Windows 10, sulla stessa falsariga di quanto avvenuto con i precedenti sistemi operativi, presenta vari menù. Alcuni sono visibili e semplici da configurare, altri sono invece più nascosti nel sistema operativo. Per l’occasione, con questo articolo, vi indichiamo i principali menù per configurare Windows 10. Se non siete utenti esperti, vi invitiamo a starne alla larga, per il semplice motivo che cambiare la configurazione base del sistema operativo è “roba” per chi ha già una certa esperienza ed un consolidato background tecnico.

Menù per configurare Windows 10

  • Menù per personalizzare il desktop: questo pannello di configurazione è noto anche agli utenti meno esperti. E’ qui che è possibile personalizzare a proprio piacimento il layout delle finestre e lo sfondo. Per l’accesso, è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse in un qualsiasi punto del desktop e cliccare sulla voce “Personalizza”.
  • Pannello di Controllo: è qui che viene effettuata la configurazione di tutto ciò che concerne il computer, dalle impostazioni audio a quelle video, da quelle di sistema alla disinstallazione dei programmi, dal mouse alla tastiera fino ad arrivare alla stampante.
  • Impostazioni pc: quello in questione non è altro che il menù semplificato. Oltre ad essere presente in Windows 10, lo si trovava già su Windows 8.1. Come aprirlo? Nel caso dell’ultima versione del sistema operativo di Microsoft, basta andare sul menù “Start” e cliccare sulla bandierina di Windows, in basso a sinistra. In alternativa, è possibile accedere ugualmente alle impostazioni anche cliccando sull’icona delle notifiche, presente a fianco dell’orologio, in basso a destra.

Menù configurare Windows 10

  • Gestione dispositivi hardware e driver: la lista dei dispositivi hardware (interni ed esterni) utilizzati sul computer è accessibile dalle impostazioni di sistema. Nel caso in cui uno dei suddetti dispositivi non funzioni in maniera corretta, visualizzerete il punto esclamativo di colore giallo. Ciò vuol dire il pc “vede” il dispositivo hardware, ma che, al tempo stesso, non trova i driver per farlo funzionare.  I driver sono software che permettono al sistema operativo di gestire i dispositivi hardware. Il loro caricamento avviene in fase di avvio del pc. In passato, per via dei bug dei software, i driver rappresentavano la causa principale dei crash di Windows.
  • Gestione Attività: il task manager di Windows 10 vi consente di gestire comodamente gli elementi di avvio.
  • Registro di sistema: in Windows 10, così come in tutti i sistemi operativi di Microsoft, le impostazioni generali e le impostazioni dei programmi risultano archiviate nel “Registro” che altro non è che un database centralizzato contenete tutte le chiavi e le configurazioni. Per aprire il registro di sistema, il comando da digitare nella casella “Esegui” è “Regedit”. Se modificate una specifica opzione, automaticamente una chiave del registro verrà modificata. Se perciò non avete esperienza, lasciate perdere. Il “Registro”, per il “Colosso di Redmond”, ha sempre rappresentato un grosso problema per via delle sue dimensioni.                                                                                           Per concludere, ecco i più importanti menù per configurare Windows 10.