Facebook attaccato su tutti i fronti per il caso Cambridge Analytica. Zuckerberg si trova costretto a rispondere a muso duro contro Tim Cook, CEO di Apple: “Le sue sono critiche superficiali, noi non serviamo soltanto le persone ricche”.

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Non accenna a placarsi lo scandalo Cambridge Analytica che sta costando a Facebook, e in particolare a Mark Zuckerberg, miliardi di dollari. Il social network è preso di mira non solo dall’opinione pubblica ma anche da un po’ tutti i big della Silicon Valley. Se poi arrivano le critiche anche di Apple, piuttosto dure, allora la questione diventa scottante anche a livello mediatico.

Tim Cook, CEO dell’azienda di Cupertino, aveva già in passato attaccato Google con argomenti simili: “Il nostro modello di business è vendere prodotti; non ci potremmo mai trovare nella situazione di Facebook, a noi non interessano i vostri dati, le vostre abitudini, per creare profili e in pratica rivenderli”.

Zuckerberg, numero uno di Facebook, ha replicato con toni ancora più duri che possono essere interpretati anche come la testimonianza di un nervosismo evidente a Palo Alto. Ecco le sue parole in un’intervista a Vox: “Le critiche di Cook sono superficiali e non allineate alla verità. Non si può affermare che se non paghi un servizio allora questo non si preoccupa di te. Abbiamo aiutato chiunque in ogni angolo del mondo a connettersi con altre persone e bisogna affrontare il fatto che non tutti sono in grado di pagare. E allora l’unico modello di business razionale è la raccolta pubblicitaria”.

Zuckerberg poi carica a testa bassa: “Tutto ciò a meno che i tuoi servizi non siano solo per persone ricche. Non si può affermare che Facebook non si preoccupa delle persone. Al contrario, credo che non bisogna permettere che queste aziende che lavorano duramente per farvi pagare di più alla fine vi convincono che si preoccupano di più per voi. E’ semplicemente ridicolo”.