Quanto scompiglio può creare Google con il suo misterioso progetto? La nave chiatta nella baia di San Francisco? Tanto da chiedere ai funzionari del governo degli Stati Uniti di firmare accordi per la riservatezza.

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Un dipendente della Guardia Costiera Americana ha dovuto firmare l’accordo di non divulgazione informazioni a riguardo del gigante, ha detto Barry Bena, portavoce della Guardia Costiera degli Stati Uniti. Stessa cosa ha dovuto fare l’ente governativo della California.

Ormeggiata all’ombra del Bay Bridge (wikipedia) a San Francisco , una ex base militare, la chiatta anonima è formata da vari piani di container bianchi e, sopra, dei pali che sembrano essere delle antenne sulla parte superiore. La struttura massiccia, di cui metà avvolta da impalcature, ha suscitato un intenso scalpore nell’area del Bay Bridge fin da subito.

Il sito web di tecnologia CNET ha teorizzato che la nave potrebbe essere un data-center galleggiante che ospiterà i server di Google. La TV locale americana KPIX ha detto che la chiatta potrebbe essere destinata come un negozio galleggiante per la vendita al dettaglio dei famigerati Google ” Glass “. Ma, almeno per ora, l’aspetto esterno della chiatta non suggerisce a tale scopo.

Una seconda chiatta simile è stato recentemente avvistato a Portland, nel Maine.

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La segretezza è una pratica commerciale molto forte, le aziende di tecnologia come Apple Inc fanno di tutto per mantenere i loro ultimi gadget sotto il proprio “mantello” e affinchè i vari siti e blog possono fare a gara per rivelare i dettagli e le anteprime.

Ma il mistero della chiatta è qualcosa di ancora più grande, ancora più segreto e curioso. Più segreto è…e più curiosi siamo no? Basti pensare che, addirittura, sono state installate recinzioni e guardie per la sicurezza che circondano il molo e un paio di edifici nelle vicinanze dell’isola per sorvegliare il tutto, sia a San Francisco che a Oakland .

Bob Jessup, un dipendente della società di costruzioni che lavora in un edificio dall’altra parte della strada, ha detto che Google ha trascorso l’anno passato a lavorare sul progetto, ha recintato una vasta area e portato almeno 40 saldatori al giorno, che hanno lavorato tutto il giorno e hanno rifiutato di rilasciare qualsiasi tipo di intervista.

“E’ stata una produzione fenomenale ma nessuno di loro ci avrebbe detto niente” ha detto Jessup, “hanno lavorato all’interno e all’esterno dei container, dal loro allestimento all’elettronica, e poi caricato il tutto sulla chiatta con una gru. Hanno messo le pareti dei container, con alcune piccole finestre di vetro.  Hanno dovuto saldarli con estrema precisione in modo da poterli impilare uno sopra l’altro”


Jessup ha dichiarato che non immagina che Google potrebbe usare la nave galleggiante come un punto vendita al dettaglio ” Chi ci vorrebbe salire? ” ha chiesto. “E ‘davvero brutta. ”

La nave è registrata per una società chiamata By and Large LLC, e alcune proprietà vicino a Treasure Island sono intestate alla stessa impresa. I rappresentanti della società non hanno voluto però rispondere ad alcuna domanda da parte dei giornalisti.

Larry Goldzband, il direttore esecutivo della San Francisco Bay Conservation and Development Commission, ha detto che la sua agenzia ha voluto e avuto diversi incontri con i funzionari di Google per discutere riguardo la chiatta in questi ultimi mesi. Eppure, la società ha fornito poche informazioni dichiarando solo che la nave sarà utilizzata per “scopi generali della tecnologia“.

Google non poteva sicuramente dare un piano specifico di alcun tipo, neanche se intende muovere la chiatta o fermarla in un altro luogo. Se la barca dovesse rimanere ancora ferma nella baia per un periodo di tempo dopo la che la sua costruzione sarà stata completata, sarà necessario che Google, o chi per esso, chieda il permesso dal BCDC (San Francisco Bay Conservation and Development Commission)

Nei prossimi giorni avremo (speriamo) qualche informazione in più. La curiosità è davvero forte .

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