Cerchiamo di fare chiarezza del perché cambiare i DNS…. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo

Perchè cambiare i DNS

 

Dopo aver proposto i 5 migliori giochi d’azione per Android del momento e come fare hard reset al Samsung Galaxy Note 8, nell’appuntamento odierno vi spiegheremo perché cambiare i DNS, una delle tante domande che si pongono moltissimi utenti. Ci sono diverse ragioni possibili che ora vi andremo a proporre passo per passo.

  • Alcuni servizi gratuiti acquisiscono una velocità maggiore. La maggior parte degli utenti italiani e non navigano affidandosi ai tradizionali DNS che di consueto vengono forniti in automatico dai tantissimi provider presenti sul mercato. Sopratutto nelle ore dove il traffico è maggiore tantissimi utenti scrivono milioni di indirizzi web caricando in maniera importante i server DNS che devono convertire obbligatoriamente tutto ciò nei vari indirizzi IP. Tutta questa grande mole di lavoro può portare a un momentaneo, anche se leggero, rallentamento.
  • Una protezione superiore contro diversi reindirizzamenti promozionali operati da molti provider tramite i cosichiamati DNS pubblicitari o anche contro i sempre più frequenti tentativi di pishing;
  • Grande possibilità, sopratutto per i minori, di evitare contenuti non appropriati. Diversi servizi specializzati in materia, come quello che viene distribuito da OPEN DNS, mette a disposizione l’opportunità quando li si vuole di bloccare siti dal contenuto indesiderato. Open DNS, se configurato come si deve, va a prendere il posto dei DNS che generalmente vengono forniti in automatico dal proprio provider di fiducia con i propri ed è idoneo senza alcun problema ad intercettare ogni connessione ai siti web non appropriati impedendone di conseguenza la visualizzazione;
  • La necessità di evitare qualunque tipo di blocco alla rete imposti da differenti paesi che, tramite i DNS dei provider nazionali, possono bloccare o persino limitare pesantemente certi siti da parte degli utenti. In questa ultimissima circostanza i blocchi spesso e volentieri vengono spacciati come misure a tutela del consumatore ma se dobbiamo essere sinceri si tratta il più delle volte di sanzioni volte a tutelare l’interesse di pochi utenti.

Altra cosa fondamentale da sapere che nel marzo del 2017 Recep Tayyp Erdogan premier conservatore turco ha bloccato anche se temporaneamente Twitter, tutto questo è stato fatto per motivi di sicurezza nazionale. Questo blocco ha scatenato un caos a livello internazionale: la rete comunque è riuscita da sola, anche se con molta fatica, a trovare la soluzione per eliminare una volta per tutte il blocco, proprio affidandosi ai DNS. Su tantissimi muri della città di Istambul tanto per citare un esempio, sono comparsi graffiti per spiegare che procedimento bisogna seguire per cambiare i DNS del proprio modem o PC. In questa maniera in tanti hanno continuato ad esprimersi tramite il popolare social.

In conclusione, casi simili, di siti bloccati, anche se in un contesto completamente differente, sono successi anche nel nostro paese.

Quanti di voi per un motivo o l’altro ogni tanto cambiano i DNS?