Alla domanda “Qual è il miglior sistema operativo?” è davvero difficile poter rispondere. Ognuno ha la propria opinione e decine (se non centinaia) di motivi e feature per sostenere la propria teoria.

Effettivamente ogni OS presenta alcuni vantaggi rispetto agli altri e, in questo articolo, andremo ad analizzare 5 funzioni presenti in macOS che dovrebbero servire d’ispirazione per gli sviluppatori che lavorano su Windows.

Quali sono le feature di macOS che mancano su Windows?

macOS High Sierra e Windows 10 sono sicuramente degli ottimi sistemi operativi: se da una parte il sistema operativo Apple ha portato una serie di interessanti novità, il concorrente targato Microsoft sa sicuramente come rendersi un competitor agguerrito.

Ma quali sono le feature di macOS che Windows dovrebbe copiare immediatamente?

Quick Look

Agli utenti Windows questo nome potrebbe dire poco (anche se il suo significato è intuibile, almeno dagli anglofoni). Si tratta di una funzione molto comoda, che consente di ottenere immediatamente l’anteprima di qualunque documento, immagine, video  o file di ogni genere, semplicemente premendo il tasto spazio.

Quick Look non è una novità delle ultime versioni di macOS (è presente dal 2007) ed è quindi una realtà ben consolidata per i clienti Apple. Nonostante l’età, Microsoft non ha mai introdotto qualcosa di realmente simile nelle più recenti versioni di Windows.

Nonostante vi sia un’impostazione di Windows che consente di visualizzare le anteprime di alcuni tipi di file, questa utility di macOS appare decisamente più funzionale: la vedremo nelle prossime versioni di Windows, o Microsoft si studierà comunque qualcosa di molto simile?

L’opzione Visualizza a colonne di Finder

Finder può piacere o meno, ma è innegabile che ha una funzione molto utile, ovvero la visualizzazione a colonne.

Si tratta di una feature utile per gestire le cartelle con un sistema nidificato e piuttosto intuitivo. In questo modo è possibile navigare tra i file del tuo computer semplicemente utilizzando la tastiera.

Anche in questo caso si tratta di un’introduzione tutt’altro che recente per macOS, ma che non ha ancora un corrispondente simile su Windows.

Popup per caratteri accentati

Digitare caratteri accentati è facile in macOS. Tieni semplicemente premuto sulla tastiera la lettera a cui vuoi aggiungere un accento e attendi che l’apposito popup faccia la sua apparizione.

Apple ha introdotto questa funzione sull’iPhone un paio di anni fa, ed è di grande aiuto per quelli di noi che hanno bisogno solo occasionalmente di caratteri accentati. È veloce e intuitivo, il che è più di quanto possiamo dire per la digitazione di caratteri accentati in Windows, che comporta la memorizzazione di codici per caratteri specifici o l’avvio dello strumento Mappa caratteri.

Nessuna delle due opzioni proposte dagli sviluppatori Microsoft è ottima, quindi sarebbe una buona idea prendere esempio dai colleghi che lavorano in Apple.

Hot Corners

C’è da premettere che questa feature non è particolarmente apprezzata da tutti gli utenti Mac anche se merita comunque di essere citato in questa lista.

Hot Corners è configurabile tramite Preferenze di SistemaDesktopScreen Saver. Questa feature permette di attivare specifiche funzionalità quando si posiziona il mouse sul bordo dello schermo.

Una soluzione interessante che, già in passato è stata fonte di ispirazione per Microsoft: in Windows 8 era infatti presente una funzione simile che, essendo obbligatoria invece che facoltativa, non ha raccolto grandi consensi tra l’utenza.

C’è da dire che, per introdurre una feature simile a Hot Corners dei Mac, è possibile affidarsi a un programma per Windows realizzato da terzi: stiamo parlando di WinXCorners.

Preferenze del sistema

Anche in questo caso entrano in gioco i gusti personali, ma le impostazioni di Windows potrebbero sicuramente essere migliorate. Nel sistema Microsoft esiste il Pannello di controllo e Impostazioni: le opzioni presenti talvolte si sovrappongono, mentre in altri casi sono diverse. Non il massimo dell’ordine, in parole povere!

macOS, in tal senso, è un passo avanti: il singolo pannello di impostazioni è ottimamente impostato e ordinato: ogni sezione è facilmente distinguibile dalle altre e appare tutto immediatamente ben visibile.

Nonostante questo metodo di organizzare le preferenze del sistema sia stato adottato da macOS molti anni fa, Microsoft non ha voluto prenderne ispirazione.