Tra qualche giorno, quando termineranno i vari iter burocratici, avremo si una nuova società a capo del gruppo di controllate di Google, ma avremo anche un nuovo disegno societario in termini di “poltrone” acquisite. La nuova realtà societaria si chiama Alphabet e già qui non è stato utilizzato un nome convenzionale proprio come vuole la filosofia di Google, ma quello che più balza all’occhio è il riassetto societario che avrà la principale controllata di Alphabet, una certa Google Inc.

La società che abbiamo conosciuto come Google cambia nome, al suo posto nasce Alphabet. Google non scompare, ma viene ridimensionata e sarà una delle società controllate da Alphabet. Adesso però veniamo agli assetti interni ovvero che fine faranno i fondatori di Google? Larry Page sarà il Ceo di Alphabet, mentre l’altro Co-fondatore Sergey Brin sarà il presidente di Alphabet, a capo della nuova più piccola Google ci sarà Sundar Pichai come Ceo. Una riorganizzazione profonda, in cui la nuova società Aphabet farà quello che finora ha caratterizzato Google: portare avanti progetti davvero innovativi nei campi più diversi dalle automobili alle connettività, dai sistemi operativi ai servizi digitali.

Proprio Larry Page ha voluto tranquillizzare tutti gli investitori ed i Googlers riguardo i nuovi progetti di cui si occuperà Alphabet sul blog ufficiale di Google. Attraverso questo messaggio l’ormai ex CEO di Google ha definito le linee guida del nuovo lavoro che attende Alphabet e specificato che questo cambiamento è dovuto ad una particolare condizione “per cui le società tendono a mettersi a proprio agio, quando invece, nel mondo della tecnologia questo non può avvenire ed Alphabet scongiurerà proprio questa tendenza”.

Ecco poi alcuni degli obiettivi con cui nasce Alphabet, sempre tratte dall’articolo apparso sul blog ufficiale di Google:

• Realizzare progetti ancora più ambiziosi.
• Avere una visione a lungo termine.
• Dare al possibilità agli imprenditori e alle aziende di prosperare.
• Investire in maniera saggia su risorse ed opportunità che si presentano.
• Migliorare il controllo generale dell’intera struttura aziendale.
• Rendere Google ancora migliore.
• E si spera… migliorare la vita di quante più persone possibile.

Insomma una vera rivoluzione interna, che secondo noi non farà altro che portare una maggiore concorrenza interna tra le aziende controllate aumentando di conseguenza la qualità dei progetti che andranno ad essere realizzati da qui al futuro.