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Cosa sono gli NFT, come funzionano e dove acquistarli

L’acronimo NFT sta per Non-fungible tokens ovvero assets non fungibili che funzionano con la tecnologia Blockchain. Gli NFT possono essere considerati dei certificati di autenticità di un bene e possono rappresentare una vasta gamma di oggetti come carte collezionabili, opere d’arte, brani musicali o video di azioni sportive come il basket o il calcio. Questa tecnologia ha il ruolo di conservare le informazioni digitali relative ad un oggetto per identificarlo come unico e univoco e per questo sta avendo sempre più successo soprattutto in alcuni settori. In questo articolo vogliamo approfondire le caratteristiche degli NFT per capire cosa sono, dove si possono acquistare e cosa davvero “possiede” chi ne compra uno.

NFT cosa sono

Cosa sono gli NFT

Gli NFT sono come dei certificati la cui attendibilità è data dalla Blockchain, ovvero un libro mastro digitale dove sono registrate tutte le transazioni relative ad un bene. La Blockchain è la stessa tecnologia su cui si basano anche i Bitcoin, con una piccola ma cruciale differente: mentre i Bitcoin sono token fungibili gli NFT non lo sono, rendendoli assets unici e non interscambiabili. Come mai?

A differenza delle banconote e delle criptovalute gli NFT non possono essere scambiati tra di loro, questo perché non esistono due NFT identici, nemmeno tra quelli che si trovano sulla stessa piattaforma. Il denaro (e anche il Bitcoin) ha un’unità a cui è stato attribuito un valore: questo significa ad esempio che una banconota da 5€ è intercambiabile con qualsiasi altra banconota da 5€. Per questo motivo puoi avere un portafoglio digitale che contiene X quantità di Euro o di Bitcoin, mentre non puoi avere un portafoglio che contiene X quantità di NFT, poiché gli NFT sono unici e limitati in quantità. Gli NFT non possono essere duplicati o trasferiti senza che il proprietario conceda il permesso, ma possono essere scambiati in mercati aperti come OpenSea. Questi token, quindi, conservano la le informazioni relative ad un bene come ad esempio un’opera d’arte.

Chi acquista un’opera o un oggetto legato ad un NFT non acquista l’opera in sé ma solamente la possibilità di dimostrare un diritto su tale opera, ovvero detiene il suo certificato di autenticità, che nella piattaforma Ethereum è chiamato “l’autentico verificabile” (the verifiably real thing). La stragrande maggioranza dei token NFT è stata creata utilizzando uno dei due standard di token Ethereum, ERC-721 e ERC-1155, anche se stanno nascendo con molta rapidità altri concorrenti.

La popolarità degli NFT

Gli NFT sono diventati molto popolari nell’ultimo periodo soprattutto nel mondo dell’arte, ma anche in quello del collezionismo. Tuttavia, questi possono rappresentare canzoni, video, gif, tweet o qualsiasi altra cosa. Il prezzo degli NFT è dato dal mercato e le variazioni si basano sulla domanda e sull’offerta in un determinato momento. Ad esempio il primo tweet comparso sulla piattaforma Twitter e pubblicato dal suo fondatore ha un valore pari ad un paio di milioni di dollari nella sua versione unica certificata attraverso gli NFT.

Nel 2017 è diventato molto famoso un gioco chiamato CryptoKitties i cui partecipanti dovevano acquistare, allevare e collezionare su Blockchain gattini di razze diverse: tramite gli NFT era possibile individuare, con assoluta certezza, ogni gatto.

CryptoKitties

Secondo un rapporto pubblicato da L’Atelier (una società di ricerca di francese) e da NonFungible.com nel 2018 il mercato degli NFT si aggirava attorno ai 41 milioni di dollari, mentre nel 2020 questo è salito fino a toccare i 338 milioni di dollari e sembra che nel 2021 aumenterà ulteriormente.

Fino ad ora il più famoso tra gli NFT è “Everydays — The First 5000 Days“, un collage di cinquemila opere digitali realizzate da Beeple (nome d’arte del designer Mike Winkelmann) e venduto dalla casa d’asta Cristie per 69,3 milioni di dollari. L’opera sembra sia stata acquistata dal proprietario di Metapurse, il più grande fondo di NFT al mondo. C’è da precisare che Metapurse non ha acquistato la proprietà fisica dell’oggetto ma un file JPEG che si trova in un portafoglio digitale (wallet address) e che possiede un token ID e uno smart contract address unici.

EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS

Beeple / Christie’s

Anche in Italia questo mondo sta prendendo sempre più piede. Ha creato molta curiosità il fatto che qualche giorno fa il cantante Marco Castoldi, in arte Morgan, abbia venduto la proprietà digitale della sua canzone “Premessa della premessa” all’asta nella piattaforma OpenSea. Questa sembra sia stata una delle prime transizioni avvenute in Italia tramite NFT da parte di un personaggio di spicco. L’ex cantante dei Bluevertigo, infatti, ha messo in vendita il suo brano sotto forma di NFT e ha ottenuto circa 21 mila dollari (quasi 18 mila euro). L’acquisto è stato effettuato da Natale Ferrara, founder di Poseidon, una compagnia che lavora nell’ambito delle criptovalute con sede in Svizzera, che ha speso circa 10 Ether (o meglio, Wrapped Ether) per aggiudicarsi la proprietà digitale dell’inedito. Nel prezzo, tuttavia, è compreso anche un incontro con Morgan e le stampe originali autografate del testo del brano.

Pro VS Contro degli NFT

Già da qualche mese si sono affermate diverse piattaforme per la compravendita di NFT oltre alla più famosa OpenSea abbiamo Nifty Gateway, Known Origin e Sorare che è dedicata al mondo del calcio. Chi è interessato ad acquistare tweets “storici” può consultare Valuable, mentre per un NFT che riguarda un momento storico della storia degli NBA si può andare su NBA Top Shot.

Molti sono i detrattori del mondo degli NFT che sostengono che questa sia solo una bolla che presto esploderà. Bisogna ricordare che utilizzando il sistema della Blockchain gli NFT hanno un impatto ambientale davvero rilevante. Per far funzionare le Blockchain, infatti, è richiesta molta potenza di calcolo che comporta un alto consumo energetico e di conseguenza un impatto nell’ambiente davvero importante.

Come il mondo delle criptovalute anche quello degli NFT è volatile e può, quindi, accadere che periodi di alti rialzi siano seguiti da periodi di grandi ribassi. Negli ultimi mesi la salita degli NFT è stata molto rapida, per questo c’è chi si aspetta che anche il loro valore a breve possa diminuire drasticamente e senza grande preavviso. Tuttavia, bisogna ricordare che anche sui Bitcoin c’erano stati molti dubbi ma ora il loro valore è pari a tre volte il picco del 2017. In diversi, infine, si chiedono come sia possibile spendere cifre così alte per un bene non tangibile o comunque per qualcosa di non fisico e basato su una tecnologia che un giorno potrebbe essere superata.

I sostenitori degli NFT, invece, credono che l’uso della Blockchain per creare scarsità di oggetti da collezione digitali sarà un sistema duraturo piuttosto che una moda passeggera. In molti ritengono che il loro l’uso sia ancora ad uno stato embrionale e che in futuro potranno trovare molti ambiti di applicazione come le certificazioni di proprietà di luoghi digitali, di oggetti da usare in videogiochi o addirittura di indumenti. Si stanno, inoltre, ricercando anche metodi più sostenibili per gestire la Blockchain per aver un minor impatto ambientale.

Il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mercato degli NFT è quello di informarsi, studiare, valutare e investire solamente delle somme che si è disposti, nel peggiore dei casi, a perdere completamente.

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