Proporre il concept di un horror che non si dipani tra i consueti cliché e stereotipi del genere è possibile: Silence of The Sleep ne è la prova più concreta. Scopriamo la storia alla base di questa rivelazione del 2014.

silence of the sleep

Silence of the Sleep, nuovo concept horror su Steam

Aggiungere un ulteriore tassello alla vasta platea degli horror a sfondo psicologico è un’impresa ardua, ma di certo non impossibile, vista l’estrema qualità narrativa e le opinioni lusinghiere, da parte di giocatori e critici di settore, ottenute da Silence of The Sleep, nuovo progetto “solista” del creatore Jesse Makkonen. Inframmezzato da brani musicali di sicuro impatto, tra cui alcune composizioni pianistiche e suoni di chitarra intensi quanto evocativi, il gioco in questione narra la “seconda vita” di una proiezione dei ricordi di un uomo chiamato Jacob Reeves, che si troverà a dover interagire con i vari aspetti inquietanti di un nosocomio confinato al di là dei monti. Vivremo così delle esperienze psicologiche al di fuori della norma con Jacob, tra cui alcune sessioni di ipnosi regressiva ed incubi della peggior specie.

Silence of The Sleep prevede così nel suo gameplay alcuni aspetti della routine psichiatrica, tra cui la possibilità di esprimerci tramite disegni, lungo i capitoli (in tutto 5) vasti ed eterogenei, differenti stilisticamente e per contenuti uno dall’altro. Non attendiamoci, quindi, un’avventura “routine”, in cui è necessario eseguire sempre i medesimi movimenti o concludere le stesse sequenze per orientare il nostro Jacob. Ad una sessione puzzle sempre avvincente, si alternano momenti in cui potremo conversare con altri personaggi onirici, che ci richiederanno aiuto per soddisfare il loro bisogno di quiete.

Un concept artisticamente valido

Silence of The Sleep può apparire ancora grezzo rispetto ad altre produzioni videoludiche più quotate; tuttavia un solido impianto artistico e uno scripting ai limiti del cortometraggio intervengono in aiuto di questa ottima idea di Makkonen, che ci permetterà di sfruttare l’audio del nostro PC per carpire quanto ascoltato dalle orecchie del protagonista, che darà effettivamente una tridimensionalità alle fasi di esplorazione. A questo si aggiungono grafiche non atipiche per il target di gioco, tuttavia con dense coloriture e personaggi resi con bozze di nero, a ricordare che difficilmente lungo Silence of The Sleep avremo a che vedere con umani veri e propri. L’ovvietà nella risoluzione dei puzzle è del tutto assente, e di conseguenza l’unica pecca da evidenziare in questo titolo è la gestione dei movimenti, ancora imprecisi ma non essenziali in un titolo del genere: dopotutto, stiamo parlando di un intenso e godibile thriller a sfondo psicologico, e non di un musou o di un qualsiasi altro action. Voto Finale: 8,5