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Molti rivenditori esitano sull’introduzione di Apple Pay

Molti rivenditori americani di alto profilo stanno esitando ad introdurre il nuovo metodo di pagamento di Apple: Apple Pay. Molti altri invece hanno negato la propria disponibilità.

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Molti rivenditori esitano sull’introduzione di Apple Pay

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Apple, durante il suo ultimo keynote, ha presentato il suo nuovo metodo di pagamento Apple Pay destinato a sostituire l’utilizzo delle carte di credito con iPhone. Durante l’ultimo mese però Apple ha riscontrato risposte negative da grandi rivenditori americani che si sono dimostrati titubanti nell’introduzione di tale tecnologia all’interno dei propri negozi o che hanno direttamente rifiutato di utilizzare tale sistema di pagamento, il tutto nonostante Apple abbia già raggiunto accordi con rivenditori del calibro di: Disney, MacDonald e Nike.

Walmart e Besy Buy, due delle più grandi compagnie americane, hanno rifiutato di introdurre Apple Pay all’interno dei propri negozi, a loro si è subito aggiunto il colosso dell’abbigliamento H&M.

Molte delle aziende interpellate hanno dichiarato di non essere in grado di partecipare al programma di introduzione di Pay o incapaci di accettarlo in quanto non intenzionate a dotare tutti i negozi di sistemi di pagamento NFC (anche se ormai diffusi in maniera capillare).

Altre compagnie fra cui Sears, Kmart e Publix hanno confermato il loro rifiuto all’accettazione di Apple Pay, mentre BP ha confermato che il sistema di casa Apple sarà accettato nelle proprie stazioni di rifornimento a partire dal 2016. Scott Dean, portavoce di BP, ha dichiarto che la sua azienda ha intenzione di aspettare circa due anni al fine di integrare progressivamente Apple Pay e di vederne gli sviluppi e la diffusione sul mercato dei pagamenti mobili.

I mostri sacri del fast food, Pizza Hut, Chipotle e KFC si sono dichiarati interessati ma non hanno ancora una tabella di marcia per l’integrazione.

A livello teorico Apple Pay può essere accettato da qualsiasi rivenditore dotato di un lettore di carte NFC, molti dei PoS di nuova generazione integrano questo sistema e diventeranno sicuramente più diffusi nei prossimi anni. Bisognerà valutare se tali rivenditori saranno interessati a veicolare i pagamenti effettuati dai clienti tramite il classico sistema bancario o se preferiranno appoggiarsi al sistema creato da Cupertino.

Secondo Apple, più di 220.000 rivenditori negli Stati Uniti accetteranno a breve pagamenti con Apple Pay.

Ehi si parla di America, diamo al nostro buon vecchio paese un lustro e poi ne riparleremo anche per i nostri negozi.

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Il fondatore di OutOfBit. Recensore e presunto blogger poco tecnico ma tenace. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio.
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