E’ un Tim Cook alla Steve Jobs quello che gli studenti della Bocconi hanno potuto vedere e sentire dopo i discorsi di Mario Monto e del rettore Andrea Sironi. Un modo di parlare quieto ma appassionante, onesto, forse un po’ troppo “Jobsiano”, ma è lo stile Apple, d’altronde. Il CEO di Apple regala un discorso che ispira (e non solo gli studenti della Bocconi). Andiamo a scoprirne le frasi salienti.

Tim-Cook

Tim Cook alla Steve Jobs: Lasciamo un mondo migliore di quello che abbiamo trovato

E’ difficile ispirare i giovani, ma probabilmente il CEO di Apple è riuscito nell’impresa, con un discorso di circa 20 minuti letto dal suo iPad Pro (che dalla prossima settimana sarà in vendita anche in Italia).

Alcune frasi ricordano molto quelle del compianto Steve Jobs che probabilmente continua ad ispirare con il suo stile di vita. La frase “Stay Hungry, stay foolish” potrebbe essere il sottotitolo riassuntivo di tutto quello che detto l’attuale AD di Apple.

Inizialmente un “Buongiorno” in italiano e poi un discorso nella lingua madre dell’AD che non nasconde l’accento e regala frasi che possono veramente ispirare:

Non siamo qui per fare soldi, ma per lasciare un mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

Tim Cook cerca anche di risvegliare il nostro spirito patriottico, cosa che probabilmente noi italiani abbiamo perso tra una pizza e un piatto di spaghetti, perché siamo molto di più di cucina e mafia.

L’Italia è la Patria del design e proprio l’Italia è un esempio di come le grandi cose possono cambiare il mondo.

La frase conclusiva del suo discorso alla Bocconi è di quelle che lasciano il segno:

Siate cittadini del mondo, siate connessi con tutto il pianeta. Usate la vostra voce.

Forse Tim Cook preferirebbe che lo facessimo tramite un prodotto di Apple, ma il senso non cambia. Miglioriamo il mondo per noi e i nostri figli.