Windows 10, come qualunque altro sistema, ha vissuto un primo momento di diffidenza da parte degli utenti più esperti. Eppure, l’ultimo OS targato Microsoft, ha gradualmente conquistato tutti. Ma cosa è realmente cambiato rispetto alle versioni precedenti?

In realtà questo sistema operativo è ricco di nuove utilissime funzionalità. Tra queste, spiccano alcune soluzioni al fine di tutelare la tua privacy che non sono però così intuitive da attivare. Per esplorare e scoprire come usare queste feature, abbiamo raggruppato 8 trucchi per proteggere la tua riservatezza quanto utilizzi Windows 10.

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Privacy su Windows 10: come migliorarla

Come già sottolineato le impostazioni di privacy predefinite di Windows 10 hanno bisogno di essere un po’ “incoraggiate”.

Durante la lettura di questo articolo, dovrai prendere una decisione spesso: Microsoft infatti, ti chiede informazioni riguardo le tue attività per risolvere eventuali problemi. Puoi dunque dosare i dati inviati agli sviluppatori, scegliendo quanto più possibile un compromesso accettabile.

1- Non utilizzare le Impostazioni Rapide durante l’installazione di Windows 10

Se non hai ancora installato Windows 10 o se hai intenzione di acquistare un PC con questo OS già installato, non utilizzare l’opzione Impostazioni Rapide quando esegui la configurazione iniziale del sistema operativo.

Invece, seleziona Impostazioni personalizzate in modo che tu possa prendere il totale controllo su ciò che viene e ciò che non viene installato. In questo modo puoi agire per attivare/disattivare le feature più utili al fine di proteggere la tua privacy fin dall’inizio.

Fai attenzione: seguendo il link Ulteriori informazioni puoi dare un’occhiata a utili informazioni riguardanti la privacy. Qui infatti, viene spiegato come Windows 10 gestisce i riconoscimenti vocali, i servizi di localizzazione, la diagnostica e altre funzioni simili.

2- Disattiva il monitoraggio degli annunci

Se hai deciso di utilizzare le Impostazioni Rapide quando hai installato Windows 10, puoi essere certo che il sistema operativo sta monitorando ogni tua mossa e estraendo i tuoi dati personali in maniera piuttosto massiccia.

Ciò include la fornitura di informazioni ai suoi partner pubblicitari, che quindi utilizzano tali informazioni per mostrare annunci mirati a te, online e all’interno di Windows stesso.

Quando il monitoraggio annunci è abilitato, Windows genera un ID univoco per ciascun utente, destinato agli sviluppatori di app e alla rete pubblicitaria per fornire pubblicità più pertinenti nelle app come viene specificato dalla documentazione. Le app possono accedere all’ID e utilizzarlo più o meno allo stesso modo con cui i siti Web lavorano con i cookie.

Per impedire che ciò accada è necessario:

  • fare clic o toccare il pulsante Start di Windows nell’angolo in basso a sinistra del desktop
  • cliccare o toccare l’icona Impostazioni
  • selezionare l’icona Privacy nel menu Impostazioni.
  • Nel menu Privacy, fare clic o toccare l’opzione Generale se non è già selezionata.
    Disattiva Consenti alle app di utilizzare il mio ID pubblicità per esperienze su app.

Se sei interessato a proteggere la tua privacy mentre usi Windows 10, questo è un ottimo punto di partenza.

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3- Disattivare il rilevamento di posizione

Quando il rilevamento della posizione è attivo, a Windows e alle sue app è consentito rilevare la posizione corrente del computer o comunque del dispositivo. Ciò è particolarmente utile per i dispositivi mobili, ma al contempo può essere ritenuto come decisamente poco rispettoso della privacy.

L’interruzione di questa funzione sul laptop potrebbe avere meno impatto rispetto allo spegnimento su un dispositivo mobile, a causa della natura mobile di quest’ultimo e dell’uso più intenso dei servizi di localizzazione.

Per disattivare i servizi di localizzazione per un dispositivo, vai alla sezione Privacy sotto Impostazioni e fai clic su Posizione. Dunque setta Posizione per questo dispositivo su No per disattivare i servizi di localizzazione per tutti gli utenti del dispositivo.

Se l’interruttore Posizione per questo dispositivo viene lasciato sulla posizione Si, sarà lasciato a te decidere se i servizi di localizzazione possano o meno ottenere l’accesso sul dispositivo.

Quando il servizio di localizzazione è attivato, come visto sopra, qualsiasi app che utilizza la posizione del dispositivo mostrerà un’icona universale (un punto con un cerchio attorno).

4- Controlla l’accesso alla telecamera

Ti sei mai sentito come se qualcuno ti stesse guardando? Probabilmente è un po’ paranoia, ma c’è chi effettivamente mette del nastro sulle fotocamere quando non vengono utilizzate… ma se ciò viene fatto anche da Mark Zuckerberg un motivo ci sarà, no?

L’accesso alla videocamera in Windows 10 può essere facilmente controllato. Utilizzando il menu Fotocamera nella sezione Privacy di Impostazioni, è possibile disattivare completamente l’accesso al computer o alla fotocamera integrata o connessa del tablet. È inoltre possibile impostare l’accesso della telecamera scegliendo per ogni singola applicazione.

L’accesso generale da parte del sistema è controllato da un tasto che si trova proprio sotto l’eloquente scritta Consenti all’utilizzo delle mie app hardware della fotocamera.

In alternativa, puoi sempre affidarti allo scotch così caro al vecchio Zuckerberg!

5- Controllo dell’accesso al microfono

Anche se consentire l’accesso a Windows al microfono del computer, sia esso integrato o meno, potrebbe non sembrare un problema di privacy così elevato, in realtà non andrebbe snobbato.

Proprio come con le impostazioni della fotocamera, puoi agire sul selettore Consenti alle app usa il mio microfono scegliendo Si per poi decidere singolarmente quali app consentono di avere accesso al microfono. Ha senso consentire l’accesso a Skype al microfono, mentre altri software non hanno alcuna necessità in tal senso.

Scegliere di agire sulla singola applicazione è decisamente la scelta migliore.

sicurezza

6- Discorso,Inchiostrazione, & Digitazione

Questa sezione delle impostazioni sulla privacy controlla come utilizzare la voce per parlare con Cortana o le applicazioni scaricate da Windows Store. Inoltre, utilizza l’input vocale per migliorare i servizi vocali basati sul sistema cloud di Microsoft: dunque invia campioni della tua voce al cloud.

Quando questa funzione viene disattivata, non è più possibile parlare con Cortana e il dizionario dell’utente di digitazione e inchiostrazione verrà cancellato dai dati disponibili. Alcuni servizi vocali, quelli che non fanno affidamento sul cloud, funzioneranno comunque in maniera regolare. Anche i suggerimenti di digitazione e il riconoscimento della grafia usando il dizionario del sistema locale funzioneranno ancora.

L’attivazione di questa impostazione sulla posizione No ti aiuterà a migliorare la tua privacy, ma porterà anche alla perdita di alcune funzioni piuttosto comode a cui potresti essere abituato.

7- Controlla l’accesso delle app alle informazioni del tuo account

Questa impostazione controlla se consentire o meno alle app di accedere alle informazioni dell’utente. Tali informazioni includono il tuo nome, foto e altre informazioni comunemente presenti sull’account.

Il settaggio di questa impostazione su No blocca l’accesso da qualsiasi app. Di contro, optando per Si, è possibile controllare l’accesso a tali informazioni per ogni singola app. Microsoft sostiene che disattivare l’accesso a Informazioni account per un’app potrebbe non consentirne il funzionamento come previsto… ciò può essere anche vero, ma la scelta migliore rimane scegliere per ogni singolo caso.

Quando l’opzione è impostata su Si, vedrai un elenco di app che potrebbero richiedere l’accesso all’account. Puoi attivare o disattivare l’accesso singolarmente, a seconda delle tue esigenze.

8- Controlla l’accesso alle app dei tuoi contatti

Questo opzione decreta se le app di Windows avranno accesso alla tua rubrica. Scegliendo No, Windows blocca tutti gli accessi dei tuoi contatti alle app. Optando per Si puoi scegliere ancora una volta singolarmente.

Come nelle altre opzioni, la scelta migliore è trattare ogni app come un caso separato. In caso di dubbio, puoi comunque contattare lo sviluppatore dell’app in questione.

Nonostante i casi appena citati siano i più comuni, la logica si ripete pressoché identica per altri permessi richiesti da Windows 10 come per:

  • Diagnostica
  • Download di file automatici
  • Feedback vari
  • Accesso alla casella di posta

La regola generale è di fare sempre grande attenzione per ogni singola app e cercare di comprendere quali accessi possono realmente essere utili al suo funzionamento.