Tutto è pronto per l’avvento di iPhone X, il nuovo top di gamma della Apple, disponibile nei preordini dal 27 ottobre e nel lancio del 3 novembre. Lo smartphone di decima generazione della società di Cupertino ha incassato già diverse critiche. E anche gli sviluppatori sono responsabili

iPhone X bande nere

iPhone X sarà di sicuro lo smartphone più competitivo messo finora in commercio. Su questo non ci piove. Le nuove feature, a partire da Face Time, rivoluzioneranno senza ombra di dubbio le vecchie abitudini degli aficionados della Apple. Tuttavia, c’è qualcosa che agli addetti ai lavori non è particolarmente piaciuto per ciò che concerne il nuovo terminale.

Critiche a iPhone X: cosa c’è che non va nel nuovo dispositivo? La responsabilità degli sviluppatori

iPhone X display

Gran parte delle critiche negative è partita da una foto che qualche giorno fa è circolata sul web. Qui si vede un utente che utilizza iPhone X con l’app Pokemon Go. Ciò che viene fuori sono due bande nere nella parte superiore ed inferiore del display. L’ottimizzazione delle applicazioni non è ancora al top. Va rivista. Riusciranno tutti gli sviluppatori ad ottimizzare le loro applicazioni entro il 3 novembre, data in cui avverrà l’entrata in commercio del nuovo smartphone della Apple? Siamo piuttosto scettici.

iPhone X app non ottimizzate cosa c'è che non va

C’è il rischio che nei primi tempi, non essendo tutte le app ottimizzate, l’esperienza utente venga decisamente compromessa. Errore da “polli”. Non da Apple che, di per sé, non è responsabile in maniera diretta. Il problema andrà risolto probabilmente nel giro di un paio di mesi. Gli sviluppatori, infatti, dovranno modificare l’interfaccia utente delle app, adeguandole al nuovo schermo di iPhone X, 5,8 Super Retina HD (OLED) di risoluzione pari a 2436 x 1125 (458 ppi).

PS: noi avevamo già criticato iPhone X nel post “iPhone 8 vs iPhone X: ecco dove il primo ha la meglio”. Circa due settimane fa, avevamo riconosciuto che il terminale di decima generazione, pur restando superiore all’ultimo melafonino messo in commercio, non valeva i 1.189/1.389 euro. Siamo ancora di quest’idea.