Il Fujitsu World Tour si è tenuto Martedì 23 Giugno a Milano: noi di OutOfBit abbiamo avuto l’onore di partecipare a questo grande evento dove Fujitsu, i suoi partner, aziende del settore IT, blogger e giornalisti si incontrano per discutere del presente e del futuro dello scenario tecnologico.

Per la prima volta l’azienda giapponese ha deciso di portare, oltre a prodotti appena arrivati nel mercato, anche dei prototipi : abbiamo avuto modi di provare in prima persona alcuni dei dispositivi che nel giro di qualche mese dovrebbero arrivare sul mercato e qui di seguito inizieremo a raccontarveli.

Fujitsu World Tour: ecco i prodotti del domani

Autenticazione dell’iride

smartphone con riconoscimento iride fujitsu

Il primo dispositivo del quale andremo a parlarvi è questo smartphone: la caratteristica principale, come potrete intuire dal titolo, è la possibilità di riconoscere l’iride di una persona.

Infatti grazie a una fotocamera anteriore e a un sensore infrarossi (utile per rilevare la profondità), collocati nella banda nera in alto, è possibile rilevare ed elaborare l’iride dell’utente corrente: cosa ce ne facciamo di questa particolare membrana del nostro occhio?

Come ci hanno mostrato numerosi film d’azione nel corso degli anni, l’iride è utilizzabile come metodo di autenticazione: infatti la sua conformazione unica garantisce un elevata sicurezza ed evita eventuali accessi non autorizzati. Grazie a questa tecnologia, per accedere allo smartphone sarà necessario puntare la fotocamera all’altezza del nostro occhio e aspettare che l’operazione venga conclusa (si tratta di un paio di secondi a dir tanto: da questo punto di vista possiamo dire che l’aggiunta di una funzionalità così rilevante non influisce minimamente sulla fluidità del sistema operativo). L’autenticazione dell’iride non sarà utilizzabile unicamente nello sblocco del dispositivo: infatti l’accesso ad applicazioni sensibili (ad esempio home-banking, WhatsApp e rubrica) potrà essere protetto da questo particolare riconoscimento.

smartphone con riconoscimento iride fujitsu-1

Concludiamo dicendo che la banda nera presente nel prototipo, che agli amanti estremi dell’estetica potrebbe non piacere del tutto, dovrebbe sparire nella versione definitiva del prodotto, grazie a una leggera rivisitazione del dispositivo: come potrete ben capire, lo scopo principale di questi prototipi è unicamente quello di dimostrare l’efficacia di particolari tecnologie.

Haptic Sensory Tablet

haptic sensory tablet cassaforte

Haptic Sensory Tablet è un dispositivo mobile davvero rivoluzionario: grazie a sensori appositi e a una elaborazione software dell’immagine, è possibile ottenere un feedback tattile dell’oggetto che stiamo guardando. Nelle foto qui presenti vi mostriamo gli esempi che abbiamo provato in prima persona: il primo è quello di una cassaforte (che è sicuramente quello riprodotto con maggiore fedeltà), dove facendo ruotare la manopola apposita per inserire la combinazione riceviamo una serie di vibrazioni (generate tramite degli ultrasuoni) ad ogni movimento effettuato.

haptic sensory tablet strumento

Il secondo esempio rappresenta il gesto di suonare uno strumento: in questo caso passando le dita sopra lo Zither giapponese, riusciamo ad avvertire distintamente le dimensioni caratteristiche delle varie corde, rendendo il feedback tattile abbastanza realistico : si riesce ad avvertire distintamente lo spessore sebbene il gesto del pizzicare non sia riprodotto alla perfezione. Riteniamo che sia più che normale visto che sullo schermo di un tablet operiamo fondamentalmente in un ambiente 2D e la riproduzione di un oggetto reale non potrà mai essere perfetta per degli evidenti limiti fisici.

haptic sensory tablet coccodrillo

Il terzo esempio è stato quello di accarezzare un coccodrillo: non avendo mai avuto modo di interagire in prima persona con questo feroce animale, non posso dare un giudizio completo del feedback anche se dubito fortemente fosse paragonabili ai primi due esempi : in questo caso, più che i problemi derivante dalla giovane età della tecnologia, sono fattori come umidità, viscosità e secchezza a creare grossi problemi alla rappresentazione del feedback tattile. La stessa azienda ci ha confermato che l’obiettivo ultimo non è quello di rendere le riproduzioni il più realistiche possibili (visto che alcuni scenari contengono numerose problematiche) ma quello di riuscire a dare un feedback tattile di massima, contenente le caratteristiche principali dell’oggetto in questione.

Come ci hanno confermato i membri dello staff di Fujitsu, l’unico limite di questa tecnologia è la fantasia: infatti tutti gli sviluppatori che vorranno sfruttare appieno le peculiarità di questo dispositivo potranno farlo, creando applicazioni nei più disparati settori.

Wearable

activinsights band fujitsu

Anche Fujitsu si è gettata nel mondo dei wearable, sebbene in maniera diversa rispetto a molti dei suoi competitor:l’azienda giapponese non punta, almeno per il momento, su un dispositivo wearable in particolare ma sullo sviluppo di un’ecosistema in grado di analizzare ed elaborare l’ingente mole di dati provenienti da questi dispositivi indossabili.

Tutti i dispositivi prodotti da aziende aderenti al consorzio Oasis potranno godere delle potenzialità dei sistemi Fujitsu, che permetteranno di analizzare i dati (la sicurezza del sistema e la privacy relativa ai propri dati è garantita, essendo uno degli aspetti chiave di tutto il progetto), generare da essi utili statistiche e permettere l’accesso solo a utenti autorizzati.

Facciamo un esempio concreto, in modo da rendere il tutto più chiaro: un preparatore atletico, grazie alla combinazione wearable + sistema di analisi, sarebbe in grado di vedere la giornata tipo del suo atleta, scoprendo ad esempio che le ore di sonno del suo atleta, sebbene sia sufficienti, non risultano efficaci a causa di frequenti interruzioni durante il sonno. La motivazione potrebbe essere l’utilizzo di dispositivi elettronici prima di andare a letto: in questo modo il preparatore atletico inviterebbe al proprio atleta di leggersi un libro un’ora prima di andare a letto piuttosto che giocare con il proprio smartphone, in modo da dormire meglio e poter rendere al meglio durante l’allenamento del giorno dopo.

La rivelazione così precisa dei singoli eventi è possibile grazie a dei particolari sensori giroscopici: sebbene si tratti di un prototipo possiamo dirvi che la precisione con la quale vengono misurate e classificate le attività è impressionante, così come l’elaborazione automatica dei dati e la creazione delle infografiche da parte del sistema.

I beneficiari di questa particolare tecnologia saranno in particolari medici, ricercatori scientifici e professionisti dello sport che già solo dopo una settimana di utilizzo del dispositivo potranno essere in grado di analizzare i dati provenienti dal dispositivo indossabile e ricavarne delle utili informazioni.

Nel caso ne voleste saperne di più vi rimandiamo al sito di ActivInsights, azienda produttrice di uno dei prototipi (ActivInsights Band) che abbiamo avuto modo di provare con mano durante il Fujitsu World Tour.

PalmSecure

palmsecure

Un’altra tecnologia riguardante il settore tecnologico di nostra competenza è PalmSecure, una tecnologia sviluppata da Fujitsu nell’ambito della sicurezza.

PalmSecure consiste nell’analisi biometrica della mano (più specificatamente il palmo della mano), generando una sequenza in binario composta da migliaia di bit, che variano a seconda della conformazione e della disposizione delle varie vene: una volta generata questa sequenza di 1 e 0, verrà associato un QR Code unico per ogni utente (in realtà è unico per la mano che utilizzate: il codice relativo alla vostra mano destra sarà completamente diverso da quello della mano sinistra, a dimostrazione di quanto sia difficile aggirare questa tecnologia).

palmsecure qrcode

Le applicazioni di queste tecnologia sono molteplici: un esempio è l’acquisto del biglietto per una partita di calcio. Nel momento dell’acquisto, verrà generato e stampato sul biglietto il vostro QR Code (è l’unico dato memorizzato da Fujitsu: né il vostro palmo della mano né le modalità di utilizzo verrano memorizzate). Una volta allo stadio verrà letto tramite un comune lettore il vostro codice e vi verrà chiesto di appoggiare il palmo della vostra mano su un dispositivo simile a quello in foto: in questo modo il sistema dirà automaticamente se il biglietto è stato acquistato realmente da voi oppure lo avete ottenuto in maniere non consentite (donato da un amico o comprato da un bagarino a un prezzo superiore), risolvendo in parte numerose problematiche sociali.

palmsecure confronto palmo qr code

PalmSecure può essere utilizzato anche a livello aziendale: nel caso voleste implementare un sistema di accessi a determinate aree a seconda del ruolo del dipendente, questa tecnologia fa sicuramente al caso vostro. Potrete infatti dare una carta magnetica a ogni dipendente, impostando facilmente le varie autorizzazioni: nel momento in cui una determinata persona vorrà accedere a un’area specifica, dovrà far leggere a questo dispositivo la carta e successivamente appoggiare il palmo della mano in modo da verificare l’identità del dipendente. Nel caso per sbaglio ( o volutamente) provaste a utilizzare una scheda di un vostro collega, il sistema vi impedirebbe l’accesso a quella determinata zona (come si vede nella seconda foto qui sotto): oltre a questo, verrà mostrato sul piccolo display il nome e cognome del vero proprietario della tessera utilizzata.

palmsecure card palmsecure confronto mano card

Tag tramite la luce

tag luce riflettore 2

L’ultima tecnologia di cui andremo ad occuparci è il tag mediante la luce: Fujitsu è riuscita a creare un innovativo dispositivo che, proiettando una particolare luce su un oggetto, è in grado di tramettere una quantità di informazioni allucinanti.

Tramite un app apposita sarà possibile inquadrare l’oggetto in questione (ad esempio un quadro) e dopo aver atteso un paio di secondi si riceveranno tutte le informazioni relative a quest’ultimo: la grande sfida che i laboratori di ricerca hanno dovuto affrontare è stata impacchettare e inviare i dati tramite la luce, senza renderla troppo vistosa o fastidiosa per gli osservatori (ad esempio è possibile cambiare la colorazione in base ai propri gusti e alla location in cui ci si trova).

tag luce app

Le informazioni all’interno del fascio di luce sono facilmente modificabili attraverso una piattaforma apposita: in questo modo espositori, commercianti o altri utilizzatori saranno in grado di mantenere le informazioni relativo all’oggetto “illuminato” costantemente aggiornate (aspetto di assoluta importanza per un museo che cambia i quadri esposti tra mattina e pomeriggio oppure per un commerciante in modo da indicare ai propri utenti la disponibilità dei capi esposti).

tag luce informazioni

Nel caso ne voleste saperne di più, vi invitiamo a leggere il comunicato ufficiale riguardante il tag mediante la luce.

Infine, ci tenevamo a ringraziare caldamente lo staff di Fujitsu e Luciano Majello, Senior Consultant di Barabino&Partners, per l’invito a questo evento e l’enorme disponibilità nei nostri confronti.