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Backup locale VS Backup cloud: quale scegliere?

backup locale

Il dubbio amletico tra backup locale o backup cloud è oggi, più che mai, molto sentito. La perdita dei dati infatti, è uno dei timori più forti per chi si affida alla tecnologia nella vita di tutti i giorni.

Un hard disk con un guasto tecnico, il ransomware di turno o un semplice bug, potrebbe eliminare foto, video e documenti importanti dal tuo dispositivo. E il tutto da un momento all’altro, senza alcun tipo di preavviso. Se non esegui regolarmente il backup del tuo computer, potresti perdere quei file per sempre. Ciò non significa che devi ricorrere a backup casuali e occasionali, ma che dovresti affidarti a un piano ben chiaro per evitare il più possibile la perdita dei dati.

Quale sistema si adatta maggiormente alle tue esigenze? Quali file dovresti includere sempre e comunque nei tuoi backup? In questo articolo cercherò di fare chiarezza su questo tema così delicato.

Tuttavia, i backup non devono essere complessi o confusi. Probabilmente hai sentito parlare di innumerevoli metodi di backup diversi, ma qual è quello giusto per te? E di quali file devi veramente eseguire il backup?

Backup locale o cloud? Prima di tutto devi capire quali sono i dati realmente importanti

Cominciamo con l’ovvio: di cosa devi conservare attraverso un backup? Bene, prima di tutto, devi eseguire una copia dei tuoi file personali. Puoi sempre reinstallare il tuo sistema operativo e scaricare nuovamente i tuoi programmi, ma i tuoi dati personali, una volta persi, non sono recuperabili.

Qualsiasi documento personale, foto, video e qualsiasi altro dato sul tuo computer dovrebbe essere sottoposto a backup regolarmente. Anche file frutto di un lungo lavoro, come un video editato o simile, dovrebbe avere una corrispettiva copia salvata su un supporto diverso dal dispositivo che usi quotidianamente.

Ovviamente poi, nel caso tu abbia esigenze particolari, è possibile anche eseguire il backup del sistema operativo, dei programmi e di altre impostazioni. Ciò può semplificarti la vita se l’intero disco rigido si guasta e se, per esempio, hai necessità di usare subito il computer per motivi di lavoro.

Se sei il tipo di persona a cui piace giocare con i file di sistema, modificare il registro e aggiornare regolarmente l’hardware, avere un backup completo del sistema potrebbe farti risparmiare tempo quando la tua “voglia di sperimentare” va un po’ troppo oltre e vai a compromettere il tuo sistema operativo.

Due filosofie a confronto

Dunque, meglio optare per un backup locale o uno via tecnologia cloud? Andiamo ad analizzare entrambe le potenziali opzioni.

Quando si parla della prima tipologia di backup, si riferisce a un’unità esterna utilizzata a tale scopo. Un disco rigido esterno, collegato attraverso USB al computer, permette di effettuare una copia manuale dei file o di ricorrere alle funzionalità di backup integrate in sistemi operativi come Windows o MacOS. In tal senso, con le ultime versioni di Windows 10 si può utilizzare il software Cronologia file (fino a Windows 7 era Windows Backup), mentre per gli utenti Mac esiste l’app Time Machine.

Attraverso questi strumenti, è possibile sia creare backup occasionalmente, sia (mantenendo l’hard disk esterno) collegato al computer, ottenere delle copie di riserva dei dati automatici. Effettuare backup locali di questo tipo è il sistema più economico, ma ha anche dei lati negativi.

Primo fra tutti, in caso di furto del supporto, i danni potrebbero essere maggiori rispetto alla cancellazione dei dati contenuti nello stesso. Anche in caso di allagamento o incendio poi, questi potrebbero essere irrimediabilmente distrutti.

Backup online: perché?

I servizi che offrono spazio online per salvare i propri dati, aumentano di anno in anno. Si tratta di software e/o piattaforme che permettono di eseguire backup in rete, senza dover collegare alcun tipo di periferica al computer. Anche in caso di furto o danno nella tua abitazione, questi dati sono al sicuro, in qualche server dall’altra parte del mondo. Ciò può rilassarti o inquietarti, a seconda del tuo singolare punto di vista.

Non solo: attraverso password e altre modalità di protezione, è possibile accedere al backup anche quando si è distanti dalla propria abitazione e dai propri dispositivi primari come, per esempio, durante una vacanza. Ovviamente però, questi servizi hanno anche un costo. Difficilmente è possibile individuare una piattaforma che offre backup online di livello accettabile a meno di 5 dollari al mese. Sborsando queste somme comunque, puoi fruire anche di diverse funzioni apprezzabile, tra le quali figura spesso anche la crittografia, utile per proteggere i tuoi dati.

In altri casi, anche se con limiti per quanto concerne spazio e sicurezza dei file protetti, è possibile affidarsi anche a servizi piuttosto comuni (e soprattutto gratuiti) in ottica cloud. Parliamo, per esempio di Dropbox, Google Drive o OneDrive. Utilizzando queste piattaforme, i tuoi file verranno sincronizzati automaticamente con il tuo account online e con gli altri tuoi PC. Se il tuo disco rigido ha un guasto di qualunque tipo, avrai ancora le copie dei file archiviate online.

Questione sicurezza: davvero il cloud è meglio del locale?

Nonostante quanto detto riguardo furti e incendi, il backup locale ha anche dei vantaggi considerevoli in ottica sicurezza. Sebbene i servizi online di cui abbiamo parlato offrono standard elevati per quanto concerne la protezione dei dati, è anche vero che questi sono spesso guardati con un occhio di riguardo da parte degli hacker.

I pirati informatici infatti, sebbene non disdegnino i singoli utenti, spesso mirano a scardinare sistemi che permettono l’accesso a una mole di dati maggiore. Sotto questo punto di vista dunque, entrambe le soluzioni offrono vantaggi e svantaggi da tenere in considerazione.

Una soluzione per tutti

In realtà, la soluzione è più semplice di quanto si possa pensare. Abbinare backup locali a soluzioni online, può essere la soluzione più azzeccata.

Una penna USB o un hard disk, possono essere utili per avere una copia “fisica” dei propri dati. Ciò non vuol dire che gli stessi possano essere conservati anche su Dropbox o su altri servizi simili. I backup in locale sono più veloci e più facili da effettuare: dovrebbero essere la prima linea di difesa contro la perdita di dati. Se perdi file, puoi ripristinarli rapidamente da un’unità esterna. Ma non dovresti fare affidamento solo su questi, visto che anch’essi sono soggetti a guasti o deterioramenti.

Sta a te, in base alle tue esigenze, come gestire il backup dei tuoi file: l’importante è creare più “appigli” nel caso vi sia bisogno di un ripristino dei dati.

migliori hard disk esterni

Parola chiave: automatizzare

Tutto ciò può sembrare complicato, ma più automatizzi il tuo sistema di backup, più frequentemente sarai in grado di eseguire il backup e maggiori saranno le probabilità che tu lo mantenga aggiornato. Ecco perché dovresti utilizzare uno strumento automatizzato invece di copiare manualmente i file su un’unità esterna. Puoi semplicemente configurarlo una volta e dimenticarti che lo stesso è in funzione.

Questo è uno dei motivi per cui ci alcuni servizi a pagamento sono superiori rispetto ai sistemi cloud gratuiti. Nel caso tu sia estremamente puntuale nello svolgere questo compito, puoi invece affidarti a un servizio come Dropbox o Google Drive, sincronizzando manualmente (con cadenza settimanale o mensile) i tuoi dati.

A prescindere dalla tipologia di piattaforma utilizzata, tieni sempre presente che forme di protezione come la crittografia sono essenziali. Che si tratti di servizi online o di hard disk esterni infatti, il pericolo di attacchi da parte di pirati informatici è sempre reale.


Fonte maketecheasier.com

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