Da un po’ di tempo, gira un messaggio – di soli quattro caratteri – in grado di fare andare in crash gli iPhone con IOS 10. Vi sveliamo qual è la stringa di testo “fatale”…

emoji iPhone IOS 10I possessori di iPhone, iPad e iPod “tremano” di nuovo: ancora un bug in grado di mandare in crash i citati dispositivi. Del resto, non è la prima volta che gli iPhone, iPad e iPod si trovano in difficoltà: già a maggio 2015 un semplice messaggio di testo era stato in grado di mandare “in tilt” questi dispositivi.
Ma qual è la stringa di testo in grado di far crashare un iPhone?

Il messaggio “fatale” che fa crashare iPhone, iPad e iPod

Basta ricevere una semplice stringa di testo e il nostro iPhone, iPad o iPod si bloccherà irrimediabilmente e non potrà essere in alcun modo utilizzato. Uno “scherzo” che molti possessori di iPhone stanno ricevendo da “amici” oppure conoscenti che si divertono a rendere difficile la vita dei possessori dei citati prodotti Apple.
Il messaggio in grado di mandare in tilt un iPhone è costituito da soli 4 caratteri: un carattere invisibile (noto ai malcapitati come “VS16″), una emoji raffigurante una bandiera bianca, una emoji raffigurante un arcobaleno ed uno zero. Quattro semplici caratteri in grado di bloccare qualsiasi dispositivo con sistema operativo iOS 10: anche la versione 10.2.1 è assolutamente vulnerabile a questa stringa di testo.
Una volta ricevuto il messaggio fatale, il dispositivo si blocca rendendo impossibile qualsiasi tipo di operazione.
Attenzione anche a riavviare lo smartphone: è stato segnalato, infatti, che il semplice riavvio durante il “periodo di blocco” sia in grado di corrompere l’applicazione Messaggi. Tutto ciò dura per poco tempo: trascorso il periodo di crash, lo smartphone può essere nuovamente utilizzato, senza problemi e senza aver subito danni.
Ma esiste un modo per evitare di ricevere il messaggio sul nostro smartphone? Si può bloccare la stringa di testo? Ebbene, la risposta è negativa: non c’è alcun modo per evitare la ricezione del messaggio. Per arginare il problema si potrebbero, ad esempio, bloccare i mittenti che si considerano potenzialmente pericolosi.