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Windows su Mac M1: possibilità concreta o speculazione?

Windows su Mac M1

Se sei un utilizzatore di Mac dotati di chip Apple Silicon M1, allora sarai felice di sapere che, molto presto, potresti essere in grado di eseguire Windows sul tuo computer. Si tratta di una notevole inversione di rotta, considerato come – nel mese di settembre – Microsoft aveva confermato in una dichiarazione che l’esecuzione di Windows su dispositivi come MacBook Pro da 13 pollici con M1 e MacBook Air con M1Mac non era uno “scenario supportato”. Questo a causa dei problemi con il software riscontrati dalla società Parallels.

Cos’è cambiato, allora, da quel momento? Ebbene, a quanto pare, sta per scadere un accordo in esclusiva tra Microsoft e Qualcomm. Secondo un rapporto di XDA, vi è attualmente in essere un accorto tra Qualcomm e Microsoft con il quale si sancisce che il primo debba essere il fornitore esclusivo di Windows su ARM. Quest’accordo, come già precisato, potrebbe essere molto vicino alla “data di scadenza”.

Ciò ha un’importante ricaduta pratica: quando l’accordo tra Qualcomm e Microsoft sarà scaduto, società come MediaTek, Samsung e molte altre potrebbero iniziare a produrre chip basati su Arm per Windows. E non solo: potrebbero anche essere in grado di offrire agli utenti Apple la possibilità di eseguire Windows sui Mac della serie M.

Ovviamente, si tratta di una semplice previsione: c’è una concreta possibilità che ciò non accada, anche perché Apple ha esplicitamente dichiarato che questo non è “uno scenario supportato” ma, per fortuna, le cose possono cambiare molto rapidamente quando si tratta di tecnologia!

Perché l’integrazione tra Windows e Mac è così importante

Windows su Mac M1

Nella maggior parte dei mercati aziendali, continuano a crescere le vendite di Mac di Apple ma, come precisato, allo stato attuale i Mac della serie M non godono del supporto ufficiale di Windows. In ogni caso,  sappiamo che questi computer possono eseguire la versione di Windows per ARM avvalendosi dell’uso di virtualizzazione come, ad esempio, Parallels. Oltre a questa possibilità – eccezion fatta per l’utilizzo di Windows 365 – gli utenti non hanno alcun modo supportato per eseguire Windows su un Mac serie M.

Ecco perché una grande fetta di utenti Mac ha sempre sperato che, prima o poi, Microsoft lanciasse sul mercato licenze Windows per Arm. In questo modo, le numerose aziende che utilizzano piattaforme differenti di elaborazione, potranno eseguire eseguire Windows, iOS e Mac su un’unica macchina.

Purtroppo, Microsoft non si è mai espresso positivamente in tal senso, negando ogni speranza agli utenti Mac, al punto che molti “addetti ai lavori” hanno rinunciato a questa interessante idea. Peccato, perché per molte aziende sarebbe davvero fondamentale avere la possibilità di eseguire anche Windows su Mac, soprattutto per quelle che si avvalgono di sistemi legacy per alcune loro attività.

Un (potenziale) ostacolo all’integrazione tra Windows e Mac della serie M

Windows

Un altro elemento che potrebbe ostacolare l’auspicata integrazione tra Windows e Mac è il tentativo in corso di Nvidia di acquisire ARM da Softbank. Si tratta di un tentativo che è attualmente oggetto di indagine da parte dell’Autorità britannica per la concorrenza e i mercati. In particolare, l’Autorità è preoccupata che – con tale accordo – Nvidia possa acquisire ancora più potere nei mercati che fanno affidamento su progetti che si basano su ARM.

In ogni caso, dovremo attendere l’esito delle indagini previsto per la fine del 2022 per conoscere il reale destino di questo tentativo. Ma, com’è facilmente intuibile, si tratta di una decisione in grado di avere conseguenze molto grandi nel settore.

Cosa sta accadendo sul mercato?

Nel 2014, Apple ha iniziato a collaborare con ARM per sviluppare i suoi chip: è in questo momento che ha introdotto il processore A4 all’interno di iPhone 4. Da quel momento, la forte volontà dell’azienda di progettare e sviluppare i propri processori ha iniziato ad avere un forte e notevole impatto sul mercato.  A sostegno di ciò, vi è la sempre presente soddisfazione degli utenti Mac della serie M, molto contenti delle capacità e delle elevate prestazioni di queste macchine. Inoltre, i dispositivi Apple sono sempre ai primi posti delle classifiche di gradimento in tutto il mondo.  Insomma, non c’è alcun dubbio che l’azienda di Cupertino abbia imboccato una strada che – come spesso avviene in questo settore – molti concorrenti vorrebbero seguire.

Cosa accadrà nel prossimo futuro?

Non è ancora chiara la tempistica della scadenza dell’accordo Qualcomm ma, siamo sicuri, le cose potrebbero cambiare nel momento in cui si verificherà questa condizione. Da quel momento, non solo potremmo assistere all’immissione sul mercato di pc più performanti che eseguono chip ARM e Windows ma potremmo addirittura essere in grado di vedere il sistema operativo di Microsoft sui Mac della serie M.


Fonte Computerworld

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