In questa settimana abbiamo avuto modo di testare a fondo la nuova Intel Compute Stick 2016, la seconda versione della chiavetta che vuole rivoluzionare il concetto di mobilità.

Per chi non lo sapesse si tratta di un PC vero e proprio, con installato Windows 10, che è possibile collegare mediante uscita HDMI a qualsiasi tipo di televisore e monitor. Grazie alle sue ridotte dimensioni è l’ideale per l’utilizzo in mobilità, rendendo opzionale il notebook.

Grazie alla nostra collaborazione con Intel siamo riusciti a ottenere in prova il modello STK1AW32SC, successore della Compute Stick che abbiamo potuto testare l’anno scorso. Andiamo a scoprire le caratteristiche tecniche di questo modello e come si comporta nell’uso quotidiano!

Intel Compute Stick 2016, la recensione del modello STK1AW32SC

Confezione

Nella confezione che ci è stata inviata, oltre alla Compute Stick, abbiamo trovato:

  • Adattatore HDMI maschio-femmina;
  • Caricatore con output Micro USB;
  • Adattatori per i vari mercati nei quali sarà venduta la Compute Stick;
  • Manuale d’uso e documentazione varia;

Come potrete vedere anche voi, la confezione ricorda molto quella dei processori attuali prodotti dalla stessa Intel: infatti vediamo come lo sfondo sia blu e il colore delle scritte è azzurro-bianco.

Per quanto riguarda la qualità costruttiva non abbiamo alcuna critica da fare. Il packaging risulta essere ben pensato, la confezione risulta facile da aprire e la Stick, collocata all’interna di un sacchetto in pluriball, è assolutamente protetta.

Caratteristiche tecniche

  • Modello: STK1AW32SC;
  • Processore: Intel Atom X5-Z8300 con 2 MB di Cache e velocità di clock a 1.44 (si può arrivare fino a 1.84 GHz);
  • Memoria di archiviazione disponibile: 32 GB (10 GB circa liberi);
  • Sistema operativo: Windows 10 Home x86;
  • RAM: 2 GB DDR3L-1600;
  • Voltaggio di input DC supportato: 5 V, 3 A;
  • Scheda grafica integrata Intel HD Graphics con supporto a Intel Wireless Display;
  • Slot MicroSDXC con supporto UHS-I;
  • Wi-Fi e Bluetooth integrati;
  • 2 Porte USB: una USB 2.0 e una USB 3.0;
  • Connettore maschio HDMI 1.4b;
  • Dimensioni: 11, 3 cm x 3, 8 cm x 1, 2 cm;

Design

Il design della Intel Compute Stick 2016 non cambia rispetto al passato, segno che l’azienda vuole mantenere un tratto distintivo per questa serie di prodotti che ha tutte le carte in regola per sfondare. Racchiudere così tanta potenza in poco spazio (11.3 cm x 3.8 cm x 1.2 cm ) non è assolutamente semplice e non si hanno di certo molti spazi di manovra per cambiare radicalmente il design.

Un elemento caratteristico della Compute Stick è sicuramente la modalità di raffreddamento. A differenza dei concorrenti diretti, Intel è convinta delle necessita di una piccola ventola per garantire un esperienza d’uso senza alcun intoppo e una durata del dispositivo assai maggiore. Tutto questo è dovuto ai danni che una temperatura di 80-90 gradi apporta a qualsiasi dispositivo elettronico.

Sui lati del dispositivo sono presenti due porte USB (di cui una 3.0, facilmente riconoscibile dal colore blu), una porta Micro USB alla quale verrà collegato il caricatore, il tasto di accensione e uno slot Micro SD. Se ci aggiungiamo l’uscita HDMI 1.4b con la quale è possibile collegare la Stick a televisori/monitor possiamo dire che la dotazione sotto il profilo della connettività è completa compatibilmente con lo spazio a disposizione.

Accessori consigliati per l’utilizzo

In questi giorni di test l’abbiamo utilizzata in abbinamento con una tastiera Wireless della Logitech (in particolare la Logitech Touch K400 Plus che trovate su Amazon.it a €33,99 ) per simulare al meglio le condizioni per i quali è pensato questo dispositivo. La stessa Intel lo promuove come un prodotto ideale per gli utenti che per motivi lavorativi/personali tendono a viaggiare molto ma non vogliono rinunciare al PC, pur lasciando a casa più che volentieri i chilogrammi della coppia PC Portatile + carica batteria.

Nel caso decideste di provare questa “chiavetta” come computer principale vi consigliamo assolutamente di acquistare due accessori che, sebbene siano più che accessibili, risultano importanti per ampliare le funzionalità. Il primo è un HUB USB, in quanto sono presenti solamente due porte USB, di cui almeno una sarà occupata dalla tastiera e/o dal mouse, mentre il secondo è una scheda MicroSD ad alte prestazioni (i 32 GB di memoria disponibil risulteranno quasi sicuramente insufficienti).

Esperienza d’uso

La Intel Compute Stick 2016, come il modello precedente, è un PC vero e proprio. Infatti non si tratta di un’estensione delle funzionalità di un determinato dispositivo ma bensì di uno stand-alone.

Per quanto abbiamo visto durante il nostro utilizzo, però, sarebbe sbagliato pensare a questo prodotto unicamente come il dispositivo ideale per guardarsi i film in hotel. La Intel Compute Stick potrebbe essere la scelta ideale per la maggior parte delle persone in quanto si comporta alla grande nelle operazioni che vengono compiute più frequentemente. La connettività a Internet è garantita dal chip wireless che non si scollega all’improvviso e con l’utilizzo di una buona tastiera e un buon mouse è possibile scrivere mail e documenti in Word senza alcun problema. Il processore Atom è in grado di reggere alla grande questi carichi di lavoro medio-bassi e non ci si imbatte in alcun rallentamento o blocco improvviso del sistema.

Benchmark

Dal punto di vista delle prestazioni vere e proprie abbiamo eseguito un benchmark su GeekBench: abbiamo ottenuto un punteggio di 701 in Single Core e di 2021 nella sezione Multi-Core. Nel caso foste interessati a saperne di più vi invitiamo a vedere voi stessi il riepilogo del nostro test condotto tramite GeekBench.

Temperature

Durante l’arco del test di benchmark e nelle situazioni più impegnative, come ad esempio la visione di filmati oppure il gioco online su siti come gioco.it, le temperature rimangono sempre sotto controllo. Non siamo mai riusciti ad andare sopra i 67 °C, segnale che la scelta di adottare una piccola ventola è risultata ancora vincente.

L’intervento della ventola, purtroppo, avviene a nostro modo di vedere abbastanza spesso.
Anche in situazioni di relativa calma, vedasi chiudere tutte le applicazioni e lasciare attivi solamente i servizi del sistema, la ventola risulta attiva e le temperature oscillano sempre tra i 55 e i 60 °C nonostante la temperatura dell’ambiente non sia eccessiva (20 °C). Per fortuna il funzionamento della ventola è appena percettibile in totale silenzio e non rappresenta di per sé un fastidio.
Secondo noi, per ottenere il massimo dei punti sotto questo aspetto, la ventola dovrebbe attivarsi unicamente durante le fasi concitate, per poi disattivarsi non appena diminuisce il numero di operazioni da eseguire.

Il motivo delle temperature media alte

Questo fatto non lo avevamo riscontrato sul modello dell’anno scorso ed è difficile trovare la motivazione. Se dovessimo esporci “punteremmo il dito” verso Windows 10 che, vista la propria giovinezza, ha sicuramente ampio spazio di crescita e potrebbe non riuscire a gestire al meglio le risorse nelle fasi di utilizzo minore.

Conclusioni

Prezzo

Traendo le somme da questi giorni di test dell’Intel Compute Stick STK1AW32SC, possiamo sicuramente ritenerci soddisfatti.
Le prestazioni sono più che all’altezza per un prodotto che costa meno di 150 Euro su Amazon.it e può davvero sostituire egregiamente PC/Tablet per le attività più comuni come leggere e scrivere mail, scrivere documenti di testo, navigare sul web e visionare filmati. Con i dovuti accorgimenti di qui vi abbiamo parlato prima, HUB USB e Scheda MicroSD, può diventare anche il PC principale.

Acquisto consigliato per…

Acquisto assolutamente consigliato anche per coloro che volessero rendere smart la propria TV senza spendere cifre importanti e per coloro che sono stanchi di portarsi dietro PC e altri smart device unicamente per non annoiarsi in albergo.
Se proprio dobbiamo esprimere due desideri per il modello del 2017 vorremo che lo spazio di archiviazione aumentasse (64 GB come minimo) e che la ventola per il raffreddamento della Compute Stick intervenga unicamente nelle situazioni più esigenti.
Sotto questo aspetto, con il passare dei mesi e con nuovi aggiornamenti del sistema operativo siamo sicuri che già su questo modello verranno fatti decisi passi in avanti.