Un problema che, purtroppo, sembrerebbe essere sempre più comune tra gli utenti Android è l’eccessivo consumo di batteria causato da Google Play Services. Esistono, però, delle procedure che contribuiscono a ridurre, se non eliminare, questo fastidioso problema. Ecco la nostra guida che ti spiegherà, passo dopo passo, come limitare il consumo energetico prodotto da questo prodotto di Google.

Cos’è Google Play Services?

Prima di affrontare il problema, dobbiamo necessariamente conoscere Google Play Services (traducibile in italiano con “Servizi di Google Play”). Era il 2012 quando Google decise di rilasciare Play Services per tutti gli utenti Android.

Questo servizio in background proprietario è composto da alcune API che permettono alle applicazioni di comunicare con i servizi mediante strumenti comuni. Le principali API racchiuse in questo pacchetto sono:

  • Google Maps API: per utilizzare Google Maps senza terminare le attività in corso.
  • Google Drive API: per semplificare l’archiviazione su Google Drive di file da altri applicazioni.
  • Google Play Game Services: per la gioia dei videogiocatori, questa API consente di salvare i dati di gioco, in modo da non perderli quando viene sostituito il dispositivo. Ci sono anche meccanismi presi in prestito dallaconsole, ovvero classifiche e premi per alcuni determinati videogiochi.
  • Location API: permette di far eseguire al dispositivo una determinata azione quando l’utente entra in uno specifico confine geografico.
  • Google+ Platform: utile per permettere agli utenti di accedere a numerose applicazioni utilizzando solo le credenziali Google+. E’ apprezzato dagli sviluppatori che decidono di inserire il pulsante “Accedi con Google+”.
  • Google Cast Android API: per trasmettere alcune applicazioni in altri display grazie all’ausilio di Google Cast.
  • Google Mobile Ads: uno dei pochi modi che gli sviluppatori hanno per guadagnare denaro dalle applicazioni gratuite, oltre agli acquisti in-app, è l’inserimento di pubblicità. Google Mobile Ads permette di inserire questi annunci pubblicitari all’interno delle applicazioni e seleziona prodotti da pubblicizzare adeguati in base ai gusti di ogni singolo consumatore.

Per visualizzare tutte le altre API, potete consultare la specifica pagina sul sito web di Google dedicato agli sviluppatori.

Google Play Services, anche se non ce ne accorgiamo, è uno strumento essenziale per tutti gli utenti Android.

Come scoprire se Google Play Services consuma troppa batteria

Fortunatamente, non tutti gli utenti riscontrano un consumo eccessivo di batteria da parte di Google Play Services. Per verificare se anche tu fai parte di questa categoria, dovrai seguire questi semplici step:

  1. Apri le impostazioni del tuo dispositivo, cliccando sulla specifica icona.
  2. Premi su “App e notifiche”.
  3. Se non dovessi trovare immediatamente la lista di tutte le applicazioni installate, seleziona “App”.
  4. Cerca “Google Play Services” (lo riconoscerai dall’icona composta da un pezzo di puzzle decorato con i colori di Google Play) ed effettua un tap.
  5. Scegli “Batteria” e verifica il consumo energetico. Se il valore dovesse essere uguale o superiore al 10%, questo potrebbe rappresentare un problema.
Passaggio 5 – Batteria

Come risolvere il problema: 4 possibili soluzioni

Nel caso in cui Google Play Services dovesse consumare un’eccessiva quantità di batteria, puoi provare a risolvere seguendo queste quattro indicazioni. Ti consiglio di non saltare nessun punto!

1. Disattivare la sincronizzazione automatica

Spesso, il problema viene accentuato negli smartphone in cui sono connessi più account Google. Google Play Services, in questo caso, dovrà “lavorare” di più in background per trovare la posizione per eventuali nuovi eventi nella tua zona, e-mail, notifiche e molto altro per tutti gli account.

Esiste una soluzione che non ti costringerà a dover rimuovere gli account secondari collegati. Dovrai recarti in Impostazioni e accedere alla schermata “Account”. Seleziona ogni account secondario per visualizzare se vi è la sincronizzazione attiva. Effettua un singolo tap su “Sincronizzazione account” per vedere tutte le applicazioni collegate. Arrivato a questo punto, dovrai rimuovere la sincronizzazioni con quasi tutti gli strumenti di Google e di terze parti.

Sincronizzazione

2. Rimuovere i Task Killer dal dispositivo

I Task Killer sono delle applicazioni che hanno come unico scopo la chiusura di attività inutilizzate. Quello che potrebbe sembrare un modo per risparmiare batteria, in realtà, potrebbe ulteriormente amplificare il problema che stiamo trattando. Quindi, ti consiglio di disinstallare questi strumenti.

3. Correggere gli errori di sincronizzazione

Anche le notifiche che annunciano un errore di sincronizzazione possono causare un’eccessiva quantità di energia consumata. Per provare a correggere questi problemi, dovrai dare un’occhiata a tutti i tuoi contatti, al calendario e all’account Google in cerca di un possibile problema. Capisco che questa operazione possa apparire complessa agli utenti meno esperti. Come prima cosa, ti consiglio di rimuovere eventuali emoji che compaiono nei nomi dei contatti.

4. Non permettere che le app ottengano posizione

Le applicazioni che chiedono di rilevare la tua posizione sfruttano Google Play Services: questo causa inevitabilmente un consumo eccessivo di batteria. La soluzione è rimuovere il permesso per accedere alla tua posizione. Evita di farlo per app come Google Maps, visto che non funzionerebbe correttamente. Per farlo dovrai recarti nelle impostazioni, premere su “App e notifiche”, selezionare l’applicazione desiderata e, nella sezione delle autorizzazioni, dovrai effettuare un tap su posizione (in alcuni device potresti trovare “localizzazione” o altri sinonimi).

Conclusione

Seguendo questi consigli dovresti riuscire a ridurre notevolmente il consumo energetico di Google Play Services.

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