Nella giornata di mercoledì, Wikipedia è stata praticamente oscurata in almeno tre paesi per protestare contro un imminente voto del Parlamento europeo su una legge molto controversa che potrebbe rendere le piattaforme online giuridicamente responsabili per il materiale protetto da copyright messo sul web dagli utenti.

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Tutti gli utenti di Spagna, Italia e Polonia che hanno provato a collegarsi sul sito enciclopedico più famoso al mondo si sono trovati di fronte una dichiarazione esplicativa di protesta sul voto imminente.

“La direttiva metterebbe a rischio la libertà online e imporrebbe nuovi filtri, barriere e restrizioni per l’accesso al web”, ha affermato Wikipedia nella sua dichiarazione.

“Se la proposta verrà approvata nella sua versione attuale, azioni come la condivisione di notizie sui social network o l’accesso alle notizie tramite un motore di ricerca sarebbero più complicate su Internet”.

Nella dichiarazione viene chiarito che Wikipedia sarebbe “a rischio”, e il sito ha chiesto agli utenti di rivolgersi direttamente ai propri deputati.

La revisione della legge europea sul copyright è divisa in diverse sezioni, una delle quali è la riforma criticata da Wikipedia, che stando alla dichiarazione porterà ad una censura generalizzata da parte dei giganti della tecnologia.

Un’altra riforma costringerebbe piattaforme online come Google e Facebook a pagare link a contenuti di notizie, che le agenzie di stampa, tra cui AFP, hanno invece salutato come un “passo importante”.

La Commissione europea ha risposto affermando che “Wikipedia e altre enciclopedie online non rientrerebbero nella portata della proposta di Copyright della Commissione”.

Ma il capo di Wikipedia Jimmy Wales e l’eurodeputata dei Verdi Julia Reda, che si è mossa molto sulla questione, insistono invece sui pericoli che potrebbero scaturire se la proposta venisse approvata, sebbene il voto odierno del Parlamento Europeo non è da considerarsi definitivo.

Dopo il voto degli eurodeputati, infatti, seguiranno negoziati con gli stati membri per arrivare poi ad una posizione finale, durante la quale verrà elaborata la piena estensione della legge e si capirà se la stessa verrà applicata anche a Wikipedia.

L’Austria, che ha appena assunto la presidenza di turno semestrale dell’UE, ha detto che l’esito previsto da Wikipedia è “difficile”: probabile, quindi, che si arriverà ad una sorta di compromesso.