Fake news, Google rilancia la lotta alle notizie bufale e ai contenuti online offensivi con cambiamenti “strutturali” all’algoritmo che ne regola il funzionamento.

Fake news

Fake news, la lotta è solo all’inizio. Google punterà a privilegiare sempre più pagine web di qualità, ad esempio assegnando un peso maggiore a fonti autorevoli e tenendo sempre più conto delle segnalazioni degli utenti sui contenuti inappropriati.

La novità riguarda gli strumenti di feedback su due funzioni di Google. Il primo è il completamento automatico delle ricerche che spesso ha dato anche suggerimenti razzisti e sessisti; nel secondo caso, l’attenzione va agli “snippet” che estrapolano dal motore di ricerca brevi contenuti, non sempre da siti pertinenti o autorevoli. Cosa cambia da questo momento? Gli utenti potranno segnalare i testi dei suggerimenti e degli “snippet” indicando se li reputano violenti, offensivi, sessualmente espliciti, inutili o falsi.

Un importate passo in avanti, ma non basta. Altri cambiamenti riguardano il sistema di posizionamento di una pagina nel motore di ricerca che tiene conto e bilancia centinaia di fattori diversi. Al fattore dell’autorevolezza verrà assegnato un peso maggiore. Ciò comporterà, per i contenuti di scarsa qualità, un passo indietro.

Come fa sapere Techcrunch.com, i cambiamenti messi in atto potranno dare qualche risultato già a breve. Dare maggiore peso ai siti di qualità significa assicurarsi più credibilità e minimizzare i rischi di “deviare” verso pagine ambigue o comunque poco attendibili.

Da qualche settimana, comunque, anche Facebook lotta contro le Fake news. Una novità visibile in cima al flusso di notizie degli utenti, oltre a una serie di risorse nel Centro Assistenza Facebook: lì sono presenti consigli e un decalogo su come individuare meglio notizie false. Tra i suggerimenti, “controllare l’Url del sito, investigare sulle fonti e cercare altre segnalazione sul tema”.