Anche quest’anno a Natale mi sono concesso un regalo fuori budget come faccio nelle occasioni speciali. Dopo aver comprato la TV nuova un po’ di mesi fa mi sembrava opportuno accompagnarla da una sound bar come si deve per migliorare l’audio e godermi di più film e videogiochi.

Dopo aver valutato sound bar della stessa marca della mia TV (perché volevo avere una maggiore coerenza tra i due prodotti) e non aver trovato nulla di soddisfacente, mi sono informato un po’ e ho trovato che la Yamaha YSP-2500 era da diversi siti considerata la migliore barra del 2015 e mi sono voluto fidare. Avrò fatto bene?

Yamaha YSP-2500: la nostra recensione

Partiamo col dire che la YSP-2500 non è una sound bar, ma una sound projector, e voi vi chiederete “che cosa sarebbe una sound projetor? Guardala è una barra quindi una sound bar!” A questa osservazione, che mi ero posto prima dell’acquisto, non posso che rispondere che non è altro un modo, per Yamaha, di tirarsela di piu’. Un po’ come dire “faccio l’operatore ecologico” invece che dire “faccio lo spazzino”: il lavoro è lo stesso, ma vuoi mettere quanto ti senti più importante?! Va bene, scherzi a parte una sound projector (o proiettore di suono) è una sound bar che emula un effetto surround proiettando il suono sulle pareti e facendolo rimbalzare indietro. O per lo meno questo è quello che dovrebbe fare, ma non funziona dappertutto.

Ma torniamo seri e diamo il via alle danze.

Yamaha YSP-2500 è il più potente della gamma di sound projector di Yamaha ed è possibile trovarlo su Amazon.it ad un prezzo decente (io l’ho acquistato a 699 su Amazon Italia visto che in quello UK costava di più): altrove, come potrete vedere, lo trovate a un prezzo più alto.

Design

La barra della Yamaha YSP-2500 è larga 94cm, perfetta per stare sotto il televisore, ed è leggermente più alta (7,3 cm) di altre sound bar, ma permette comunque di essere posizionata sotto il televisore senza coprire lo schermo. Il subwoofer, se messo in verticale, risulta più alto e sottile rispetto a quelli di Sony e Samsung che nelle proporzioni sono più “tozzi”, la forma più snella può renderlo più comodo per alcuni da tenere orizzontale tra le mensole del mobiletto della TV o in verticale per infilarlo tra i mobili.  Le linee arrotondate e pregevoli più la disponibilità in due colori, silver e nero, le permettono di essere comodamente abbinata alla maggior parte dei televisori (io avendo una tv a cornice silver ho preso la barra silver).

voto 8

Audio: misto

Ho voluto dividere le prestazioni del sound projector tra audio proveniente da fonti video (siano essi programmi TV, film, concerti, videogiochi o video riprodotti), che ho definito audio misto, dalla sua performance in riproduzione di fonti solo sonore (come musica da lettori mp3, radio o libreria iTunes da computer). Questa distinzione nasce dal fatto che il risultato della riproduzione cambia qualitativamente a seconda del tipo di fonte.

Parlando della qualità della riproduzione video, non c’è nulla da dire, Yamaha è sempre stata sinonimo di qualità elevata e anche qui si conferma. Se per la riproduzione da fonti stereo, come i canali non HD della TV o i video YouTube, si può solamente apprezzare la una maggiore profondità del suono, rispetto alle casse del televisore, con la visione di film da disco bluray, console o canali HD, che trasmettono tracce audio dolby surround, la qualità Yamaha fa sentire tutta la differenza. Quando si ascolta audio, da una fonte digitale non compressa, si sente tutta la nitidezza e rotondità di un impianto audio come si deve. Ad aumentare poi la chiarezza del suono ci sono le numerose impostazioni di equalizzazione e funzioni aggiuntive, su cui mi dilungherò successivamente.

voto 9

Audio: solo musica

Se per l’audio dei film, la barra è un acquisto quasi dovuto, per la musica il discorso cambia in modo quasi diametralmente opposto. Se infatti si prova ad ascoltare una qualsiasi canzone, via Bluetooth o via cavo, dal proprio telefono, radio o computer, il risultato che ne verrà fuori sarà molto poco soddisfacente. Le canzoni riprodotte da Yamaha YSP-2500 risultano con i bassi eccessivamente accentuati, alti decenti e medi totalmente inesistenti. Essendo progettata per riprodurre film o comunque situazioni miste di parlato e musica (con al massimo musiche da colonna sonora), nel tentativo di riprodurre solo musica si avverte che qualcosa manca: le frequenze medie. La musica a differenza di un audio misto necessita di tutte le frequenze per essere apprezzata a pieno, quindi un impianto con medi poveri non vi fara’ brillare gli occhi, a meno che non ascoltiate solo i Pantera che nelle loro canzoni utilizzano solo alti e bassi potenti, ma non credo siate in molti ad apprezzare il trash metal anni novanta. In ogni caso l-assenza di medi non vuol dire che la riproduzione sia inascoltabile, però ad ascoltare una canzone qualsiasi sembra che la musica stia uscendo da un tunnel insonorizzato. Il voto basso è dovuto al fatto che da un colosso della musica come Yamaha ci si aspettava di più, anche se la barra non è stata concepita primariamente per questo tipo di riproduzione.

voto 5

Virtual Dolby

Il virtual dolby che permette di emulare un sistema 7.1 è un grande valore aggiunto di questa sound bar. I limiti più grandi a questa funzione, pero’, sono la forma e le dimensioni della stanza in cui si mette la sound bar. L’effetto dolby per funzionare a dovere necessita di una stanza di forma regolare di dimensioni medie (quindi una stanza o quadrata o rettangolare che non sia un corridoio), ma soprattuto di andare a volume sostenuto per permettere alle onde di rimbalzare sulle pareti. Se come me, vivete in una casa piccola com le stanze non molto regolari e avete dei vicini dall’orecchio sensibile, potrete raramente permettervi di avere le condizioni per percepire l’effetto virtual dolby. Se ricercate un vero effetto dolby surround vi consiglio di andare su un sistema completo per avere un risultato migliore, ma se avete una stanza apposta per la tv dove potete “sfogare” la sound bar con tutto il suo potenziale, avere questa virtual 7.1 vi consentirà di evitare tanti cavi e casse inutili, ma ricordate questa è un virtual dolby, quindi ha i suoi limiti.

voto 7

Funzionalità

Quanto a funzionalità Yamaha YSP-2500, non ha rivali nel campo delle sound bar. Presenta infatti numerose equalizzazioni per la visione di diversi tipi di film, programmi o videogiochi. Inoltre consente un equalizzazione manuale sia dell’effetto virtual dolby (dove si possono settare distanza della barra dai muri e volumi delle sette casse virtuali) sia delle frequenze sonore (nel caso quelle pre-impostate non vi soddisfino). A questo si aggiunge la funzione per migliorare la qualità del parlato nei film, ClearVoice, che sostanzialmente aumenta il volume della voce rispetto alla musica in sottofondo (cosa meravigliosa per i film in lingua inglese, dove il volume delle voci è spesso più basso delle musiche, a differenza dal doppiaggio italiano). Altra funzione che ho trovato utilissima è l’univolume, che sostanzialmente mantiene il volume dell’audio costante anche quando la fonte del suono lo farebbe aumentare o diminuire (per esempio quando in TV si passa da programma/film a pubblicità, ecco in quel caso non farete più salti sul divano per l’aumento del volume in modo sconsiderato). Ultima ma non minore la funzione intelli-beam che consente, grazie ad un microfono esterno, di equalizzare automaticamente ogni singolo cono della barra, più subwoofer, in modo da compensare la posizione della barra nella stanza mantenendo il suono di alta qualità (sostanzialmente permette di percepire il rimbalzo delle onde su muri ed oggetti e di equalizzare il suono in modo da ottimizzare il rimbalzo delle onde nella stanza): decisamente intelligente! Così anche se non ne sapete nulla di rimbalzo delle onde e non siete degli ingegneri del suono, ovunque (o quasi) posizioniate la barra questa potrà correggere la vostra mancanza di perizia con un semplice auto setting che richiederà una trentina di secondi.

Tutte queste funzioni, e anche quelle minori che non ho citato, non sono attivate in automatico ma possono essere accese o spente a vostro piacimento, così se volete equalizzare manualmente i coni o le casse, oppure volete sentire l’audio senza enhance della voce, potete farlo.

voto 8

Connettività

Le connessioni possibili con Yamaha YSP-2500 sono veramente tante: 3 HDMI in, 1 HDMI out, una uscita ottica e due coassiali, Bluetooth e jack frontale dal 3,5mm. Questo numero smisurato di porte consente così di collegare fino a otto dispositivi contemporaneamente, cosa non da poco soprattutto se si hanno molti lettori, decoder, consoles, computer o dispositivi mobili in casa. Devo dire che le possibilità di collegamento della barra a numerosi dispositivi mi trova molto soddisfatto, visto che mi consente di collegare tutte le cose che ho in soggiorno senza dover fare continui attacca-stacca di cavi. L’unico problema è capire le dinamiche dell’HDMI in e HDMI out ma per il resto, una volta collegati tutti i dispositivi, sarà sufficiente selezionarli con il telecomando per sentire la fonte desiderata. La possibilità di un HDMI out consente poi di collegare tutti i vostri dispositivi alla barra e poi la barra alla TV riducendo i cavi che arrivano alla TV: questa cosa l’ho trovata ottima per i decoder e lettori vari per vedere i film ma non funzionale con le console, dato che la barra aumenta sensibilmente l’input lag del segnale audio video nella TV rendendo impossibile giocare (soprattutto i giochi in cui la reattivita’ e’ la chiave del successo).

voto 10

Facilità di utilizzo

L’utilizzo del sound projector e delle sue funzioni e’ abbastanza intuitivo e nel caso non riusciate a capire come utilizzare alcune particolari funzioni o come collegare i vostri device e schermi, Yamaha fornisce un tanto sintetico quanto immediato manuale di istruzioni. La cosa forse piu’ ostica da gestire è legata a come e cosa connettere alla barra e con quale cavo. Yamaha consiglia di collegare i diversi lettori DVD/BlueRay o decoder alla barra via HDMI e dalla barra via HDMI alla TV. Questa soluzione e’ ottima per lettori anche perche’ la barra pur essendo pensata solo per l’audio, integra in se un decoder video che enfatizza i colori rendendoli piu’ vividi. Veramente un bel risultato. Peccato che questo sistema non funzioni per le console risultando in un esperienza di gioco frustrante come gia’ riferito piu’ in alto: se avete una console vi consiglio di attaccarla alla tv e connettetere il suond projector tramite cavo ottico alla TV. Per trovare la configurazione migliore ci ho messo un po’ di tentativi.

voto 8

Yamaha YSP-2500: Conclusioni

Yamaha YSP-2500 è un sound projector di qualità eccellente e si posiziona tra i fascia alta della categoria. La qualità del suono, la funzione virtual dolby surround e l’intellibeam che permette di migliorare l’acustica nella stanza con un semplice tasto sono features di tutto rispetto che lo pongono al di sopra di molti concorrenti. La profondità dell’audio e la versatilità delle casse permettono di passare dalla visione di un film a quella di un videogioco a quella di un programma TV, consentendo di valorizzare le peculiarità di ogni situazione.

Forse la cosa che più mi ha deluso è la riproduzione di musica. Si sente chiaramente che la barra è costruita per riprodurre audio legato ad un video e non solo audio, soprattutto se musicale, fine a se stesso. La carenza di frequenze medie penalizza sensibilmente la riproduzione di musica, che a differenza di un audio misto, come quello di un film , necessita di tutte le frequenze a disposizione per essere valorizzata. Questo mi ha deluso ma, per me, non penalizza poi molto la qualita’ elevata del prodotto.

YSP-2500 si può trovare ora intorno ai 700€, prezzo non accessibile a tutti e il suo essere specializzato principalmente in riproduzione di contenuti audiovisivi, la penalizzano nei confronti della più versatile concorrenza. Consiglio l’acquisto a chi ci tiene veramente a godere di un suono eccellente quando guarda film a casa e non ha spazio o voglia di avere un impianto con numerose casse e cavi in giro per la stanza. Per chi invece vuole un vero effetto surround di ottima qualità consiglio un buon impianto Yamaha Home Theater, ma preparatevi a sborsare parecchio. Per chi si accontenta di avere un suono migliore rispetto alla TV flatscreen (che ha un suono notoriamente piatto) ma non vuole spendere molto senza molte pretese, invece, ci sono delle valide sound bar Sony e Samsung a prezzi più ragionevoli, ma dalle possibilità più limitate.

Voto finale un meritato:

voto 8

Enjoy

Guida ai regali di Natale 2017 - banner - outofbit .