Il Samsung Galaxy S6, noto smartphone della casa sudcoreana, non sta’ riscuotendo in Giappone il successo che invece ha in altri Paesi del mondo.

 

I mercati asiatici sono senz’altro territorio fertile dove lanciare le novità in ambito tecnologico. Sud Corea, Cina, Giappone sono i Paesi con il più elevato rapporto tra numero di dispositivi tecnologici e cittadini. Però ci sono delle eccezioni, specialmente in riferimento al rapporto che il colosso Samsung, ad esempio, vive nel territorio giapponese. Molto probabilmente a causa delle aspre rivalità che i due Paesi vivono anche sul piano politico.

Per la casa coreana Samsung il territorio giapponese non è mai stata terra fertile e di conquista. Infatti qualche tempo fa’ si parlava della possibilità che la casa potesse addirittura decidere di ritirarsi dal Giappone, ma in seguito la Samsung ha deciso di riprovarci puntando sui nuovi dispositivi: l’S6 ad esempio, opportunamente modificato, una mossa che, però, non sembra aver affatto prodotto gli effetti desiderati.

 Samsung Galaxy S6

Nonostante la rimozione del logo, niente da fare, Samsung Galaxy S6 non convince i Jap

Pertanto, coscienti della scarsa simpatia nutrita dai giapponesi nei confronti del marchio, Samsung aveva addirittura deciso di commercializzare il nuovo smartphone rimuovendo il proprio logo dai dispositivi, visti i dati di vendita. Ma, evidentemente, gli effetti desiderati non sono stati ottenuti in quanto il pubblico non sembra aver particolarmente apprezzato il dispositivo, collocandolo il Galaxy S6 Edge e il Samsung Galaxy S6, rispettivamente al 26esimo posto e al 30esimo posto nella classifica che va’ dal 27 Aprile al 3 Maggio dei dispositivi più venduti.

Una situazione veramente molto curiosa, visto il successo che questo smartphone sta’ ottenendo nel resto del mondo. Tutto conferma il fatto che il mercato giapponese ha una natura davvero particolare, da qui lo scarso successo dei prodotti Samsung. Ma sicuramente anche le complicate relazioni diplomatiche tra Corea del Sud e Giappone di certo non aiutano. Anche il fenomeno di idealizzazione di Occidente e USA aiuta a spiegare come Apple, al contrario, stia ottenendo un successo strabiliante con il suoi iPhone 6.