Redmi Note 7 è il primo smartphone “nato” dopo la divisione dall’azienda principale e la creazione del sottomarchio. L’obiettivo di questa scissione era quello di distanziare gli altri smartphone Xiaomi Mi dal mercato di fascia medio-bassa, che doveva essere prerogativa di Redmi.

xiaomi redmi note 7

Tuttavia, pare che anche il nuovo marchio lancerà un dispositivo di fascia alta con tanto di processore Qualcomm Snapdragon 855 (il Redmi 7, che verrà presentato il 18 marzo, ndr), ma nel frattempo il team del software ha trovato anche il tempo di lavorare e iniziare a lanciare un nuovo aggiornamento MIUI sul dispositivo.

L’aggiornamento porterà lo smartphone alla versione MIUI 10.2.7.0 ed è riservato a coloro che stanno attualmente eseguendo la versione globale del software. Chiaramente, gli utenti che hanno acquistato il dispositivo nemmeno dieci giorni fa saranno felicissimi nel constatare che Redmi ha già messo a disposizione un aggiornamento software.

D’accordo, non si tratterà di un update con chissà quali straordinarie novità: sono da menzionare, in particolare, l’inclusione di una “modalità luce scarsa avanzata” per la fotocamera, una promessa che Xiaomi aveva fatto e che ha mantenuto. Nell’app della fotocamera MIUI, l’utente avrà accesso alla nuova modalità Super Night Scene che è stata lanciata con Xiaomi Mi Mix 3 e che è poi passata al POCO F1, Mi 8 e altri dispositivi. L’utente che non ha ancora ricevuto la notifica dell’aggiornamento OTA (serve sempre qualche giorno, ndr), può procedere alla verifica manuale dell’aggiornamento.

Anche un altro telefono Redmi potrebbe essere interessato molto presto da importanti novità. Stiamo parlando del Redmi 6 Pro, che a gennaio ha ottenuto una versione beta della MIUI 10 basata su Android 9 Pie e che nelle prossime settimane potrebbe finalmente ricevere la versione stabile. Tra le tante nuove funzionalità, ce n’è una che è emersa in uno screenshot e che già stuzzica molto gli utenti: si tratta della possibilità di abilitare la funzionalità VoLTE sullo slot SIM secondario. La funzione, attualmente, è in fase di “testing”, ma potrebbe essere inserita nel prossimo aggiornamento.