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Un monitor a 360 Hz è davvero utile? | Approfondimento

In questi anni, moltissimi utenti gaming e business si sono abituati ad utilizzare monitor con frequenza di aggiornamento a 144 Hz, ma negli ultimi tempi la tecnologia ha fatto un salto avanti non indifferente, portando questo valore fino a 360 Hz. Volete sapere se nel vostro caso questo passo avanti può esservi utile? Vediamo insieme in cosa consiste!

utilità monitor 360 hz

Capire la frequenza di aggiornamento del monitor e il framerate

La frequenza di aggiornamento si riferisce al numero di volte che un monitor è in grado di “aggiornare” l’immagine con un nuovo fotogramma in un secondo. La frequenza di aggiornamento standard per la maggior parte dei monitor, TV e telefoni è 60Hz. Il refresh rate è strettamente legato al framerate (FPS), ma i due non sono esattamente la stessa cosa.

Per cercare di spiegarci meglio: è possibile eseguire un gioco che richiede 100 FPS su un monitor a 60Hz, ma in realtà non avrete tutti i benefici dei 100 FPS. Questo perché la frequenza di aggiornamento determina il massimo framerate che il vostro monitor può effettivamente visualizzare, quindi in questo esempio arriverete ad un massimo di 60Hz.

Inoltre, l’esecuzione di giochi a un framerate più alto di quello che il vostro monitor può supportare si tradurrà in tearing dello schermo, che quindi limiterà visibilmente la qualità dell’immagine.

Una breve nota sui tempi di risposta e sui tipi di pannello

Quando si guarda ai display ad alta frequenza di aggiornamento, il tempo di risposta e il tipo di pannello diventano molto importanti.

Il tempo di risposta (più precisamente chiamato tempo di risposta dei pixel) misura la quantità di tempo che impiega il singolo pixel a cambiare colore. Se il vostro tempo di risposta è troppo alto, la vostra immagine sarà soggetta a ghosting e artefatti, il che riduce i benefici di un alto refresh rate in primo luogo. In pratica, guardando un immagine muoversi sul vostro display, si avrà la sensazione di vedere un effetto “alone” molto fastidioso.

Il tipo di pannello ha un impatto diretto sul tempo di risposta dei pixel a causa delle limitazioni delle tecnologie attualmente sul mercato. I tre principali tipi di pannello sono TN, IPS e VA.

  • I pannelli TN hanno i tempi di risposta più bassi e le frequenze di aggiornamento più alte, ma al costo di una qualità dell’immagine molto peggiore – particolarmente evidente quando si guarda fuori asse.
  • I pannelli IPS possono avere ottimi tempi di risposta e velocità di aggiornamento e hanno la migliore qualità dell’immagine, ma tendono ad essere molto costosi e leggermente più lenti dei pannelli TN su tutta la linea. Anche gli angoli di visualizzazione sono i migliori.
  • I pannelli VA sono una via di mezzo decente con prestazioni particolarmente buone, ma sono anche noti per avere tempi di risposta scadenti, anche su display VA ad alto refresh rate. Gli angoli di visualizzazione tendono ad essere migliori dei TN.

Dopo queste prime informazioni, possiamo dire che, se avete deciso di provare qualche display ad alta frequenza di aggiornamento, il nostro consiglio è di andare su un pannello TN o IPS, che al netto di qualche compromesso, risultano comunque più utilizzabili dei pannelli VA.

In che modo la frequenza di aggiornamento (e il framerate) influiscono sul gameplay

La domanda che vi potrebbe rimbalzare nella testa è: Un refresh rate e un framerate più alti vi rendono migliori nei giochi?

Sì e no. In definitiva, la vostra abilità e la pratica saranno ciò che determina i vostri risultati, soprattutto nei titoli eSports. Tuttavia, bassi framerate e refresh rate sono un po’ uno svantaggio, soprattutto se avete difficoltà a mantenere 60 FPS.

La vita reale non è percepita in singoli fotogrammi come lo sono i film o i giochi, ma se lo fosse, si potrebbe immaginare come un framerate effettivamente illimitato. L’unico limite alla vostra capacità di reagire alle cose nella vita reale è la vostra coordinazione oculo-manuale.

I monitor sono un’altra storia, però, e anche un monitor a 144Hz è ben lontano dal movimento realistico. Il modo più semplice per spiegare la differenza tra due giocatori altrimenti uguali con monitor diversi è che, quello con la frequenza di aggiornamento più alta, vede l’aggiornamento del gioco più velocemente dell’altro giocatore.

Soprattutto nei giochi d’azione ad alto numero di ottani, questo può fare la differenza. Se volete saperne di più, date un’occhiata allo studio di Nvidia. Questa ricerca mostra un miglioramento tangibile delle prestazioni dei giocatori nei titoli Battle Royale con refresh rate più elevati.

Volete fare un piccolo test al vostro display? Il sito Test Ufo permette, in maniera anche divertente, di provare tutto questo.

Sarete sempre limitati dalla frequenza di aggiornamento del vostro display, ma vi potete fare un’idea più precisa di quello che abbiamo descritto fin’ora.

Conclusioni: Avete bisogno di un monitor a 360 Hz?

Se state cercando un’esperienza di gioco competitiva senza compromessi, specialmente a livello professionale, allora ne avete sicuramente bisogno.

Ma per il giocatore medio e il consumatore medio ci sentiamo di sconsigliarlo, anche perché attualmente i costi non sono proprio abbordabili e i vantaggi, nell’uso normale, non sono poi così tanti.

Inoltre, non è sufficiente spendere per il monitor, ma dovrete anche adeguare l’hardware del vostro PC per poter sfruttare effettivamente i 360 Hz e, se state giocando da consolle, non potrete comunque andare oltre ai 120Hz.

Un monitor ad alta frequenza di aggiornamento è un grande aggiornamento per qualsiasi esperienza di gioco, ma in definitiva l’unico modo per migliorare in un gioco è quello di giocare, fare esperienza e continuare ad allenarsi. Un monitor di lusso non lo farà per voi.


Fonte maketecheasier

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