Manca una settimana al prossimo WWDC 2014 (Apple WorldWide Developers Conference), ovvero l’evento più importante per i developer che programmano in per OS X e iOS, ma soprattutto il primo momento dell’anno in cui Apple svela i nuovi prodotti e ci da un assaggio di cosa ci metterà a disposizione nei mesi a seguire. Che Apple aspettarci dal WWDC 2014 in poi?

WWDC 2014

A partire dal prossimo 2 giugno, dal keynote di apertura del CEO Tim Cook, fino al 6 giugno prenderà vita a San Francisco il WWDC 2014. Per chi non lo sapesse è l’evento più importante organizzato da Apple per dare l’avvio alla nuova stagione e iniziare a mostrare, ai suoi devoti (perché ormai di devoti si parla) e alla concorrenza, cosa è bollito in pentola nei messi invernali e cosa verrà servito in tavola nei mesi a seguire.

I più autorevoli blog (MacRumors e 9t05Mac) che seguono la MelaMorsa, 365 giorni all’anno 24 ore su 24, svelano già interessanti indiscrezioni secondo cui al centro dell’attenzione ci dovrebbero essere, come prevedibile, i nuovi sistemi operativi MacOS X 10.10 e iOS 8, quasi sicura la presenza del nuovo Mac Mini, molto più dubbia la possibile presentazione dei nuovi MacBook Air (che vengono tradizionalmente pressentati a giugno ) nella versione Pro da 12″ e della nuova Apple TV. Ma vediamo più in dettaglio.

Software: Mac OS e iOS

Come già detto la presentazione avrà al centro certamente i nuovi sistemi operativi di Mac e iDevice. Come ormai ben noto dalle versioni Beta su cui stanno lavorando gli sviluppatori da qualche mese il prossimo OS X 10.10 si avvicinerà ancora di più a iOS per consentire da un lato un’uniformità estetica tra i sistemi operativi, fattore molto caro ad Ive (e anche a me), e da un altro lato per facilitare il passaggio da Windows a Mac di coloro che già posseggono un iDevice non un Mac. In questa decisione di avvicinamento dei due sistemi però bisogna sottolineare che Apple ci tiene a ribadire che “OS X sarà sempre OS X e iOS sarà sempre iOS” (come ha detto lo stesso Federighi, responsabile dello sviluppo di Mac OS X), questo a sottolineare che Apple non vuole prendere la strada di Microsoft di unificare il sistema mobile con quello fisso in modo così profondo e non abbia intenzione di implementare schermi touch screen, tenendoci a differenziare tablet e computer sapendo che il loro utilizzo è ben diverso e non per forza compatibile. Decisione che a mio parere non fa una piega, perché se da un lato ci vuole più integrazione dei sistemi per creare una continuità, dall’altro non bisogna dimenticare che un computer fisso o portatile hanno potenzialità che un tablet o un telefono non hanno e non so se potranno mai avere (e viceversa) e quindi fare dei sistemi speculari porterebbe a più contro che pro andando a limitare le peculiarità di ogni device invece che andarle ad amplificare. Al di là delle nuove funzionalità che verranno introdotte in Mac OS X 10.10, che andranno ad aggiornare la compatibilità con nuovi standard come gli schermi 4K, il cambiamento rispetto a Mavericks sarà minimale anche grazie ad un sistema operativo attuale già performante e di altissimo livello, certo ha i suoi bug, ma mi aspetto che la versione 10.10 vada a colmare quel poco che manca in Mavericks piuttosto che portare idee rivoluzionarie.

Un altro software di ovvia uscita sarà iOS 8 che, dopo il radicale cambiamento dalla versione 6 alla 7, non ci porterà ad una nuova rivoluzione ma all’aggiunta di nuovi contenuti e nuove possibilità anche grazie al forte upgrade che si prevede nel comparto hardware degli iDevice (vedi iPhone 6 e nuovi iPad). Ormai si rumoreggia da mesi sulla presenza di nuove app prodotte da Apple, che si aggiungeranno alle precedenti app built-in al sistema operativo, è ormai di dominio pubblico che a Cupertino abbiano sviluppato una nuova app per tenere sotto controllo i dati relativi alla propria salute e le app TextEdit e Anteprima (“Preview”) che arrivano direttamente da Mac OS. Il lancio della nuova app “Healthbook” (così sembrerebbe chiamarsi) sottolinea l’interesse di Apple di diventare il leader device tra gli amanti dello sport e dell’attività fisica a cui piace tersi sotto controllo tramite il proprio smartphone o il proprio tablet. A quanto sembra Healthbook sarà compatibile anche con app e device di terzi (come cardiofrequenzimentri, activity tracker e simili) in modo da avere statistiche più dettagliate per fornire all’utente risultati più precisi ed utili, si rumoreggia anche la possibilità che i prossimi iPhone 6 verranno dotati di sensori appositi legati a questa app. Delle app già presenti in iOS che invece vedranno delle modifiche e degli aggiornamenti importanti si parla di Maps e Siri, mentre la prima vedrà la precisione delle mappe e la possibilità di pianificare un viaggio anche con mezzi di trasporto di terzi, la seconda aumenterà sempre di più il suo servilismo aumentando le azioni possibili ed una maggiore integrazione con app di terzi, come l’integrazione con Shazam che permetterà di individuare i titoli di canzoni sconosciute direttamente tramite Siri che per farci un favore ci collegherà anche all’iTunes Store nel caso volessimo comprale la canzone ricercata (questa mattacchiona che ci vuole far spendere soldi).

Hardware: l’incognita!

Per quanto riguarda il comparto hardware i rumors in merito sono contrastanti. C’è chi paventa la presentazione dei nuovi MacBook  Air Pro da 12″, chi la nuova Apple TV, chi il solo Mac Mini. Una cosa è certa non vedremo l’iWatch e iPhone 6.

Parlando con ordine, MacBook Air Pro 12″ sembra non essere tra le priorità di Cupertino essendo stati aggiornati di recente gli Air da 11″ e 13″ a cui è stato fatto un’upgrade dell’hardware ed è stato calato il prezzo quindi secondo alcuni analisti Apple non avrebbe convenienza a far uscire ora il Pro 12″, perché sarebbe come darsi la zappa sui piedi.

Per quanto concerne l’Apple TV dagli States arrivano interessanti news secondo le quali il progetto stia diventando di importanza prioritaria e non sia più considerato un prodotto fatto “così per hobby”  tanto che molti ingeneri sia software che hardware sono stati spostati da altri progetti verso Apple TV.  Si parla di un introduzione di iOS in Apple TV e probabilmente di Siri. Questa svolta su Apple TV fa pensare ad una volontà di Apple di far tornare al loro posto Google Chrome TV e Amazon Fire TV, ma soprattutto dicendo “no” ai rumors che volevano Apple nello sviluppo di una smartTV. A quanto pare concordano con la nostra riflessione sulle smartTV e ritengono più saggio un device esterno che uno integrato allo schermo. Detto questo però Apple TV potrebbe non essere pronta per il WWDC 2014 ed essere presentata con iPhone 6 ed uscire con la realise 8.1 di iOS.

Il più papabile alla presentazione sembra proprio essere il MacMini essendo il prodotto che da più tempo non subisce migliorie e quindi anche il più atteso. Ci si aspetta un hardware totalmente cambiato con prestazioni pari o leggermente superiori ai MacBook Pro con i nuovi processori i7 di ultima generazione, una nuova scheda grafica e i nuovi ricevitori wi-fi di ultima generazione. Nulla di eclatante quindi ma un upgrade dovuto vista la latenza di novità dall’ultima versione uscita.

Quelli che sicuramente non vedremo (o se li vedremo sarà da gridare all’evento epocale) sono iWatch e iPhone 6. Ma qui non mi dilungo perché vorrei parlarne con una prospettiva diversa da quella dei rumors e più incentrata sulle politiche Apple e quindi passiamo a…

WWDC 2014 e la Apple che verrà quest’anno

Il WWDC 2014 è l’evento di apertura come abbiamo detto e per questo segna la strada di quello che verrà presentato dopo, magari le presentazioni che verranno fatte il 2 giugno non saranno eclatanti e quasi del tutto previste, ma sicuramente daranno indicazioni su quello che succederà nei prossimi mesi, e sulle politiche commerciali di Apple per il prossimi mesi. Se si parlerà di rivelazioni, avvenute al WWDC 2014, queste esuleranno la tecnologia infatti il colpaccio potrebbe essere dato dalla presenza di Jimmy Iovine and Dr. Dre (fondatori della recente acquisita Beats) che potrebbero essere presentati come nuovi membri dell’esecutivo Apple legati a progetti relativamente legati alla musica grazie ai numerosi contatti che Iovine e Dr. Dre hanno con le major, questo dal punto di vista strategico ed economico sarà sicuramente una svolta di un certo peso.

La mancanza di presentazioni tecnologiche eclatanti o rivoluzionarie so già che faranno dire ai più che Apple non è più colei che detta il mercato come non lo fa più da tempo (anche se c’è da dire che un’anno fa tutti a prendere per il culo l’iPhone color oro e i competitors adesso hanno tutti la variante oro, quindi la sudditanza non è ancora finita), ma quello che io penso (come anche altri conoscitori di Apple) è che la politica di Cupertino  è sempre la stessa dalla seconda rinascita nel 1997 ad oggi ed è “non buttarsi sul mercato alla cieca con qualcosa di avventato vedendo come va, ma di immettere prodotti nel mercato quando sono solidi abbastanza da entrarci da padroni”. Se Apple non ha ancora fatto uscire il primo iWatch e Samsung è già al secondo Gear Watch ci sarà un motivo, ed io sono convinto che sia per motivi strettamente di solidità del prodotto. Per la Mela Californiana non ha senso far uscire un prodotto senza che ci sia la piena soddisfazione di tutti quelli che l’hanno sviluppato (soprattutto dopo flop come Apple Maps che sappiamo com’è andata), l’iWatch per esempio non uscirà finché non ci sarà la certezza di avere una batteria che dura nel tempo, perché un orologio per quanto smart che duri 6 ore non serve a nessuno, e finché non potranno installarci iOS completo senza avere problemi di performance ed endurance.

Per quanto riguarda iPhone 6 l’uscita è prevista per lo stesso periodo degli anni precedenti, cioè ottobre/novembre, per motivi strettamente legati ai cicli economici dei beni di consumo che porterebbero Apple a vendere a prezzo pieno i suoi prodotti sotto Natale seguito da tutte le altre festività commerciali (che passano anche per San Valentino), periodi in cui i competitors sono già con i device a due terzi del prezzo di uscita e quindi fanno minori margini di vendita nel periodo dell’anno con maggiori volumi acquistati. Su questo punto per quanto sia un nerd che vorrebbe vedere Samsung, HTC e Apple uscire assieme e giocarsela alla pari, non posso che dare ragione alle scelte di Cupertino perché alla fine della fiera sono quelle che gli portano in tasca più soldi pur avendo venduto meno device, quindi gli azionisti son felici e chissene che si perde share nel mercato rispetto alla concorrenza, alla fine Samsung, HTC e LG messe assieme non fanno neanche la metà dei ricavi di Apple e vendono centinaia di prodotti differenti in più. Se vedremo iPhone uscire come si rumoreggia in estate nella versione 4,7″ e poco prima dell’autunno nella versione 5,5″ quella si che sarà una rivoluzione, molto più di quello che ci potranno mettere dentro.

Concludendo il WWDC 2014 servirà ad aprire le porte alla nuova stagione e a svelare agli appassionati le chicche che sono celate dietro i nuovi software, ma il bello deve ancora venire e ci attende a settembre per l’ipotetico lancio di iPhone 6 e a fine ottobre/novembre per le probabili uscite di MacBook Air Pro, iPad Pro (si parla di una funzione multitasking split-screen con iOS 8.1), Apple TV (con iOS 8 integrato) e iWatch (anche qui con installato iOS 8 completo).

Voi che ne pensate? Verrà svelato qualcosa di più al WWDC 2014? Pensate che le politiche Apple siano vincenti?

Diteci la vostra

Enjoy!

TheJayS