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Xiaomi lancia il suo pad di ricarica wireless per ricaricare fino a tre dispositivi contemporaneamente

xiaomi ricarica wireless

I maggiori produttori che operano nel settore degli smartphone mobile (e non solo) stanno lavorando a soluzioni di ricarica sempre più innovative ed efficaci. L’ultima novità arriva da Xiaomi, che ha presentato nella giornata di ieri un pad di ricarica wireless in grado di caricare tre dispositivi contemporaneamente.

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Si tratta di una sorta di tappetino, caratterizzato da 19 bobine che consentono di posizionare i dispositivi ovunque. La maggior parte delle altre soluzioni sul mercato richiedono infatti che il dispositivo venga allineato con attenzione ai punti riservati per iniziare la ricarica, mentre con questa nuova soluzione di Xiaomi non è più necessaria questa meticolosità.

L’ambizioso pad di ricarica wireless di Xiaomi sembra in grado di garantire una potenza totale combinata di 60 W, vale a dire 20 W per ogni dispositivo. Il tappetino è inoltre compatibile con i dispositivi che supportano la ricarica wireless Qi. La notizia negativa è che almeno per il momento Xiaomi lo ha messo in vendita solo nel mercato cinese, probabilmente per testarne la qualità. Molto probabilmente, in caso di riscontro positivo la soluzione di ricarica potrebbe essere commercializzata anche nei mercati internazionali. Il costo del pad in Cina è di 599 Yuan, pari a circa 78 euro al cambio attuale.

Il caricabatterie wireless dell’azienda cinese ricorda un pò il tappetino di ricarica Apple AirPower, mai arrivato sul mercato. Annunciato nel 2017, il colosso di Cupertino ha definitivamente cancellato il lancio due anni dopo. Esattamente come la soluzione di Xiaomi, anche l’AirPower era progettato per caricare fino a tre dispositivi contemporaneamente, consentendo ai device di caricarsi ovunque sul pad senza badare al posizionamento. Tuttavia, stando a quanto riferito, le venti bobine poste in prossimità causavano problemi di surriscaldamento, ed è per questo che il prodotto è stato accantonato.

Anche Xiaomi ha dovuto affrontare problemi simili, tanto che la società con sede a Pechino ha rivelato che la progettazione e il completamento della base, caratterizzata proprio dalle bobine, hanno richiesto molto tempo e investimenti. L’approccio dell’azienda è che l’alimentazione venga inviata solo alle bobine necessarie.


Fonte Phone Arena

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