WiFi 6
WiFi 6

Il 2019 dovrebbe essere l’anno in cui verrà lanciato il WiFi 6, ovvero il nuovo standard per la comunicazione senza fili. Se il nome WiFi 6 può apparire nuovo è una sensazione corretta in quanto la WiFi Alliance, l’organizzazione che raggruppa le principali aziende del settore, ha modificato la denominazione di questo standard.

Un nome più semplice

WiFi 6: il nuovo standard
WiFi 6: il nuovo standard

Quando parliamo del WiFi, come abbiamo fatto anche facendo il confronto con la tecnologia Ethernet, infatti, anche scorrendo le caratteristiche tecniche dei dispositivi tecnologici (gli smartphone su tutti) siamo abituati a leggere sigle quali n, ac, eccetera accanto al codice 802.11. La prima grande novità quindi parte proprio dal nome WiFi 6 che sostituirà i precedenti acronimi e farà riferimento, usando la vecchia terminologia, al cosiddetto WiFi 802.11 ax. L’802.11 ac è il WiFi 5 (del 2014) e l’802.11 n, del 2009, è il WiFi 4.

WiFi 6: cosa cambia

Per il momento è ancora leggermente prematuro parlare di vere e proprie caratteristiche tecniche del WiFi 6, in quanto è uno standard che deve essere ancora ufficialmente approvato. Il suo rilascio ufficiale dovrebbe avvenire non prima del terzo trimestre di quest’anno. In realtà però ci sono già dei produttori che hanno rilasciato i propri dispositivi compatibili con quello che sarà il WiFi 6. Quindi abbiamo già delle indicazioni sulle quali ragionare.

Le ragioni del cambiamento

Novità WiFi 6
Novità WiFi 6

Prima di passare a scoprire le novità tecniche del nuovo WiFi 6 è interessante interrogarsi sul perché si è sentita l’esigenza, a distanza di quattro anni dal precedente, di modificare questo standard. Il discorso è abbastanza articolato in quanto ci sono necessità tecniche e tecnologiche da non sottovalutare. L’obiettivo, ovviamente, è quello di fornire una tecnologia migliore, più efficiente e più stabile, soprattutto perché il 5G da una parte e le trasmissioni sempre più esigenti (streaming video, risoluzioni più elevate, gaming, eccetera) dall’altra creano non pochi problemi alla tecnologia wireless. Per quanto non ce ne accorgiamo, il cosiddetto WiFi ha dei problemi tecnici che se non si notano nelle utenze domestiche, diventano invece significativi nelle reti aziendali, dove la capacità di questa tecnologia mostra più di un limite.

Ecco quindi spiegate le ragioni per cui si è deciso di cambiare e di potenziare la tecnologia wireless giungendo alla versione WiFi 6 di cui ci stiamo occupando e di cui ora analizzeremo le principali novità.

Le novità del WiFi 6

Caratteristiche tecniche WiFi 6
Caratteristiche tecniche WiFi 6

La velocità

Può apparire ovvio (e forse lo è), ma la prima novità del nuovo WiFi 6 sarà l’aumento della velocità nel trasferimento dei dati, con un aumento di circa il 40% delle prestazioni rispetto allo standard precedente.

Le bande

Il WiFi 6 utilizzerà le bande già attualmente in uso (2.4GHz e 5GHz) ma con una codifica differente che permetterà anche di sfruttare, dove possibile dal punto di vista legale, le bande su 1GHz e 7GHz. Questo permetterà una migliore capacità di trasmissione.

L’efficienza spettrale

Proprio per reggere l’attacco della tecnologia LTE, anche il WiFi 6 utilizzerà l’Orthogonal Frequency-Division Multiple Access (OFDMA) che, insieme al MIMO e al MU-MIMO (), migliorerà la cosiddetta efficienza spettrale, presente già sulla tecnologia LTE. Di cosa si tratta? Con questa tecnologia si potranno suddividere i canali wireless e aumentare la quantità di dati ricevuti e inviati contemporaneamente.

Connettività

L’altra grande novità del WiFi 6 è quella di permettere di connettere simultaneamente più dispositivi rispetto a quanto sia possibile oggi. Non si tratta tanto di un vezzo, quanto della necessità di offrire una tecnologia efficiente per il nuovo IoT (Internet of Things). L’Internet delle cose sarà il futuro con case sempre connesse e una grande crescita della domotica.

WiFi 6: la tecnologia
WiFi 6: la tecnologia

L’autonomia dei dispositivi tecnologici

Essere collegati al WiFi sfrutta maggiormente le batterie dei nostri smartphone e tablet. Con il WiFi 6, grazie alla tecnologia TWT (Target Wake Time), i consumi delle batterie si ridurranno anche di sette volte rispetto agli attuali, con enorme vantaggio per l’autonomia dei dispositivi tecnologici che utilizziamo quotidianamente.

La stabilità

Come detto all’inizio una delle maggiori difficoltà del WiFi, specie nelle realtà aziendali, è quella della instabilità. Questo si può facilmente constatare anche quando ci si prova a collegare ad una rete pubblica alla quale sono connessi tantissimi altri utenti (università, sale conferenze, stadi, eccetera). Grazie anche agli investimenti di Qualcomm e Intel la stabilità del WiFi 6 quadruplicherà, permettendo di utilizzare questa tecnologia anche in aree molto popolate e affollate.

WiFi 6 Certified

WiFi 6 Certified
WiFi 6 Certified

A breve aumenteranno i dispositivi che supporteranno il nuovo standard e sui quali verrà applicato il logo WiFi 6 Certified. Se si vuole sfruttare tutta la novità tecnologica del WiFi 6 bisognerà, ovviamente, avere a disposizione un dispositivo che supporti questa tecnologia. Per questo motivo prestare attenzione che sia presente la certificazione. Ricordiamo che per utilizzare il nuovo WiFi 6, quando sarà disponibile, bisognerà avere sia il dispositivo “trasmittente” (ad esempio il router) che quello “ricevente” (lo smartphone o il tablet omologati con il WiFi 6). In caso contrario continuerà a utilizzare il vecchio standard WiFi 5.

Un futuro segnato da percorrere

Il WiFi 6 è il futuro ormai prossimo e sarà interessante scoprire se manterrà e confermerà le attese. E se sarà ancora questo lo standard di collegamento con il quale ci confronteremo nei prossimi mesi e, a lungo raggio, nei prossimi anni.