mac book pro con retina display

Da quando la notizia di nuovi MacBook Pro con retina display è stata confermata, in modo da Apple, di cui abbiamo già parlato, il web è impazzito alla ricerca di questo prodotto, il costo si sa è un po’ elevato ma nonostante tutto sono molti quelli che sperano di stringerlo presto tra le mani.

Nuove notizie ci giungono da iFixit che in questi giorni ha dissezionato i Mac Book Pro per capirne il funzionamento e svelarne i segreti. La prima cosa che è stata subito evidente è che i nuovi dispositivi di casa Apple non sono fatti per essere smontati con estrema facilità, anche se la persona che ci vuole provare ha dimestichezza con questi dispositivi la difficoltà rimane e non è poca.

Il display difficilmente verrà via dalla scocca poiché è stato costruito direttamente dentro la scocca e se cercate le viti da svitare per togliere la batteria o altri componenti è il caso che smettiate di cercare perché non esistono, le componenti, batteria compresa, sono stati incollati.

Per tutti quelli che vogliono cambiare la batteria del proprio del proprio MacBook Pro con retina display è arrivata l’amara sorpresa perché  per fare ciò è necessario cambiare anche l’intera parte del case, sarà Apple a prendersi l’incarico di separare i due pezzi e riciclare quello che non ha nessun problema, in poche parole tutti quelli che procederanno all’acquisto del dispositivo devono sperare di non avere mai problemi a nessuna componente del case né alla batteria.

Visto il polverone sollevato da tutti quegli utenti abituati a provvedere da soli alla sostituzione di alcune componenti o della batteria stessa, e che ora non potranno più farlo, Apple ha comunicato che il costo della sostituzione della batteria sarà di 199 euro IVA inclusa, un costo lievitato rispetto al passato quando cambiare la batteria ai Mac BookPro 17” era di 179 euro e per quelli da 13” e 15” era di appena 129 euro.

I nuovi MacBook Pro con retina display si configurano come i dispositivi più costosi e soprattutto più difficili da riparare ma considerando che a commercializzarli e a costruirli è la casa di Cupertino allora forse si può tirare un sospiro di sollievo e sperare che la batteria non ci abbandoni mai.