Benvenuti nel “Cantuccio di Guido“, dove i videogiochi e le chiacchere la fanno da padrone. Oggi parliamo di “singleplayer e multiplayer“.

singleplayer
L’eterna sfida!

Sono passati pochi giorni dalla chiusura dell’E3 che, per chi non lo sapesse, non è altro che la fiera videoludica più importante al mondo, e, nonostante ci siano state conferenze più o meno intriganti, credo di poter sottolineare un interesse comune da parte delle case sviluppatrici verso i giochi co-op, ovvero in “cooperazione”.

A dimostrazione di quanto affermo, vi porgo un esempio: Assassin’s Creed Unity. Quella dell’assassino è stata fin dagli albori una saga incentrata sulla campagna singleplayer, ma, da come annuciato, questo concetto verrà stravolto.

Singleplayer o Multiplayer? Fateci sapere la vostra

Probabilmente chi ha amato il gioiello della Ubisoft continuerà a farlo, ma allo stesso tempo è probabile che questo stravolgimento possa far storcere il naso a qualcuno. Questo perchè esistono, secondo me, due categorie di videogiocatori: coloro che amano giocare da soli e quelli che lo fanno in compagnia.

La prima “specie” è, per la maggior parte, composta da giocatori di vecchia data, abituati da tempo ad affrontare giochi privi di qualsiasi interazione con altri utenti. Ciò porta senz’altro ad avere meno distrazioni e quindi ad immedesimarsi maggiormente nella trama del titolo, avendo così un’esperienza di gioco più profonda. Tra l’altro le campagne singleplayer mostrano tendenzialmente un livello di difficoltà maggiore rispetto alle stesse in modalità co-op, cosa che può sicuramente far pendere l’ago della bilancia verso tale tipologia di gioco.

Di ideologia diversa sono invece i buongustai del multiplayer. Quest’ultimo ha infatti introdotto un livello di competizione mai visto prima nei videogame, invogliando i giocatori a migliorarsi sempre più per battere il proprio amico virtuale o chiunque altro sia. È evidente che questa funzionalità sia più vicina ai giocatori del nuovo millennio, dal momento che si è sviluppata negli ultimi anni, e allo stesso tempo è palese come il multiplayer abbia rivoluzionato il parco titoli. Giochi come gli sparatutto fps, simulatore di guida, MOBA e quant’altro hanno infatti sicuramente radicato le loro basi alla disponibilità di più utenti.

Alla luce quindi delle differenze finora evidenziate, vi ritenete più vicini agli amanti del singleplayer o a quelli del multiplayer? Pensate che negli ultimi anni si stia dando troppa importanza a quest’ultimo o credete che le sue potenzialità vadano ancora espresse del tutto?

Fatemi sapere nei commenti.

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  • Jay S

    In quanto vecchio di vecchia scuola, ma soprattutto potendo giocare poco, mi trovo molto di più nel singleplayer, gioco con i miei tempi, quando posso… purtroppo non ho il tempo di conoscere gente nuova che mi aiuti nei miei intenti o gente da sfidare (che magari passa le giornate sulla console, mentre io lavoro) pronte a stirarmi appena mi connetto!!

    • Guido

      Esiste una soluzione anche se non molto piacevole, ti potresti concentrare su un unico gioco, magari multiplayer, e cercare qualcuno che ti possa affiancare. È inutile dire che tutto ciò non è il massimo.

      • Jay S

        E pensa uso questa tecnica ma in singleplayer, gioco solo a Dark Souls! Ho così poco tempo che quel poco che ho lo dedico solo a quello (quando la mia “capa” me lo concede) e quando lo finirò in modo soddisfacente ho già pronto il 2!

        • Guido

          Ecco hai preso il meno logorante ahaahah