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Sviluppatore crakka il proprio gioco per controllare la pirateria

Una piccola software house indipendente ha messo a disposizione una copia crakkata del proprio gioco per tenere sotto controllo la pirateria. I risultati sono sconvolgenti, durante il primo giorno di vendite quasi il 94% degli utenti ha scaricato la versione pirata.

Gli sviluppatori di Game Dev Tycoon, un gioco gestionale per PC, hanno deciso di craccare il proprio gioco per tracciare i movimenti della pirateria. L’iniziativa è avvenuta il weekend scorso, quando Greenheart Games, la piccola software house indipendente responsabile del gioco, ha pubblicato Game Dev Tycoon su Windows, Mac e Linux. Contemporaneamente lo studio ha immesso una versione piratata del titolo su un celebre sito torrent.

 

Una schermata di Game Dev Tycoon, il gioco oggetto dell’esperimento

Peter Klug, co-fondatore di Greenheart, ha spiegato che la versione craccata del gioco aveva alcune importanti differenze rispetto a quella a pagamento. La prima è che questa edizione “speciale” è in grado di comunicare le statistiche di uso a Greenheart, in modo che gli sviluppatori possano accorgersi di quante persone stanno giocando con la copia piratata.

I risultati sono andati oltre ogni aspettativa, nel primo giorno di vendite 3.104 persone hanno piratato il gioco, contro i soli 214 utenti che hanno comprato la copia originale. Si parla di un valore vicino al 94 percento. La seconda grossa differenza è che la versione piratata del gioco sfrutta uno stratagemma per far capire l’importanza della questione a chi ruba i giochi piuttosto che comprarli. Game Dev Tycoon è una simulazione in cui i giocatori devono gestire il proprio studio di sviluppo di videogame.

Tuttavia dopo alcune ore i giocatori della versione craccata scopriranno che tutti gli sforzi del proprio studio virtuale saranno annullati a causa della pirateria, nonostante il successo della critica e la popolarità ottenuta dal titolo. Come risultato le vendite precipiteranno e lo studio andrà inesorabilmente incontro alla bancarotta.

Gli utenti hanno cominciato a discutere in vari forum online, chiedendo se ci fosse un modo per creare in Game Dev Tycoon alcuni DRM virtuali e sottolineando l’inutilità di sviluppare un nuovo gioco per poi vedere i propri sforzi rovinati dai pirati. Un altro si è lamentato del comportamento dei pirati, sostenendo che non fosse affatto giusto.

“Come giocatore mi sono fatto delle grasse risate: che ironia!!! Dall’altro lato, come sviluppatore che ha trascorso più di un anno creando questo gioco e senza aver pagato nemmeno uno stipendio, avrei voluto mettermi a piangere”, spiega Klug. Chi pirata i giochi si è mai chiesto se si comporterebbe nello stesso modo se fosse dall’altra parte della barricata, al lavoro nel team di sviluppo di una piccola software house? Una domanda da un milione di dollari.

 

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Bio autore

Il fondatore di OutOfBit. Recensore e presunto blogger poco tecnico ma tenace. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio.
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