Molto spesso, in hardware particolarmente consumati dal tempo e dall’uso, si possono verificare situazioni in cui il PC compie shutdown improvvisi, senza darcene preavviso. Ecco le cause più comuni e come risolvere il problema.

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Come evitare spegnimento PC: guida rapida

Quando il proprio PC inizia ad accumulare, progressivamente nel tempo, un numero non indifferente di accensioni e spegnimenti, è chiaro segnale di un problema persistente a livello software o hardware. I primi elementi da tenere in considerazione per individuare la fonte di tale disguido sono relativi al possibile overheating (surriscaldamento) del processore: il BIOS integrato, per evitare ulteriori danni ai componenti, spegne preventivamente il PC come forma di precauzione, spesso senza darne avviso, specialmente nei modelli più antiquati. Si ha dunque da controllare la ventilazione del dispositivo, ed il relativo flusso d’aria, a partire dalla ventola, ricercando eventuali polveri che hanno potuto intasare il dissipatore, col tempo. In alcuni casi, la pasta termoconduttiva può essersi solidificata oltre il limite consentito: in tal caso è necessario smontare il dissipatore stesso e sostituirla.

In altri casi, i conflitti sono pur sempre di origine hardware, ma derivanti dalla mancata compatibilità dei componenti, o per aggiornamento fallito dei driver, o per l’installazione di uno nuovo di essi che ha portato ad un differente rapporto con il sistema: bisogna in tal caso essere assolutamente certi della genuinità della configurazione, testandola magari su un PC a parte o rimuovendo uno ad uno i componenti “superflui” (ad esempio, nel caso in cui si trattasse di RAM aggiuntive, rimuovere un banco supplementare e testare nuovamente la configurazione).

UN’ulteriore causa di disguido è causata da malware in grado di portare al malfunzionamento l’intero OS, non limitandosi a disturbare l’utente nel solo lancio delle applicazioni. In questo caso, l’avvio in Modalità Provvisoria, in grado di permetterci una migliore identificazione del possibile virus, oppure l’esecuzione di un punto di ripristino precedente, in una data in cui plausibilmente il PC era completamente funzionante, ci potrebbe aiutare a ricostruire lo “storico” del dispositivo e comprendere cosa sia stato modificato. In ultima istanza, assicurarsi di avere a portata di mano una copia dei propri dati e formattare il sistema; qualora si trattasse di un problema software, in tal caso risolveremmo di certo.

Le modalità illustrate ci permettono di prendere in considerazione le eventuali fonti di conflitto tra software e hardware, in modo da poter isolare il difetto e ripartire con una configurazione base.