Il mondo delle app per smartphone Android passa dai file con estensione apk; conosciamo meglio questo settore con informazioni utili anche sui rischi e le opportunità che questi file offrono

Ci siamo abituati ai file exe di Windows, a quelli jpg per le immagini, i pdf per i documenti e molti altri ancora; ora è il momento di capire e conoscere meglio cosa sono i file apk, come installarli e quali questioni sollevano (perché ce ne sono) sulla sicurezza. Volendo sintetizzare possiamo dire che si tratta dei file delle applicazioni che abbiamo sui nostri smartphone Android, ma con i quali spesso nemmeno entriamo in contatto diretto perché gestiamo tutte le app dal Google Play Store. In realtà quello non è l’unico canale, anche se il solo ufficiale, con il quale installare app sul nostro telefono con sistema operativo Android. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza.

Cosa sono i file apk

Cosa sono

Come riferisce l’enciclopedia online Wikipedia, il file apk viene “utilizzato per la distribuzione e l’installazione di componenti in dotazione sulla piattaforma per dispositivi mobili Android”. Se per installare un programma su Windows bisogna far partire un file con estensione .exe, per fare la stessa cosa su Android (che è un sistema operativo diverso da Windows) bisogna far partire i file con estensione .apk.

Come si installano

Come installare file apk

Per installare un file apk di un’applicazione è sufficiente aprire quel file, seguire le impostazioni sullo schermo e in pochi click terminare la procedura. Le difficoltà sorgono nel trovare i file apk, inviarli allo smartphone, trovarli all’interno della memoria del nostro telefono e superare i limiti di sicurezza che Android pone (il perché lo vedremo tra poco) nell’installazione di questi file.

Per trovare i file apk è possibile accedere a siti e motori di ricerca online dedicati esclusivamente a questi file, mentre per inviarli al proprio smartphone è sufficiente utilizzare la connessione bluetooth (per trasferirli da un device all’altro), oppure spedirseli per email dal proprio pc o, ancora, trasferirli tramite cavo sempre dal pc. In tutti i casi è importante sapere dove vengono salvati (quelli scaricati vengono automaticamente destinati ad una cartella chiamata Download) per poterli prendere e avviare; il modo più semplice per farlo è utilizzare dei File Manager che permettono di muoversi all’interno della memoria dello smartphone come fossimo tra le cartelle del nostro pc.

Molto spesso una volta arrivati al momento di installare i file apk il nostro smartphone Android blocca l’operazione ricordando il rischio per la sicurezza di installare applicazioni da fonti esterne. Per disattivare questo limite (anche solo temporaneamente) bisogna recarsi nel menu Impostazioni, quindi nella sezione Sicurezza e individuare e attivare le Sorgenti/Origini sconosciute. A questo punto aprendo il file apk si avvia il processo di installazione e una volta giunto al termine ci ritroveremo con l’icona dell’applicazione sul nostro smartphone e potremo utilizzarla liberamente.

Perché apk e non Google Play Store

Google Play Store e file apk

Prima di affrontare la spinosa questione sicurezza dei file con estensione apk è opportuno interrogarsi sul perché un utente dovrebbe preferire questa strada, evidentemente più complessa e articolata, rispetto a quella di avviare il Google Play Store, inserire il termine desiderato, selezionare l’app e installarla. Le motivazioni, ovviamente, ci sono e possono rivelarsi anche molto interessanti.

Fondamentalmente bisogna sapere che il mondo delle app per smartphone è molto più ampio e variegato di quanto pensiamo. Le app non sono solamente quelle presenti sul Play Store di Google (per quanto sembrano, e lo sono, essere tantissime). Google richiede determinati standard per inserire un’applicazione all’interno di uno store ma nulla vieta ad uno sviluppatore di creare un app e distribuirla fuori dallo store ufficiale di Google. E così infatti accade con centinaia di app che sono o versioni rivisitate o ampliate di app già note (come nel caso di WhatsApp Plus), programmi non disponibili nel proprio Paese (non tutte le app esistenti sono scaricabili in Italia) o applicazioni che offrono servizi (come il download dei video da YouTube o da Facebook in pochi click) per i quali sul Play Store non esiste un’applicazione che svolga le stesse operazioni.

Nonostante il Google Play Store offra una visibilità sicuramente notevole è altrettanto vero che per gli sviluppatori dover sottostare a determinati limiti o dover pagare il costo della distribuzione del proprio lavoro (un abbonamento costa circa 25€ per quanto non vi siano poi limiti al numero di app che è possibile presentare per essere inserite nello store) può essere un problema; ecco quindi la scelta di diffondere il proprio file apk per altre vie, correndo anche alcuni rischi. Vediamo il perché.

Questione sicurezza

Sicurezza file apk

Come abbiamo visto il nostro smartphone Android blocca di default l’installazione di file apk in quanto per installare applicazioni è possibile usufruire del canale ufficiale, sicuramente più sicuro. La questione della sicurezza ruota intorno al fatto che, non essendoci alcun tipo di garanzia (che invece la presenza sul Play Store di Google fornisce) nei file con estensione apk possano nascondersi dei virus o dei malware che possono generare problemi.

Di per sé però molto spesso potremmo anche non rendercene conto, in quanto l’app funziona tranquillamente e apparentemente anche il nostro device funziona regolarmente (salvo alcuni casi in cui è evidente una riduzione delle prestazioni e dell’autonomia). Spesso le app per Android provenienti da fonti sconosciute sono dei veri e propri cavalli di Troia con i quali entrare nel proprio smartphone e avere, in maniera più o meno incontrollata, libero accesso a file e risorse.

In sintesi si può concludere che installare file con estensione apk offre interessanti opportunità ma che non sono esenti da rischi. Bisogna fondamentalmente capire se valga la pena correre questo rischio o, in alternativa, avere la sicurezza che quel file apk sia realmente sicuro e quindi privo da ogni tipo di minaccia per la sicurezza del nostro smartphone.