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Perché Facebook dimenticherà i dettagli delle nostri volti

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Facebook ha recentemente annunciato che sta cambiando il nome in Meta, ma non è l’unico grande cambiamento che sta coinvolgendo il noto social Network.

La piattaforma in questione infatti, non utilizza più il riconoscimento facciale per taggare le foto e sta cancellando oltre un miliardo di dati facciali di persone. Ma qual è il reale motivo di questo drastico cambiamento di rotta?

Le persone che hanno utilizzato il riconoscimento facciale non verranno più riconosciute automaticamente in foto e video e cancelleremo più di un miliardo di modelli di riconoscimento facciale individuali“, ha affermato Jerome Pesenti, VP of Artificial Intelligence, in un post sul blog di Meta.

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Facebook cambia nome… e faccia

Il gigante dei social media ha offerto uno strumento di riconoscimento facciale opt-in dal 2019, uno strumento davvero innovativo e sorprendente. A livello pratico, tale tecnologia lavora riconoscendo il tuo volto in una foto pubblicata su Facebook, suggerendo a chi la pubblica i nomi delle persone da taggare.

A prima vista, sembra una funzionalità semplice e divertente, ma significa anche che una singola azienda ha un database di riconoscimento facciale dettagliato di gran parte della popolazione mondiale. A dispetto di tutte le rassicurazioni di Facebook (o meglio Meta), ciò può risultare piuttosto inquietante.

Nel post sul blog, Pesenti ha affermato “Ci sono molte preoccupazioni sul ruolo della tecnologia di riconoscimento facciale nella società e le autorità di regolamentazione sono ancora in procinto di fornire una serie chiara di regole che ne disciplinino l’uso. In questa continua incertezza, riteniamo che sia appropriato limitare l’uso del riconoscimento facciale a una serie ristretta di casi d’uso“.

Sembra che Meta sia preoccupato per la regolamentazione del governo in materia di riconoscimento facciale e la società stia adottando un approccio proattivo rimuovendo i dati e non raccogliendo nuove informazioni in tal senso.

I precedenti

Facebook ha risolto una causa in Illinois nel febbraio 2021 accusando la tecnologia di tagging di Facebook di violare la legge sulla privacy biometrica dell’Illinois. Ha visto la società ha dovuto pagare 650 milioni di dollari per presunto utilizzo di tali dati senza autorizzazioni dell’utente. Questo è solo in uno stato e potrebbero facilmente esserci altri stati e paesi che approvano leggi simili in futuro.

Siamo lieti di aver raggiunto un accordo in modo da poter superare questa questione, che è nel migliore interesse della nostra comunità e dei nostri azionisti“, ha affermato Facebook in una nota.

Meta ha voluto comunque anche i lati positivi offerti dal riconoscimento facciale “Ad esempio, la capacità di dire a un utente non vedente o ipovedente che la persona in una foto sul suo feed di notizie è un suo amico di liceo o un ex collega, è una caratteristica preziosa che rende le nostre piattaforme più accessibili. Ma dipende anche da una tecnologia di fondo che tenta di valutare i volti in una foto per abbinarli a quelli conservati in un database di persone che hanno aderito. I cambiamenti che annunciamo oggi comportano un allontanamento a livello aziendale da questo tipo di identificazione ampia e verso forme più ristrette di autenticazione personale” ha affermato Pesenti.

La modifica consentirà inoltre al social network di non utilizzare più Automatic Alt Text, una tecnologia utilizzata per creare descrizioni di immagini per persone non vedenti o ipovedenti. Chiaramente, l’azienda ritiene che valga la pena trovare un compromesso in tal senso. Questo tipo di tecnologia infatti, come già visto, può essere utile ad alcune precise tipologie di persone.

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