Potrebbe creare molto scalpore nei prossimi giorni, la scoperta di una gravissima vulnerabilità sui top di gamma di una delle aziende più importanti in tema di smartphone, Samsung. Andiamo a vedere insieme cosa hanno scoperto alcuni ricercatori sui cellulari flagship dell’azienda sudcoreana.

Samsung Galaxy O7La vulnerabilità nascosta dei top di gamma di Samsung

Non si tratta affatto di un problema da prendere sottogamba, la vulnerabilità scoperta da un team di esperti composto da Daniel Komaromy e da Nico Golde.

I due ricercatori esperti, infatti, sono riusciti a sferrare un attacco cosiddetto “Man in the middle” ai Samsung Galaxy S6, riuscendo ad intercettare sia le chiamate in uscita che le chiamate ricevute da tali dispositivi. Tramite una stazione base collegata vicino i terminali, i due esperti sono riusciti a collegarsi automaticamente e ad ascoltare le chiamate. Una volta collegato alla base il device, la base ne modifica firmware e reindirizza in automatico le telefonate ad un proxy e registra le chiamate del dispositivo.

Il responsabile della vulnerabilità, sostengono gli esperti, dovrebbe essere la linea di chip Shannon che è utilizzata su tutti i terminali portabandiera dell’azienda sudcoreana. Sono proprio questi chip a gestire le chiamate vocali e pertanto dovrebbero essere questi ultimi a causare la vulnerabilità.

Tra i device colpiti dalla vulnerabilità, non solo il Samsung Galaxy S6, ma anche il Samsung Galaxy Note 4 ed il Samsung Galaxy S6 Edge, ovvero tutti i device che montino il chip Shannon.

Samsung ora ha una grossa gatta da pelare e dovrà presto riuscire a risolvere il problema, soprattutto ora che Apple è finita nell’occhio del ciclone per il problema opposto (le è impossibile sbloccare un iPhone di un cliente per l’eccessiva sicurezza dei suoi terminali, anche se la richiesta arriva direttamente da un tribunale).

La pubblicità da questa vicenda è sicuramente molto negativa e potrebbe pregiudicare le vendite dei suoi top di gamma in relazione ai nuovi iPhone.