Perché dovresti ritardare l'aggiornamento di macOS

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Sei uno di quegli utenti che che non vede l'ora di installare l'ultimo aggiornamento di macOS già il primo giorno? Se la risposta è affermativa, sappi che mantenere il tuo dispositivo sempre aggiornato è importante, ma ci sono alcuni buoni motivi per cui è meglio aspettare un po' prima di eseguire un grosso aggiornamento

Rilasciato il 12 novembre 2020, macOS Big Sur è l'esempio perfetto del motivo per cui si dovrebbe aspettare prima di effettuare un nuovo aggiornamento. Pochi giorni dopo il suo rilascio molte persone hanno segnalato come l'aggiornamento causava diversi problemi agli utenti in possesso di vecchi MacBook Pro. Il problema è stato segnalato sui modelli di fine 2013 e metà 2014 che a quanto pare subivano un brick irreversibile o quasi. Anche le soluzioni suggerite, come il ripristino della NVRAM  o l'avvio in modalità provvisoria, in molti casi non sono state in grado di risolvere il problema.

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Qual è la differenza tra i vari aggiornamenti di macOS?

C'è una grande differenza tra un "upgrade" e un "update". L'update è una correzione relativamente minore alla versione del sistema operativo esistente. Ad esempio un aggiornamento minore potrebbe portarti da macOS 10.15.6 a macOS 10.15.7 e risolvere problemi di sicurezza e altri piccoli bug.

Un upgrade o aggiornamento maggiore è un cambiamento in grado di revisionare intere sezioni del sistema operativo. Ad esempio, un aggiornamento potrebbe portarti da macOS 10.15 a macOS 11.0. In questi casi l’aggiornamento di macOS ha anche un nuovo nome, come Catalina, Mojave o Big Sur.

Cosa fare, dunque? In generale dovresti sempre cercare di mantenere aggiornato il tuo Mac installando le correzioni e le patch di sicurezza più recenti. Per fare questo è sufficiente andare in Preferenze di sistema > Aggiornamento software. Se vuoi puoi abilitare gli aggiornamenti automatici, in modo che sia il tuo Mac ad occuparsene da solo.

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Un aggiornamento consistente di solito richiede tempo e spesso anche un tuo intervento. Gli aggiornamenti più importanti, infatti, devono essere scaricati dal Mac App Store e dopo devono essere installati. Spesso questi upgrade sono più pesanti degli update, vedi ad esempio il nuovo macOS Big Sur che pesa circa 12,6 GB e il suo processo di installazione può richiedere diverso tempo. Al termine dell'installazione, poi, il Mac dovrà anche riavviarsi.

Con gli update, invece, vengono risolti problemi e bug e solo occasionalmente vengono introdotte alcune nuove funzionalità. Durante questi aggiornamenti, infatti, un'app come Safari potrebbe ottenere una revisione significativa, ma qualsiasi modifica al sistema operativo sottostante sarà relativamente inferiore.

Problemi con il nuovo aggiornamento di macOS

Come già riportato, l'aggiornamento macOS Big Sur ha causato non pochi inconvenienti ad alcuni utenti Apple. Così la Casa di Cupertino ha rilasciato nel sito internet ufficiale una comunicazione con alcuni suggerimenti per risolvere eventuali problemi e ha invitato i clienti a contattare il supporto Apple nel caso in cui il bug non venisse risolto. Una serie di altri problemi sono stati segnalati anche dai primi utenti di Big Sur, tra cui timeout IMAP in Mail, bug visivi nella nuova interfaccia utente e il classico screen saver di Apple che si rifiuta di visualizzare i set di foto corretti. C'è da precisare che bug come questi non sono rari con il rilascio di un nuovo sistema operativo.

Mentre i problemi variano in base al dispositivo, ecco un valido un suggerimento: meglio aspettare qualche settimana prima di eseguire la prima versione pubblica di un aggiornamento. Questo è un piccolo prezzo che si dovrebbe essere disposti a pagare per evitare di trovarsi il laptop bloccato. Anche fastidiosi bug come i timeout di Mail possono costare tempo e causare del nervosismo. I problemi con macOS Big Sur, ad esempio, hanno colpito diversi utenti e anche la Harvard Medical School aveva emmesso un comunicato  in cui suggeriva di attendere del tempo prima di aggiornare il proprio dispositivo.

Il giorno del rilascio dell'ultimo aggiornamento di macOS gli utenti sono sempre entusiasti dato che l'upgrade è sempre pieno di nuove funzionalità che tutti vogliono avere. Dopo alcuni giorni, tuttavia, su internet si trovano numerosi utenti che con l'aggiornamento hanno riscontrato bug ed errori. Forse Apple farà un lavoro migliore con gli aggiornamenti futuri, ma ricorda che al rilascio di ogni nuova versione è sempre più sicuro attendere mentre altri lo testano.

Vecchi software potrebbero non funzionare più

Apple spesso apporta modifiche al modo in cui il suo software funziona con le nuove versioni di macOS. Nel 2019, Catalina è stata la prima versione di macOS a eliminare completamente il supporto per le app a 32 bit.  Ciò ha colto molte persone alla sprovvista, in quanto non potevano più utilizzare software che funzionavano perfettamente nella versione precedente. Questo dovrebbe essere un avvertimento da inviare a tutti gli utenti, specialmente quelli che utilizzano dispositivi più obsoleti o software open source.

Le modifiche apportate dagli aggiornamenti Apple a volte richiedono una ricostruzione completa di alcune app da zero. Questo è stato il caso di macOS 10.11 El Capitan, che ha introdotto una nuova funzione di sicurezza chiamata System Integrity Protection. Oltre a proteggere alcune parti dell'unità di sistema, la funzione impedisce alle app di inserire del codice in processi come Finder e Safari. Ciò ha richiesto un lavoro serio da parte degli sviluppatori interessati. Bartender e Default Folder X sono due app che hanno dovuto essere completamente riscritte per poter integrarsi bene con System Integrity Protection.

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Con il rilascio di macOS Catalina, Apple ha introdotto autorizzazioni più severe che controllavano le cartelle a cui le app avevano accesso. Alcuni progetti open source, come GIMP, non potevano aprire o salvare file in tutte le directory ma solo in quelle in cui l'utente aveva dato l'autorizzazione manualmente. A volte, quindi, gli aggiornamenti di macOS danneggiano solo il funzionamento delle tue app preferite.

Nel 2019, la rimozione da parte di Catalina del supporto delle app a 32 bit ha colto all'improvviso molti utenti che usavano versioni precedenti di Microsoft Office. L'unico rimedio a questo problema era un costoso aggiornamento all'ultima versione di Office. Se utilizzi una determinata suite di app, un particolare strumento di editing di foto o video, prima di eseguire gli aggiornamenti è sempre meglio informarsi bene.

L'hardware potrebbe essere incompatibile

Proprio come per il software, le modifiche apportate da un aggiornamento di macOS possono influire anche sull'hardware. Oltre ai problemi con alcuni modelli di Apple Watch, gli utenti hanno segnalato che Big Sur non interagisce al meglio con:

  • Alcune smart card
  • Diverse stampanti Epson e HP
  • Monitor collegati tramite HDMI.

I professionisti che dipendono da periferiche, come tavolette grafiche, interfacce audio USB o apparecchiature CAD/CAM, devono sempre consultare il sito Web del produttore prima di fare l'aggiornamento. Solitamente gli sviluppatori hanno circa tre mesi per preparare i propri software agli aggiornamenti di Apple. Tuttavia questo non garantisce affatto la compatibilità al momento del lancio.

Gli aggiornamenti sulla sicurezza

Forse il motivo migliore per non preoccuparsi di aggiornare immediatamente è che non hai nulla da perdere aspettando. Dopo il rilascio di una nuova versione di macOS, Apple continua ad aggiornarla per anni. Certo, le nuove funzionalità sono belle, ma vuoi che il tuo Mac continui a funzionare nel modo in cui sei abituato il più a lungo possibile? Allora meglio ritardare l'aggiornamento fino a quando non sei sicuro che la maggior parte dei bug sia sparita.

Non dimenticare, tuttavia, che Apple elimina il supporto per i nuovi aggiornamenti di macOS sulle macchine più vecchie ogni anno, quindi ci sono sempre molti utenti Mac fermi alle versioni precedenti. Il consiglio di attendere prima di aggiornare non si applica solo a macOS. Di solito è meglio ritardare qualsiasi aggiornamento del sistema operativo principale per almeno alcuni giorni, fino a quando non si è certi che questo sia  privo di grandi bug.

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