11 motivi per cui il Raspberry Pi è il perfetto server di piccole dimensioni

Raspberry Pi ha sicuramente cambiato il mondo dell’informatica e dell’elettronica: presentato nel 2012 dalla Raspberry Pi Foundation questo mini PC presente in due versioni ha trovato la sua collocazione in diversi settori (educazione, programmazione, mediacenter e server tanto per citarne alcuni). Oggi andremo ad occuparci di quest’ultimo ambiente fornendo 11 motivi per cui il Raspberry Pi è il perfetto server di piccole dimensioni (spiegheremo anche i due principali difetti in modo da non essere troppo di parte): siete pronti?

Raspberry Pi è il perfetto server di piccole dimensioni? Ecco 11 motivi per cui lo è!

  1. Consumo d’energia: Questo mini PC necessità di circa 5-7 watt di elettricità, un decimo dell’elettricità necessaria per far funzionare un PC classico. Siccome i server sono accesi giorno e notte risparmiare sulla bolletta elettrica è di sicuro uno degli aspetti principali per scegliere questo dispositivo.
  2. Nessuna parte mobile: Raspberry necessita di una SD per archiviare i dati e tra i suoi vantaggi segnaliamo l’assenza di parte mobili e la velocità. Consigliamo una SD di Classe 10 in modo da non avere alcun problema di velocità: per quanto riguarda le migliori marche vi consigliamo di fare un giro su Amazon e di consultare l’elenco delle SD compatibili con Raspberry Pi.
    In questo dispositivo non sono presenti ventole (ciò significa che potrete aver bisogno di comprare dei dissipatori) e altri pezzi che potrebbero danneggiarsi e creare problemi.
  3. Dimensioni: Raspberry Pi è talmente piccolo che sta nelle vostre mani a differenza di tutti i comuni PC/Server.
  4. Assenza di rumore: Pi è assolutamente silenzioso in tutte e due le versioni
  5. Presenza di varie luci: Ci sono numerosi luci sulla scheda madre di questo mini PC. Con un case trasparente potrete vedere l’attività NIC, il lavoro sul disco, lo stato dell’alimentazione e tanto altro.
  6. Capacità di espansione: Ci sono numerosi accessori e dispositivi compatibili con il Pi, tutti a un ottimo prezzo. Da una scheda I/O (GPIO) a una fotocamera, passando per numerosi dispositivi USB (sono presenti due porte nel Raspberry ma con un USB hub si potranno collegare ancora più dispositivi).
  7. Supporto nativo all’HDMI: Sul dispositivo è presente una porta HDMI (con risoluzione massima supportata 1920×1200) per collegare il Raspberry Pi a uno schermo. Ciò lo rende un ottimo riproduttore di video in alta definizione: nel caso aveste uno schermo che necessita del VGA potrebbe tornarvi utile questo elenco di convertitori HDMI-VGA compatibili con il Pi.
  8. Rapporto qualità/prezzo: il Raspberry Pi (versione B) offre le migliori caratteristiche tecnico a quel prezzo. E’ uno dei pochi mini PC con unica scheda madre che è dotato di 512 MB di RAM: il prezzo è calato rispetto a quello al momento della presentazione ed è facilmente accessibile a ogni tipo di utente.
  9. Elevato supporto della community: Nel caso aveste problemi potrete contare su numerose community in grado di fornirvi varie soluzioni ai vostri problemi. Numerosi utenti, più o meno esperti, si sono cimentati con questo nuovo strumento tecnologico e hanno condiviso gioie e dolori sul web.
  10. Possibilità di overclocking: Raspberry Pi può essere overclockato in caso di problemi di performance ma va detto che la procedura è rischiosa (in particolare per il calore prodotto: con l’acquisto di opportuni dissipatori non dovrebbero esserci problemi in tal senso).
  11. Molteplicità d’uso: Il fatto di utilizzare come memoria principale una scheda SD rende molto semplice passare da una distribuzione all’altra di Linux in modo da cambiare le funzionalità di questo mini PC (potrete passare dal mini server al media center in pochi minuti e senza alcun problema: per questo motivo vi consigliamo di avere un “set” di schede SD pronte all’uso in modo da estendere le funzionalità del vostro dispositivo).

Svantaggi del Raspberry Pi

  1. Architettura ARM: Il vantaggio di ARM risiede nel fatto che abbia un elevata efficienza energetica ma, non essendo x86, qualsiasi binario compilato in x86 non potrà essere utilizzato sul Pi. Per fortuna le distribuzioni GNU/Linux sono interamente compilate per l’architettura ARM e lo stesso varrà per le prossime: sono poche infatti le applicazioni che necessitano di un architettura x86 (la più nota è Wine).
  2. RAM non aumentabile: I componenti principali del Raspberry Pi sono saldati alla scheda madre. Tra questi componenti c’è la RAM, che ammonta a 512 MB nella versione base: per fortuna non è un problema in quanto GNU/Linux richiedono poca RAM e 300-400 MB sono sempre a disposizione.

Voi cosa ne pensate? Anche voi siete stati conquistati dal Raspberry Pi? Fatecelo sapere attraverso i commenti!

  • Pensavo seriamente di prenderlo per usarlo come media center e ovviamente per smanettarci un po’

    • Guido

      io addirittura lo preordinai e ce l’ho da anni. È un ottimo mediacenter ma purtroppo ancora non riesco a “creare” i driver per la mia chiavetta wi-fi

    • Pure io lo prenderei per gli stessi motivi…ma devo dire che è un prodotto davvero duttile e dal prezzo invitante!

      • più che altro sale la scimmia, l’unica palla è la sola uscita HDMI

  • Jay S

    Avete visto questo: http://www.bananapi.org/ ??