E’ terminata da poche ore la presentazione, a New York, di OnePlus 5T: confermati i rumors della vigilia, ecco cosa cambia nel nuovo top di gamma dell’azienda cinese. Di certo non i prezzi (ed è un’ottima notizia)…

oneplus 5t 14

OnePlus 5T è tra noi: dopo settimane caratterizzate da un numero incontrollato di indiscrezioni, oggi è stato alzato il sipario su un device che si candida – quasi in automatico – a best buy del 2017. Merito di un passo avanti dal punto di vista del design e dell’hardware (almeno per quanto riguarda il comparto fotografico) che non ha comportato alcun aumento dei prezzi rispetto al predecessore.

Le novità più evidenti, come prevedibile, sono quindi relative all’estetica: il display AMOLED con diagonale da 6 pollici conta su una risoluzione da 1.080 x 2.160 pixel e, di conseguenza, si basa su un aspect ratio 18:9 seguendo in pieno la tendenza del momento. Display che, oltre a vantare la tecnologia Corning Gorilla Glass 5 (il top a disposizione sul mercato in quanto a vetro protettivo), è messo ancora più in risalto da un ottimo lavoro svolto in fase di ottimizzazione delle cornici, ora sottilissime. Ne consegue anche lo spostamento del sensore d’impronte digitali, ora piazzato sul retro, al centro.

L’hardware, dicevamo, si aggiorna soprattutto nel comparto fotografico: la dual cam posteriore fa ora a meno del teleobiettivo e aggiunge una lente da 20 MP con apertura focale f/1.7. Sensore che va ad attivarsi in condizioni di scarsa luminosità e che migliora sensibilmente l’effetto bokeh, tanto di moda sui top di gamma del momento. La configurazione complessiva è quindi da 20+16 MP sul retro, con cam anteriore da 16 MP e apertura f/2.0. Da segnalare che durante la presentazione è stato dato grande risalto allo sblocco del device tramite riconoscimento facciale: una funzione migliorata a livello software e che quindi non ha comportato l’adozione di nuovo hardware.

Non poteva di certo mancare lo Snapdragon 835 già montato dal predecessore; anche nel caso di OnePlus 5T il processore è coadiuvato da due RAM differenti (da 6 e 8 GB) e da due tagli di storage interno (64 e 128 GB) che danno vita ad altrettante versioni del device. La batteria è da 3.300 mAh con tecnologia proprietaria Dash Charge per la ricarica rapida. Le pecche? Manca ancora la stabilizzazione ottica (anche se quella elettronica ha dato grandi risultati sul 5), la porta USB di tipo C è solo 2.0 e, soprattutto, c’è ancora Android Nougat (versione 7.1.1) con interfaccia OxygenOS. Il programma beta testing è già partito ma Android 8 Oreo, nella sua versione stabile, è atteso soltanto per inizio 2018.

OnePlus 5T sarà disponibile, anche in Italia (su OnePlus.net), a partire dal 21 novembre. Come detto, non cambiano i prezzi: 499 euro per la versione da 6+64 GB (RAM + memoria fisica), 549 euro per quella da 8+128 GB.

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