Ci avviciniamo a grandi passi verso il 9 agosto, la data indicata da molti come quella probabile per la presentazione di Samsung Galaxy Note 9. Oggi viene segnalata una nuova, importante, tappa in questo percorso d’avvicinamento: il futuro top di gamma dell’azienda coreana ha infatti ricevuto la certificazione dell’ente statunitense FCC (US Federal Communications Commission).

samsung galaxy note 9

Scendendo più nel dettaglio scopriamo che il modello certificato è quello identificato col codice SM-N960F. Si tratta senza ombra di dubbio del Samsung Galaxy Note 9: basti pensare che le sigle dei suoi predecessori, i Note 8, 7 e 5, variavano solo per la decina finale (rispettivamente SM-N950, SM-N930, e SM-N920).

Più di ogni altra cosa è doveroso segnalare che la versione in questione non è quella che sarà destinata al mercato a stelle e strisce. Come ormai da tradizione per i top di gamma del colosso asiatico, anche Samsung Galaxy Note 9 arriverà in Europa con un processore Exynos a bordo (ed è proprio quella la versione con codice modello SM-N960F) e negli Stati Uniti con uno Snapdragon, che quest’anno sarà ovviamente l’845. Questa versione è invece registrata con SM-N960U.

Non saranno le uniche due versioni del Samsung Galaxy Note 9 che passeranno attraverso i vari enti di certificazione. Ricordiamo infatti anche la sigla SM-N960X che si riferirà al Note 9 destinato al mercato asiatico, e la SM-N960F/DS che invece indica la variante che arriverà col supporto alla Dual SIM.

Vale la pena rimarcare che questa certificazione FCC non ha fornito particolari rilevanti sulla scheda tecnica che vanterà il Samsung Galaxy Note 9, se non qualche dettaglio non di primaria importanza sulla connettività.

A tal proposito, allora, ricordiamo quelli che sono i tre punti salienti delle indiscrezioni circolate fino ad oggi sul futuro phablet: la capacità della batteria che (finalmente) dovrebbe raggiungere i 4.000 mAh, la rinnovatissima S-Pen con funzionalità tutte da scoprire e un design che, al contrario, non dovrebbe discostarsi più di tanto da quello del Note 8.