Dopo un ritardo di oltre un mese, Microsoft ha finalmente iniziato a distribuire il nuovo aggiornamento di Windows 10 October 2018, dopo che la versione era stata interessata da un bug che aveva spinto la società a ritirare l’update.

windows 10 october 2018

Come ricorderanno molti lettori di OutofBit, Microsoft aveva deciso di ritirare l’aggiornamento di Windows 10 October 2018 dopo che lo stesso stava cancellando i dati degli utenti. Successivamente ha riavviato l’implementazione di una versione con patch per i membri di Insider Preview di Windows 10, e solo a partire da martedì 13 novembre il colosso di Redmond sta provvedendo a rilasciare nuovamente l’aggiornamento (al momento per i clienti commerciali).

Microsoft ha promesso cambiamenti significativi nel modo in cui vengono affrontati i problemi che riguardano la qualità, tra cui una migliore comunicazione con i propri utenti. Secondo il gigante con sede nello stato di Washington, il bug “spazza-dati” che ha ritardato il rilascio del cosiddetto aggiornamento di ottobre 2018 è stato studiato a fondo.

In un post sul blog, John Cable, Direttore del Program Management di Windows Servicing and Delivery, ha chiarito alcuni aspetti sull’update in questione: “Mentre l’aggiornamento di aprile ha registrato una velocità di implementazione molto alta, stiamo adottando un approccio più misurato con l’aggiornamento di ottobre, rallentando la nostra implementazione per studiare con maggiore attenzione i dati sulla salute dei dispositivi – ha spiegato Cable – Garantiremo l’aggiornamento di ottobre agli utenti tramite Windows Update quando i dati mostreranno che il dispositivo è pronto”.

“Nel caso rilevassimo nuovamente un problema, come l’incompatibilità di un’applicazione – ha poi aggiunto Cable – non installeremo l’aggiornamento fino a quando il problema non verrà risolto”.

In riferimento agli utenti esperti che cercano di installare l’aggiornamento manualmente utilizzando ‘Controlla aggiornamenti’ nelle impostazioni, Cable ha voluto precisare che Microsoft “sta lentamente soffocando questa disponibilità, mentre monitoriamo attentamente i dati e il feedback”.

A parte il bug di distruzione dei dati, sono spuntati diverse altre problematiche, come ad esempio un bug del file ZIP correlato all’estrazione / incolla di file da un archivio ZIP quando si utilizza lo strumento nativo Windows Explorer File. Se un utente tenta di estrarre o incollare un file da un archivio ZIP in un’altra cartella contenente un altro file con lo stesso nome, non verrà dato un prompt di sovrascrittura. La data di modifica del file della cartella di destinazione cambia, ma il file non viene affatto sostituito.