Commento sterile
I pazzi: chi sono i pazzi?

Ragazzi siamo nel XXI secolo! Ovunque andiamo, abbiamo la connessione internet (l’Italia ovviamente è un discorso a parte), possiamo vedere cosa fanno i nostri conoscenti grazie ai social network, possiamo avere sempre l’ultima news disponibile sul nostro smartphone, e in futuro avremo ulteriori integrazioni con orologi e vestiti. Eccellente!

Come se non bastasse possiamo ritrovare e contattare chiunque ci capiti sottomano e, grazie a commenti su siti vari, si possono avere collegamenti diretti con giornalisti ed esperti del settore. Ditemi voi se tutto ciò non è magnifico.

Si, lo è! Mai come adesso abbiamo avuto una libertà di pensiero, di informazione e di comunicazione, eppure…c’è un qualcosa che turba questo magico mondo. Gli utenti!

Direte voi: “eccolo che arriva con la classica chiacchera da bar, con la frase fatta, meglio chiudere la pagina”. Alt! A me non piace molto viaggiare con la massa, mi viene naturale vederla sempre “in un altro modo” e per questo motivo vi consiglio di continuare la lettura.

A prova di quello che dico, vi indico qualche esempio. Girovagando su internet avete mai trovato qualche insulto fuori dal coro, un commento sterile scritto per creare zizzania o qualcos’altro di simile? Penso che la risposta sia “si” da parte di ogni lettore. Però attenzione, non sto criticando scontri di visione o opinioni argomentate, ma solamente quei commenti inutili, che se non ci fossero sarebbe un bene per chiunque.

Non vi nego che questa moda del far incacchiare più gente possibile a me non piace affato, ma la questione su cui mi voglio soffermare è un’altra. Perchè lo fanno? Hanno avuto un’esistenza così turbata da dover insultare la gente senza un criterio logico?

Io cerco sempre di dare motivazioni alle azioni, ma in questo caso non me ne viene in mente neanche una, se non quella di rompere le scatole agli altri (se voi avete un’idea differente fatela pure presente).

Ciò che peggiora la cosa è che il fenomeno non si può né arginare né eliminare, perchè si basa proprio su internet, il mezzo più democratico al mondo, dove non si può tappare la bocca a nessuno. Eppure se io trovassi questi soggetti per strada sono sicuro che non mi infamerebbero a prima vista.

E da qui sorge forse la domanda del nuovo secolo: perchè sul world wide web si ha bisogno di insultare, mentre nella vita “reale” non lo si fa?

Ovviamente ho una mia visione, che può essere riassunta con un’unica espressione: mettere in mostra la propria maleducazione.

Come vedete nell’articolo non ho parlato di “fanboy” o “bimbominkia“, ma queste due mitologiche figure saranno approfondite in futuro alla “Super Quark”, quindi stay tuned!