caratteristiche tecniche relative al display Retina del nuovo MacBook Pro Late 2016:

  • copertura dello spazio sRGB va oltre il 100%
  • errore DeltaE è di 1.44
  • luminosità massima di 460 cd/m2
  • valore di Gamma di 2.25 (molto vicino all’ideale 2.20)
  • temperatura colore a 6731 °K (molto vicino all’ideale di 6500 °K)

Specifiche tecniche e prestazioni

Apple ha deciso di mettere in vendita due differenti versioni del MacBook Pro Late 2016 13,3″ con Touch Bar che si differenziano per alcune caratteristiche tecniche e per la presenza della Touch Bar. Nel nostro articolo consideriamo solamente la versione con Touch bar. Il processore, per entrambe le versioni, è una CPU Intel Core i5 da 2.9 GHz (3.3 GHz in Turbo Boost), la RAM, saldata alla scheda madre e non espandibile, è di 8 GB e la scheda grafica è una Iris 550. La differenza si riscontra nell’SSD PCIe montato sul corpo macchina: esistono due versioni con SSD rispettivamente da 256 e 512 GB. Selezionare un modello o l’altro vi assicurerà solamente un maggiore spazio di archiviazione.

Per entrambi i modelli avrete la possibilità di eseguire l’upgrade del processore, passando da un i5 ad un i7, della memoria RAM, da 8 a 16 GB, e dell’SSD, arrivando fino a 1 TB.

I processori, qualunque sia la vostra scelta, saranno gli Skylake di casa Intel, ovvero la sesta generazione di CPU del famoso produttore americano. In abbinata troverete sempre memoria RAM a basso consumo basata sull’architettura DDR3.

Per i test sulle prestazioni ci siamo affidati a quanto riportato dai nostri collegi di LaptopMag. Come potete vedere dai grafici sotto, le prestazioni ottenute con i vari benchnark sono ottime in tutti i vari settori di utilizzo.

Autonomia della batteria

Testare l’autonomia di un laptop è sempre la parte più dura delle nostre recensioni. Affidarsi, almeno in questo campo ai benchmark ed a vari test è stupido e riduttivo. Visto che ognuno usa il PC o Mac a modo suo, noi di OutOfbit abbiamo deciso di effettuare i test sulla durata della batteria a modo nostro: abbiamo caricato il MacBook Pro Late 2016 fino al 100%, lo abbiamo staccato ed utilizzato come se nulla fosse in una nostra giornata standard (abbiamo volutamente evitato il gaming). Abbiamo utilizzato il nuovo MacBook 2016 per scrivere, mandare mail, navigare sul web, ascoltare musica su Spotify, vedere video su YouTube.  I risultati sull’autonomia che abbiamo ottenuto sono nella media e non fanno sicuramente urlare al miracolo: durante i nostri test con un’elevata produttività, ma con un ridotto utilizzo di applicazioni CPU-Intensive, siamo riusciti ad utilizzare il nuovo Mac per una decina di ore. Questo vuol dire poter portare con se il nuovo MacBook per un’intera giornata lavorativa senza doversi preoccupare di avere con se il caricabatterie. Con utilizzo di applicazioni particolarmente dispendiose dal lato prestazione è lecito aspettarsi una durata della batteria attorno alle sette – otto ore.

Conclusioni e verdetto su MacBook Pro Late 2016 con TouchBar

Le novità introdotto da Apple sul nuovo MacBook Pro 2016 hanno avuto generalmente un impatto positivo e non hanno minimamente danneggiato l’esperienza d’uso offerta all’utente. TouchBar, TouchID e nuova tastiera si integrano perfettamente nello splendido ecosistema creato da Apple e regalano un’esperienza innovativa e completa che ci ha pienamente soddisfatto.

Le dimensioni ridotte e le prestazioni superiori rispetto ai modelli precedenti non risultano determinanti nella scelta di questo nuovo MacBook. Saremo onestamente dei folli a consigliarvene l’acquisto se possedete già la versione 2015. Se, invece, possedete un modello 2014 o precedente potete seriamente valutare il passaggio al nuovo modello con Touch Bar che vi garantirà un ottimo passo in avanti in fatto di prestazioni, portabilità ed autonomia.

Unica nota negativa è la scelta di Apple di optare per i soli connettori USB-C, argomento di cui abbiamo già parlato sopra e che comunque non risulta essere un tragedia in quanto risolvibile con l’acquisto di un singolo accessorio.

Generalmente possiamo affermare che il nuovo MacBook Pro 13,3″ 2016 è un prodotto davvero valido per tutti coloro che sono alla ricerca di un laptop in grado di garantire la massima mobilità, un’autonomia buona ed un’ottima qualità costruttiva e prestazionale.

La qualità però ha un prezzo, lo sanno bene tutti gli utenti Apple. Il nuovo MacBook viene venduti a partire da 1749 euro nella sua versione senza Touch Bar e riesce a superare di parecchio i 3000 nella sua configurazione migliore.

Se siete alla ricerca di un nuovo MacBook, potete puntare ad occhi chiusi sui nuovi modelli del 2016 con Touch Bar, vi assicuriamo che ne rimarrete piacevolmente stupiti nonostante lo sforzo economico necessario per affrontarne l’acquisto.

Informazioni su:
Titolo
MacBook Pro 13 2016 con Touch Bar: Recensione completa
Descrizione
La recensione completa del nuovo MacBook Pro da 13,3” dotato di Touch Bar. Vediamo le principali novità, come si comporta e se vale i soldi che costa.
Riguardo al nostro autore
Vittorio Tiso
Il fondatore di OutOfBit. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio, lavoro nel settore finanziario presso una famosa multinazionale. Dedico il mio tempo libero a tecnologia e sport.