Sentiamo ogni giorno parlare di Smartwatch e Google Glass ma siamo davvero pronti al salto mentale e culturale per farli diventare oggetti di uso quotidiano?

Smartwatch e Google Glass

Personalmente mi ritengo un Nerd di livello intermedio: pc, videogames, tecnologia ma fortunatamente anche amici, vita sociale e una ragazza. Dopo tale premessa veniamo al dunque: stanotte, durante le classiche fasi dove il sonno non arriva, mi sono trovato ad immaginarmi fra qualche anno quando, con un po’ di fortuna economica, mi potrò permettere uno sfavillante smartphone (probabilmente Android) e una suite di accessori che comprenderanno uno smartwatch e i Google Glass.

Diciamo anzitutto che, per quanto mi riguarda, portando già gli occhiali, i Google Glass non saranno un peso da introdurre nella mia vita, mentre potrebbero avere un approccio leggermente più traumatico per chi non è abituato ad indossarli quotidianamente. Ma ciò che mi preoccupa non sarà la loro indiscussa utilità (foto, video, mappe e quant’altro) bensì la loro costante presenza nel quotidiano.

Immaginatevi di alzarvi la mattina andare in bagno ed espletare le vostre funzioni corporali mattutine, vi lavate la faccia e arriva subito l’ora dei Glass. Il mondo da adesso, ancora annebbiato dal sonno, si converte in realtà aumentata. Andate a fare colazione e (ipotesi) gli occhiali vi diranno le calorie contenute nella vostra colazione, vi ricorderanno che il latte in frigo è scaduto e vi scriveranno una nota “Compra latte”. E questo è solo l’inizio.

Ci prepariamo ad affrontare la giornata, ci cambiamo, cellulare in tasca e orologio al polso che, col passare del tempo, è diventato uno smartwatch. D’ora in poi avremo informazioni a non finire e connettività con smartphone e Glass, magari anche senza smartphone.

Trascorriamo la nostra giornata bombardati da stimoli tecnologici. Gli occhiali ci parlano e guardano il mondo con noi, l’orologio (sincronizzato anche con i Glass) ci ricorda per la quarta volta che il latte è scaduto e dobbiamo comprarne altro, lo smartphone suona perché donna, amici, colleghi e magari anche la mamma (siamo italiani mammoni tutti quanti lo sapete) ci scrivono e ci chiamano, e in conseguenza squillerà anche l’orologio facendoci sembrare uno dei piccoli e fastidiosi alberi natalizi alti 20 cm con musichette assurde che suona come un carillon impazzito. Il polso suona, la tasca vibra e gli occhiali ci parlano. AAAAAHHHHHHH!!!!

Sicuri di voler affrontare tutto questo in compagnia di Smartwatch e Google Glass?

P.S. Aggiungeteci anche una possibile battaglia fra i dispositivi non compatibili.

Buona giornata!

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