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Come eliminare le notifiche di esposizione COVID-19 di Immuni su Android

notifiche esposizione covid19 android

Dallo scorso mese di Maggio, con un aggiornamento dei Google Play Services, per gli smartphone Android sono disponibili delle nuove API di notifica di esposizione al COVID-19. Le stesse API sono integrate anche sugli iPhone, grazie ad un recente aggiornamento di iOS. Apple e Google hanno lavorato assieme per creare gli strumenti informatici per il corretto tracciamento dei contatti con l’obiettivo di evitare al minimo la diffusione dei contagi da Coronavirus.

Le API di notifica di esposizione al COVID-19 vengono utilizzate dalle app di tracciamento, come l’italiana Immuni, per monitorare i contatti dell’utente e poter ricostruire la possibile diffusione del virus in caso di contagio. Senza l’app di tracciamento, le API in questione non vengono utilizzate da altre applicazioni. Dopo l’aggiornamento arrivato il mese scorso, nessuna nuova funzione per il tracciamento è attiva in automatico.

Anche al fine di garantire la massima tutela della privacy, infatti, è l’utente che deve, manualmente, attivare gli strumenti di tracciamento procedendo, in primo luogo, con il download di un’app dedicata. Se siete in Italia, l’applicazione da utilizzare è Immuni, disponibile sia sul Play Store, per smartphone Android, che sull’App Store, per iPhone. Se in questo momento vi trovate in un altro Paese, che utilizza un sistema di tracciamento dei contatti per combattere il COVID-19, dovrete utilizzare l’app specifica messa a punto dalle autorità locali.

Nel caso in cui abbiate già installato un’app di tracciamento, in qualsiasi momento c’è la possibilità di cancellare le notifiche di esposizione e tutti gli ID casuali registrati dall’app stessa. La procedura da seguire è molto semplice e richiede davvero pochi minuti. In linea di massima, infatti, basta accedere alle Impostazioni del proprio smartphone Android e individuare la nuova sezione dedicata a questa particolare e discussa funzionalità.

Premessa: le app di tracciamento

Come probabilmente già sapete, in Italia l’app di tracciamento sviluppata per combattere la diffusione del COVID-19 è Immuni. L’applicazione, realizzata dall’azienda italiana Bending Spoon, è scaricabile da inizio Giugno e, dopo un primo periodo di test che ha coinvolto solo alcune regioni, è attiva dal 15 giugno in tutta Italia.

Sfruttando la connettività Bluetooth e le API nei servizi Google (o nel nuovo aggiornamento di iOS se avete un iPhone), l’app permette di monitorare (in modo anonimo) i contatti tra gli utenti che hanno scaricato e attivato l’applicazione sul proprio smartphone. In caso di contagio, la rete di contatti degli ultimi 14 giorni viene ricostruita, sfruttando un sistema di ID anonimi, e gli utenti vengono avvisati da una notifica di esposizione in cui viene comunicato il rischio di contagio.

Utilizzare Immuni in Italia è completamente facoltativo. Con questa guida, OutOfBit non vuole promuovere Immuni e, allo stesso tempo, non ne vuole sconsigliare l’utilizzo. Installare un’app di tracciamento per limitare la diffusione del COVID-19 è una scelta completamente libera. Tutti gli utenti hanno la possibilità di valutare il funzionamento di queste app (soprattutto per quanto riguarda la privacy) e decidere, in autonomia, come comportarsi.

Di seguito verranno illustrati alcuni semplici passaggi per disattivare le notifiche di esposizione e cancellare gli ID causali nel caso in cui un utente abbia già effettuato il download di un’app di tracciamento su uno smartphone Android.

Come cancellare i dati di Immuni e delle altre app di tracciamento

La procedura per la disattivazione delle notifiche di esposizione e per l’eliminazione di ID casuali per uno smartphone Android è praticamente standard, non presentando sostanziali differenze tra i vari dispositivi che utilizzano i servizi Google. Per gli smartphone Huawei e Honor con HMS e senza servizi Google, invece, la situazione cambia in quanto Immuni non è ancora disponibile per il download.

Per prima cosa, è necessario recarsi nelle Impostazioni del proprio dispositivo da dove puoi controllare tutte le varie funzionalità dello smartphone, comprese le nuove API di tracciamento sviluppate da Google per semplificare l’utilizzo di app come Immuni.

Dalle Impostazioni del proprio terminale sarà necessario individuare la categoria Google, da dove sarà facile individuare la sezione che ci interessa. Per completare la procedura, quindi, basterà scegliere l’opzione Notifiche di esposizione al COVID-19.

A questo punto, se tutti i passaggi sono stati seguiti nel modo corretto, avremo effettuato l’accesso all’area delle Impostazioni che ci interessa. Nel caso in cui abbiate installato un’app di tracciamento troverete tale applicazione indicata chiaramente in questa sezione (nel nostro caso Immuni).

A questo punto, l’utente che ha già scaricato un’app di tracciamento ha a sua disposizione due opzioni:

  • Elimina ID Casuali
  • Disattiva notifiche di esposizione

Lo screen qui sotto mostra quello che viene visualizzato a chi ha installato l’app Immuni sul proprio dispositivo. Le due opzioni per cancellare i dati e disattivare le notifiche sono entrambe attive e selezionabili. Come vedremo, eliminando Immuni, le due opzioni non saranno selezionabili.

Elimina ID Casuali

Scegliendo l’opzione “Elimina ID Casuali”, l’utente potrà eliminare gli identificativi salvati dalle notifiche di esposizione al COVID-19 degli ultimi 14 giorni. E’ importante sottolineare che, nel caso in cui venga rilevata un’esposizione durante questo periodo di tempo, non si riceveranno notifiche in merito a tale evento. Allo stesso modo, se l’utente dovesse risultare positivo al test del COVID-19, le persone che sono state a contatto negli ultimi 14 giorni non riceveranno alcuna notifica di esposizione. Gli ID casuali già condivisi con un’app di tracciamento non vengono eliminati con quest’opzione.

Disattiva notifiche di esposizione

Se, invece, l’utente sceglie l’opzione “Disattiva notifiche di esposizione” lo smartphone smetterà di raccogliere e condividere gli ID casuali con altri telefoni nelle vicinanze che hanno installato e attivato l’app di tracciamento. Scegliendo quest’opzione, inoltre, l’utente non riceverà alcuna notifica nel caso in cui sia entrato in contatto con un caso positivo negli ultimi 14 giorni. Da notare, inoltre, che gli ID casuali salvati dalle notifiche di esposizione al COVID-19 non verranno eliminati.

Cosa deve fare chi non ha installato un’app di tracciamento

Cosa succede se sul proprio smartphone Android non c’è installata alcuna app di tracciamento? Se non avete installato Immuni (o un’altra app che utilizza le API rese disponibili da Google) le opzioni viste in precedenza restano presenti ma non saranno “cliccabili”, come mostrato nell’immagine riportata qui sotto.

 

Senza un’app di tracciamento come Immuni, le sole API realizzate da Google per il tracking dei contatti non funzionano. L’utente, quindi, non viene “spiato” da Google con queste API: molti altri servizi Google, ben più invasivi, tengono comunque sotto controllo le attività, la posizione ed i contatti dell’utente se non disattivano tutti i permessi. Chi sceglie di non installare Immuni (o un’altra applicazione simile attualmente attiva in un altro Paese) non dovrà fare nulla per quanto riguarda i possibili “rischi” di tracciamento dei contatti da parte del proprio smartphone.

Per quanto riguarda l’accesso che il sistema operativo e le varie app installate hanno alle informazioni sensibili dell’utente, è consigliabile consultare la sezione Privacy delle Impostazioni di sistema. In questa sezione è possibile consultare le autorizzazioni concesse alle varie app e scoprire a quali informazioni accede ogni singola app.

Immuni: informazioni e funzionamento

Volete avere qualche informazioni in più su Immuni da fonti “ufficiali”? In questo caso, avete la possibilità di sfruttare i canali d’assistenza forniti dall’applicazione e dal team di sviluppo. Per maggiori dettagli sul funzionamento dell’app di tracciamento potete:

  • consultare il sito ufficiale, raggiungibile all’indirizzo immuni.italia.it; il sito offre una vetrina completa sul funzionamento dell’app ed include anche una sezione “FAQ”, denominata DOMANDE, in cui trovare tutti i principali dubbi in merito all’applicazione ed al tracciamento
  • inviare un e-mail all’indirizzo di posta elettronica cittadini@immuni.italia.it
  • chiamare al numero verde 800 91 24 91; la chiamata è completamente gratuita ed il servizio telefonico d’assistenza è attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7 alle 22

Come installare Immuni

Se, invece, volete provare Immuni potete scaricare l’app:

  • dal Play Store su tutti gli smartphone Android dotati di Bluetooth Low Energy, Android versione 6 (Marshmallow, API 23) o superiore e Google Play Services versione 20.18.13 o superiore (tutti e tre i requisiti sono necessari per usare Immuni); Immuni arriverà anche su App Gallery, lo store disponibile sugli smartphone Huawei e Honor con HMS, ma al momento non c’è ancora una data ufficiale per il rilascio
  • dall’App Store su tutti gli iPhone con iOS versione 13.5 o superiore (i modelli supportati sono 11, 11 Pro, 11 Pro Max, Xr, Xs, Xs Max, X, SE (2nd generation), 8, 8 Plus, 7, 7 Plus, 6s, 6s Plus, SE (1st generation)

L’app è scaricabile esclusivamente dagli store di Google e Apple (in futuro anche dall’App Gallery di Huawei) e gli unici canali di supporto a cui fare riferimento sono quelli indicati in precedenza. Diffidate, quindi, da qualsiasi link sospetto e fate attenzione ai tentativi di phising via e-mail e SMS che potrebbero registrarsi nel corso delle prossime settimane. Se siete interessati ad Immuni ed al suo funzionamento, fate riferimento solo ai canali ufficiali.

Immuni è stata testata da inizio giugno in alcune regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) riuscendo ad identificare alcuni casi di contagio (in Liguria) e risalendo ai contatti registrati dai cittadini contagiati. L’app include un sistema di alert per gli utenti che, potenzialmente, potrebbero essere contagiati essendo entrati in contatto con altri cittadini (che a loro volta avevano attivato Immuni) risultati, successivamente, positivi al tampone.

Il sistema di funzionamento di Immuni sfrutta le API rilasciate da Google e Apple per i suoi sistemi operativi. L’app sfrutta il collegamento Bluetooth Low Energy per determinare i contatti e non utilizza i dati di geo-localizzazione di alcun tipo, incluso i dati del GPS. Da notare, inoltre, che Immuni non raccoglie dati identificativi degli utenti (come nome, cognome, data di nascita, indirizzo e-mail o numero di telefono).

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