Seppur con un certo ritardo rispetto ad altre nazioni, anche in Italia lo shopping online sta gradualmente crescendo. In questo contesto di espansione, debutta nel nostro paese Samsung Pay, un’app che consente di poter effettuare l’acquisto con il proprio smartphone.

Il colosso coreano ha ideato questo software con l’intento di sostituire le più tradizionali carte di credito “inglobandole” in un oggetto che solitamente portiamo sempre con noi.

Apple Pay carte di credito Wallet

Samsung Pay è arrivata in Italia poco più di un mese fa

Il nostro popolo è tradizionalmente restio verso gli acquisti online o comunque legati all’ambito tecnologico. A poco più di un mese dal debutto, il metodo di pagamento ideato da Samsung è ancora visto con un filo di diffidenza: in questo articolo vedremo di fare chiarezza riguardo alcune funzioni legate a questa app.

Cosa è necessario per poter utilizzare Samsung Pay?

Questo metodo di pagamento funziona con Galaxy S9, S9 Plus, Nota 8, Galaxy S8, S8 Plus, S7, S7 Edge, S6 Edge Plus, S6, S6 Edge, S6 Active e Galaxy Note 5. L’app è disponibile e funziona regolarmente anche su alcuni smartwatch come Gear S3, Gear Fit 2 e Gear Sport.

Per quanto riguarda le carte abbinabili al servizio, figurano Visa, MasterCard, Discover o American Express.

Dove posso utilizzare questo servizio?

Samsung afferma che il suo sistema funzionerà con quasi tutti i circuiti presenti in Italia. L’app funziona con carta Maestro, MasterCard, Visa, Banca Mediolanum, BNL, CheBanca!, Intesa Sanpaolo, Nexi e Unicredit.

Come utilizzare l’app

Una volta installata l’app Samsung Pay, registra la tua impronta digitale sul dispositivo se non lo hai già fatto. Tramite la fotocamera, devi scansionare la carta in questione, inserendo poi dati come numero, data di scadenza e nome.

Tramite SMS o e-mail poi, l’applicazione verificherà la tua carta. Ricorda che puoi collegare al software sino a 10 carte di credito o debito.

Come effettuare i pagamenti

Dalla schermata di blocco, scorri verso l’alto per avviare Samsung Pay. Selezionare la carta con cui desideri effettuare il pagamento, quindi posiziona il dito sullo scanner di impronte digitali per verificare l’impronta, oppure utilizza la scansione dell’iride o ancora il PIN. Tieni il retro del telefono contro il terminale di pagamento. A questo punto nella parte superiore dello schermo verrà visualizzata una notifica di transazione.

Nota bene: se si utilizza una carta di debito con Samsung Pay, potrebbe essere comunque necessario inserire il PIN della carta sul terminale per compiere la transazione. Una volta effettuato il pagamento, riceverai una notifica che conferma il nome del commerciante e l’importo del tuo acquisto.

Si tratta di un metodo sicuro?

Samsung Pay non memorizza i numeri di conto o di carte di credito sul dispositivo, ma utilizza un sistema di token per le transazioni. Ogni volta che viene effettuato un acquisto, il telefono Samsung Pay invia due dati al terminale di pagamento: il primo è un token a 16 cifre che rappresenta il numero della carta di credito o di debito, mentre il secondo pezzo è un codice monouso generato dalla chiave di crittografia del telefono specificatamente collegato alla transazione.

Cosa succede se perdo lo smartphone?

Va chiarito come i pagamenti non possono essere effettuati dal telefono senza impronta digitale, scansione dell’iride o inserimento del PIN.

Inoltre, per cancellare da remoto le informazioni presenti sul cellulare (e dunque impedire qualunque tipo di rischio), puoi usare applicazioni apposite.

Il servizio funziona anche senza linea Wi-Fi o traffico dati?

Sì, anche se sarai in grado di effettuare solo 10 pagamenti senza che il dispositivo sia su dati Wi-Fi o cellulari. Per aggiungere una nuova carta o accedere alla cronologia delle transazioni invece, sarà necessario essere collegati alla rete.

Samsung Pay funziona anche con i resi?

Sì. I commercianti potrebbero richiedere che tu tenga il telefono contro il terminale di pagamento nello stesso modo in cui effettui un pagamento per elaborare il reso. Inoltre, ti verrà chiesto di abbinare le informazioni di pagamento sulla ricevuta con le ultime quattro cifre del tuo numero di carta virtuale.

Samsung Pay, Apple Pay e Google Pay: tre metodi a confronto

 

Questo nuovo metodo di pagamento va ad affiancarsi ai già affermati Apple Pay e Google Pay. A grandi linee, i servizi si differenziano per:

  • Dispositivi supportati. Come è facile intuire Apple Pay è utilizzabile su melafonini e altri dispositivi creati dal colosso di Cupertino. Gli altri due “concorrenti” funzionano su diverse tipologie di smartphone, ma sempre Android.
  • Diffusione globale. In questo caso vince Apple Pay che è regolarmente utilizzato in 27 nazioni, seguito da Samsung Pay a 24 e con Google Pay fanalino di coda con 18.
  • Sicurezza. Tutti e tre i servizi offrono degli standard a dir poco elevatissimi, come l’attivazione tramite impronta digitale (comune a tutti e tre i concorrenti).
  • Banche supportate. Le banche supportate, sono in tutti e tre i casi numerose: da sottolineare però, come Apple Pay sia l’unico servizio che non supporti PayPal.

In conclusione

I tre servizi per i pagamenti online offrono una serie di servizi molto interessanti. I colossi che sono alle spalle di queste app hanno da tempo compreso il trend di mercato e sono pronti a contendersi il settore ferocemente… ci sarà spazio per tutti e tre o, per fare una citazione prettamente cinematografica ne resterà soltanto uno?