Dell XPS 13 è un portatile che negli ultimi anni si è guadagnato la fama di migliore notebook/ultrabook disponibile sul mercato, sia nella versione standard che in quella 2-in-1 convertibile. I motivi? Innanzitutto la dotazione hardware : l’azienda americana rimane sempre al passo e ogni anno si impegna ad aggiornare CPU e RAM. Il secondo motivo è il loro rapporto qualità/prezzo: con una cifra intorno ai 1400 euro vi portate sicuramente a casa un notebook che durerà per diversi anni.

Sono riuscito a ottenerne uno e in queste due settimane ho avuto modo di provarlo a fondo, utilizzandolo per moltissime attività tra cui la realizzazione della mia tesi. Scopriamo come si comporta il Dell XPS 13 2-in-1 nella vita di tutti i giorni e se è davvero il miglior portatile attualmente in commercio.



Disclaimer

Per realizzare questa recensione ho realizzato, dentro la mia testa, numerosi confronti con il mio MacBook Pro (late 2014). Al di là delle opinioni di ognuno di noi sul prodotto Apple, è innegabile che sia uno dei portatili più famosi e venduti del settore, in grado di offrire prestazioni più che buone per diverso tempo.

Se un’azienda vuole diventare la migliore deve assolutamente confrontarsi con i maggiori attori del mercato e superarli, creando al tempo stesso prodotti dotati di una propria identità: Dell avrà raggiunto questo obiettivo? Scopriamolo!

Scheda tecnica Dell XPS 13 2-in-1

  • CPU: Intel Core i7-7Y75 CPU @ 1.30GHz;
  • Socket: 1356 FCBGA;
  • RAM: 8 GB DDR3;
  • GPU: Intel HD Graphics 615;
  • Memoria: SSD da 256 GB;
  • Display: Infinity Edge da 13.3 pollici con risoluzione Full HD 1920 x 1080 pixel;
  • Porte: 1 USB C 3.1, 1 Thunderbolt, 1 lettore di schede microSD, 1 jack da 3.5 mm;
  • Dimensioni: 1,3 cm x 30,4 cm x 19,9 cm;
  • Peso: 1,24 kg.

Design e qualità costruttiva

Il Dell XPS 13 2-in-1 risulta davvero piacevole alla vista. La scocca in alluminio dona al tempo stesso eleganza e leggerezza, visto che il dispositivo risulta davvero leggero da trasportare.

Le cornici sono di dimensioni ridotte, seguendo il trend di quest’anno: il lavoro fatto in tal senso risulta buono ma credo che si potesse far di meglio. Si vede che gli ingegneri non sono ancora riusciti a miniaturizzare alcune componenti del display e non hanno potuto ridurre ulteriormente le superfici non utilizzate: nei prossimi anni sono sicuro che si faranno molti progressi in tal senso.

Un altro elemento che mi ha piacevolmente sorpreso è la leggerezza del portatile. Dell XPS 13 risulta più leggero del mio MacBook Pro, che già reputavo molto comodo da portare in giro: per i pendolari o per chi viaggia molte volte all’anno questo 2-in-1 risponde al meglio alle esigenze di portabilità.

L’unico aspetto che non ho apprezzato è la qualità dei giunti che uniscono il display alla tastiera: nonostante risultino in metallo, ogni volta che si inclina il display emettono un cigolio fastidioso che invoglia inconsapevolmente l’utente ad usare il triplo della cautela effettivamente necessaria (avviene sia quando si desidera aggiustare di poco l’inclinazione del display sia quando si vuole chiuderlo o passare alla modalità tablet).

Prestazioni Dell XPS 13 2-in-1

Al di là delle specifiche hardware quello che probabilmente conta di più è sapere quali attività questo portatile riesce a gestire al meglio e quali no. Come avrete ben intuito, Dell XPS 13 gestisce al meglio le operazioni più comuni: la navigazione web (anche con l’energivoro Chrome), la scrittura di mail e l’utilizzo della suite Office avviene senza problemi e i carichi sulla CPU e sulla RAM sono minimi.

Si apprezza davvero la potenza di questo PC nelle attività più pesanti. Nel mio caso ho avuto modo di utilizzarlo per alcune attività utili alla mia tesi triennale. Nello specifico, ho impiegato l’XPS 13 per fare sia operazioni di data cleaning e enrichment (caricamento di CSV multipli, operazioni di unione, filtraggio su milioni di righe) sia allenamento di modelli di Machine Learning.

Le performance si sono rivelate migliori delle mie aspettative, superiori al mio MacBook e in linea bene o male con quelle del PC Desktop assemblato.

Lato prestazioni questo portatile è probabilmente l’ultrabook più potente sulla piazza, considerando anche il rapporto qualità prezzo subito dopo il Dell XPS 13 con display tradizionale. Le uniche attività in cui potrebbe far fatica sono quelle che coinvolgono la GPU visto che si fa affidamento a quella integrata (Intel Iris Graphics): nei giochi più pesanti e nell’editing video i Notebook gaming e i Desktop con le ultime schede di Nvidia e AMD sono decisamente migliori.

Esperienza d’uso

In questa sezione voglio parlarvi di pregi e difetti di questo PC portatile, frutto delle prove di questi giorni. Alla fine credo che agli utenti finali interessi molto il comportamento giornaliero del loro device piuttosto che una serie di numeri e parole chiave in una scheda tecnica.

Quali sono i pregi di Dell XPS 13 2-in-1?

Il primo è la portabilità. E’ estremamente leggero e compatto, qualità che lo rendono davvero comodo da portare in giro: nonostante la ricerca della portabilità in ogni dettaglio va reso merito ai progettisti di non aver reso anonimo il PC, dotandolo di elementi che lo caratterizzano.

La batteria vi permette di arrivare tranquillamente a fine giornata anche in caso di utilizzo intensivo. Durante le mie prove tendevo a caricarlo molto di rado e credo che con un utilizzo medio si possano tirare le 12 ore di utilizzo senza alcun problema.
Se viaggiate molto questo portatile fa sicuramente al caso vostro, senza se e senza ma.

Ho apprezzato notevolmente anche il display. La qualità delle immagini è davvero elevata: risultano sempre ben definite e con una scala cromatica azzeccata. L’utilizzo del portatile per diverse ore non appesantisce la vista, sintomo che è stato fatto un ottimo lavoro sotto questo versante.

Trattandosi di un 2-in-1 l’argomento display prevede, oltre alla qualità delle immagini, l’analisi della precisione del touch screen. Non ci sono critiche da fare sotto questo punto di vista: il tocco è sempre risultato preciso, a prescindere dalla modalità in cui è utilizzato, e interagire con il computer in questa maniera risulta intuitivo e piacevole. E’ evidente come l’aggiunta della denominazione “2-in-1″è stata frutto di diverse analisi, volte a donare una modalità di interazione più moderna ma ugualmente piacevole rispetto a quella standard: se temete che sia solo una trovata marketing vi assicuro che non è questo il caso.

Quali sono i difetti di Dell XPS 13 2-in-1?

Ogni medaglia ha il suo rovescio, pertanto è giusto parlare degli aspetti in cui Dell XPS 13 2-in-1 non eccelle.

Il primo è la resa audio: non voglio in alcun modo dire che la resa audio sia scarsa, visto che è perfettamente in linea con quanto fatto dai competitor. La mia critica è dovuta al fatto che alcuni ambiti, seppure importanti, non vengono migliorati abbastanza da un’iterazione all’altra: audio e display sono i principali esempi, visto che negli ultimi 5-6 anni, eccezioni escluse (come il display di questo portatile ad esempio) si è sempre optato per una scelta conservativa.

La seconda critica che mi sento di dover fare è dovuta alla scelta delle porte. Sono un forte sostenitore della tendenza a rimuovere fili/connessioni tra PC e periferiche generiche. E’ vero che se non si inizia a rimuovere porte non si andrà mai verso lo scambio di dati in modalità wireless ma bisogna andare per gradi. Al momento lo standard più diffuso è USB 2.0/3.0 per netto distacco: per questo motivo non capisco la scelta di utilizzare unicamente porte USB-C e Thunderbolta. Optare per una porta USB classica più l’aggiunta di una porta DVI/HDMI avrebbe sicuramente reso più appetibile il portatile, andando comunque verso il mio mondo ideale di trasferimento dati senza fili e collegamenti fisici.

Conclusioni

Al termine delle due settimane di prova mi sono guardato indietro e ho controllato il mio foglietto degli appunti. Mi sento di promuovere il Dell XPS 13 2-in-1 e credo che molti utenti saranno interessati a questo portatile.

La versione che vi consiglio tra quelle presenti sul sito ufficiale è proprio quella oggetto di questa recensione. Il display 4K non ha molto senso e avere la CPU i7 è un must per allungare il più possibile la vita del PC. 1499 euro non sono una cifra elevata se volete un portatile al passo con i tempi, con lo sfizio del touch screen.

Si tratta del migliore portatile attualmente in commercio?

Se si valuta la potenza bruta è evidente come il premio vada assegnato ai notebook gaming. Se la CPU è comunque all’altezza, la vera differenza la fa la scheda video: un’integrata non potrai mai competere con le schede grafiche dedicate.

Se invece si valuta il design, il rapporto qualità prezzo e l’adattabilità alle esigenze del grande pubblico questo Dell XPS 13 2-in-1 ci va molto vicino. Il fratello Dell XPS 13, con display non touch, rimane il leader incontrastato a mio vedere: rinunciando al pannello touch si ha una batteria più duratura, un hardware più potente a un prezzo inferiore.